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sabato 21 gennaio 2017

La politica del rischio calcolato di Trump porterà il mondo più' vicino alla guerra



Il presidente Donald Trump,  ha dichiarato di voler aumentare i budget militare USA, per poter così negoziare con altri paesi partendo da una posizione di forza. Tuttavia la sua politica di rischio calcolato, porterà il mondo più vicina alla guerra. Questo è quanto afferma il professore Dennis Etler, un analista politico americano che da decenni si interessa di affari internazionali. Etler, un professore di antropologia al Cabrillo College di Aptos, California, ha fatto queste osservazioni in una intervista con Press TV, venerdì u.s., mentre commentava la dichiarazione dell’ex congressman Ron Paul, che di recente ha evidenziato l'esistenza di un gruppo di neoconservatori all'interno del Senato, che lavora contro il paese

fonte: 
http://www.presstv.ir/Detail/2017/01/21/507087/Trump-brinkmanship-will-bring-world-closer-to-war

DAVOS: L’OMBRA DELLA GHIGLIOTTINA!

Risultati immagini per ghigliottina

Ieri un carissimo amico mi ha fatto notare che a Davos stanno osservando preoccupati, la classe media mentre sta oliando le ghigliottine, troppi in un luogo austero e avido come Davos, stanno parlando di redistribuzione dei redditi…
(ANSA) – DAVOS, 18 GEN – E’ tempo che i leader politici ripensino profondamente le politiche economiche e monetarie, di fronte alla chiara risposta di protesta e delusione della classe media che arriva dai risultati politici in Usa o Europa. Lo ha detto il direttore generale del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde: “Probabilmente significa che ci vuole una maggiore redistribuzione dei redditi di quanta ne abbiamo oggi”, ha detto Lagarde a un panel del Forum economico mondiale.
Ascoltare la Lagarde che parla di redistribuzione dei redditi, mentre il suo Fondo monetario internazionale gira il mondo, impoverendo e distruggendo intere nazioni, favorendo lo status quo e le elites mondiali, è come ascoltare la volpe che suggerisce di redistribuire le uova delle galline dopo averle succhiate con la cannuccia.
La regina dell’austerità, quella che insieme alla Germania e alla Troika ha distrutto l’Europa ora parla di redistribuzione. Fermate tutto voglio scendere e vomitare!
Lo ripeto, Vi ammiro, non so come fate a stare calmi!
C’è pure la Marcegaglia a Davos, quella che si è fatta dare le ultime gocce di sangue dal Monte dei Pasci di Siena, a ricordare solo ora, ripeto, solo ora che la Germania viola le regole EU con il suo surplus!
In troppi stanno abbandonando silenziosamente il Titanic, tenete d’occhio le scialuppe!
Non solo, visto che a marzo c’è il primo appuntamento con le elezioni europee in Olanda si è svegliata un’altra bella addormentata, il primo ministro olandese Rutte, il primo alleato della Germania che rinnega l’Europa, visto il fiato sul collo del partito di estrema destra olandese…

Davos: ‘duello’ tra l’olandese Rutte e il tedesco Schulz sull’Europa

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Davos, 19 gen – E’ stato un vero duello verbale sulla Ue quello che si e’ tenuto al World Economic Forum tra il primo ministro olandese Mark Rutte e l’ex-presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. Mentre si moltiplicano gli appelli a un’Europa unita e che mostri una visione, come ha fatto ieri sempre a Davos anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il premier olandese ha dato inizio alle ostilita’ con toni di disillusione sullo stato e sul futuro della Ue. Rutte ha indicato che l’Unione dallo stato attuale non puo’ progredire e ha lamentato il fatto che mentre l’Olanda ha fatto pesanti sacrifici per riformarsi, “la gente constata che altri Paesi non fanno le riforme promesse”. 
Una situazione, secondo Rutte, che “causa una mancanza di fiducia in Europa, in particolare tra Nord e Sud”. E qui il premier ha puntato esplicitamente il dito contro la Francia e l’Italia, richiamandole a “mettere in atto le riforme promesse”. Una presa di posizione non estranea al fatto che il partito liberal-democratico di Rutte e’ sopravanzato nei sondaggi dagli euro-scettici di Geert Wilders. Davanti alle affermazioni di Rutte, Schulz, che ha lasciato il Parlamento Ue per dedicarsi alla politica tedesca, ha fatto quasi un balzo sulla sedia e ha rimproverato al premier olandese di “creare un’atmosfera di conflitto tra i Paesi”.
Tra il rappresentante olandese e il politico tedesco si e’ cosi’ innescato un confronto, con Rutte a contrastare Schulz per la sua visione “romantica” dell’Europa e Schulz a ribattere citando la storia europea e Helmut Kohl. Rutte ha ribattuto dicendo che “la Ue di Khol e Mitterand non e’ un modello su cui costruire l’Europa del futuro”. Nuovo round verbale di Schulz che ha citato nuovamente Khol, quando ha detto “vogliamo una Germania europeizzata e mai piu’ un’Europa germanizzata. Questo non e’ romanticismo. Quando vediamo quello che accede oggi in Europa e’ una frase molto attuale”. Il commissario Ue Frans Timmermans, presente al dibattito assieme alla presidente della banca spagnola Ana Botin, ha cercato di mettere tutti d’accordo: “La fiducia e’ un elemento essenziale. Abbiamo bisogno di ritrovare la fiducia”.
Fermiamoci qui ho l’impressione che il 2017 anno del decennale di Icebergfinanza sarà un anno davvero interessante nel quale si giocherà il futuro dell’euro e non dell’Europa badate bene e dell’intera economia mondiale con l’avvento di Trump che oggi verrà nominato presidente degli Stati Uniti. Laggiù all’orizzonte, le ombre sinistre della storia, chiunque ha voluto dimenticare il suo passato sarà probabilmente destinato a riviverlo.

venerdì 20 gennaio 2017

Arrestato 51enne, che ha minacciato di uccidere Trump. " Sto seguendo gli ordini"





‘Dominic Puopolo, 51enne residente in Florida, è sttao arrestato dalla polizia di Miami Beach, martedi u.s per aver minacciato di assassinare il Presidente eletto Donald Trump, in un video che egli ha ammesso di aver postato su Twitter.
Nel viso (vedi sopra) Puopolo dice, “(...)  ucciderò il Presidente eletto Trump. Che ci farete?, voi del Servizio Segreto?”

Ma dice anche " sto seguendo degli ordini"...

fonte: 
http://www.thedailysheeple.com/i-am-following-orders-clinton-family-friend-threatens-to-assassinate-trump-on-video_012017

David Icke: le scelte del Cabinetto di Donald Trump


https://www.davidicke.com/wp-content/uploads/2016/11/Untitled-330-3-2.jpg

estratti dal videocast di David Icke, di augurio di inizio anno 2017 e qui tradotto interamente:
http://www.thelivingspirits.net/david-icke-in-ita/david-icke-il-2016-la-fine-dell-inizio-nel-2017-una-via-di-uscita-prendiamola.html



(...) Donald Trump è ora la grande speranza di tantissimi in USA, che credono che il sistema gestito dalla elite li abbia abbandonati, che non si cura di loro  e li abbia portati ad una mera sopravvivenza. Ecco allora che arriva Trump sulla scena e come fanno tutti i politici che cercano di essere eletti, dice quello che la gente vuole sentirsi dire. Ma una volta che assumono la carica, fanno tutti quello che veniva fatto prima. Lo stesso è con Trump. È ridicolo pensare che costui avrebbe spalato via la melma. Se osserviamo le sue scelte per il governo, sono ben lontane dall'essere forze di drenaggio della palta... anzi ne aggiungono. 
I cosi tanti nei media alternativi, che lo sostengono… non è esattamente ciò che dovrebbero fare… Cio’ che i media alternativi dovrebbero fare è infatti mettere in discussione il sistema. Costoro invece stanno trovando per Trump delle scuse, come fu per Obama.

Abbiamo ora Trump che passa il controllo della economia americana a Goldman Sachs, nella forma di Steve Mnuchin, da lungo tempo uomo Goldman Sachs e ora Segretario del Tesoro. Il presidente di Goldman Sachs, Gary Cohn, guiderà il Consiglio per l’Economia Nazionale. Come ho appena detto che classicamente succede, Trump nella sua campagna politica attaccava la Goldman Sachs ed ora nomina i suoi uomini a gestire la sua politica economica. Veramente pensate che tutto questo sia in favore della gente? Pensate che questo sarà “populista”? Abbiamo poi Wilbur Ross, Segretario al Commercio: un altro miliardario. Un gabinetto di miliardari. Ross lavorato per 24 anni per i Rothschild. Poi abbiamo Andrew Puzder, Segretario al Lavoro, chi si oppone a cose come il salario minimo. 

Quindi l'idea che Trump sia anti-establishment, è totalmente ridicola. Ciò che c'è stato di buono nel sostenere Trump, è l'emergere di questo indicatore:  la gente lo aveva percepito come tale (anche se non lo è di fatto). Questo infatti ci dice dove sono le persone nella loro visione del mondo. E questo è incoraggiante.

Ora si mantiene la parola, ci potrebbero essere buone cose, ma SE lo farà…In due mesi, infatti, ha detto una cosa e poi tutt’altra. Ma se veramente respingerà la bufala del Global Warming (che esiste solo per cambiare la società, come vado dicendo da anni nei miei libri), sarà buona cosa. Lo stesso se otterrà migliori relazioni con i Russi. Se la Clinton fosse stata eletta, la guerra con la Russia sarebbe stata  immediata.Tuttavia anche SE questi due punti importanti fossero mantenuti da Trump, dobbiamo fare molta attenzione… l'elefante nel salotto di Trump, probabilmente un salotto molto vasto, è che Trump è un uomo di Israele, giusto o sbagliato che sia. Questo presidente sarà quello più pro-Israele a cui io abbia mai potuto pensare in tempi moderni o  nel presente. Darà a Israele tutto ciò che vorranno. 

Ed una delle cose che Israele vuole, è  la distruzione dell’Iran. Alcune delle  emails trapelate, inviate dall'ex è segretario di Stato Colin Powell, rivelano che Israele ha centinaia di missili nucleari pronti per l’Iran. Abbiamo poi avuto  la militarizzazione operata da Trump, relativamente ai posti governativi che dovrebbero essere civili, come il Segretario della Difesa, che ora è un militare soprannominato Mad Dog (cane pazzo) , ovvero il generale della Marina James Mattis… si, qualcuno che si è guadagnato quel soprannome, è proprio quello che vogliamo che governi il Pentagono, giusto? Abbiamo avuto notizie di Mattis: "mi fa piacere uccidere la gente" (“it’s fun”, divertente). Si si, è l'uomo giusto per il Pentagono.
 

Poi abbiamo il consulente per la Sicurezza Nazionale, Flynn: un altro militare. I due hanno una visione comune: non sopportano l’Iran. Rieccoci… lo vedono come il maggior pericolo. Beh, al momento Iran e Russia e Cina sono alleati. Non ultimo in Siria. Se partono a colpire l’Iran, coinvolgeranno anche Cina e Russia.
A meno che, e non sono sicuro sia il piano, tirino dentro la Russia per rompere così l'alleanza con la Cina. Il solo fatto che Trump stia parlando di migliorare le relazioni con la Russia, non significa che sia un uomo di pace. La Cina è un obiettivo da lungo tempo e Trump non è ancora entrato in carica. Dunque tutta la faccenda con Trump come un uomo di Israele, è molto importante per vedere dove andrà la sua presidenza. Che Dio ora aiuti i Palestinesi!

Trump ha mostrato estremo fanatismo sionista per il suo ambasciatore in Israele e altrettanto per le sue negoziazioni internazionali, incluse quelle tra Israele Palestina. Non prenderanno decisioni favorevoli ai Palestinesi. Faranno  quel che un altro fanatico, Mr Netanyhau, vuole che loro facciano. E Israele, ovvero i Rothschild, che lo hanno creato, ora hanno il loro veicolo nella Casa Bianca. Noterete quanto più belligeranti Netanyahu e il suo regime sono diventati, da quando Trump ha vinto, perché sanno che il loro uomo è al potere.

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Abbiamo anche Trump che dice che l’ambasciata USA sarà spostata da Tel Aviv a Gerusalemme… straordinaria la provocazione per i paesi vicini e i Palestinesi. E dice anche che riconoscerà Gerusalemme come la capitale di Israele. Piccolo dettaglio…
Se osservate i nominati da Trump, vedrete che l'economia americana è  stata messa nelle mani dei Sionisti della Goldman Sachs e degli impiegati dei Rothschild. Nel Pentagono e nella Sicurezza Nazionale, abbiamo due persone che si sono opposte con veemenza all’Iran, che Israele ha come obiettivo.

Chi osserva agli eventi da vicino, sa che l'organizzazione totalmente controllata da Sionisti, che si chiama Project for the New American Century (Progetto per il Nuovo Secolo Americano), nel 2000 aveva pubblicato una lista di paesi, in cui essi volevano il “regime change”. Chi scrisse il documento andò poi al potere con Bush jr. e così cominciarono a spuntare la lista: Iraq, Libia, Siria… ma in quella lista c'era anche l’Iran. Dunque Iran , e annessi e connessi, sarà molto probabilmente la parola chiave nell’ Amministrazione Trump".

 fonte: http://www.thelivingspirits.net/david-icke-in-ita/david-icke-il-2016-la-fine-dell-inizio-nel-2017-una-via-di-uscita-prendiamola.html

Stop TTIP Italia: fermare il CETA



VEDI ANCHE:

TTIP/TAFTA: altra minaccia in EU (e USA) per democrazia e libertà

giovedì 19 gennaio 2017

Giulio Tremonti ospite all'Inauguration Day di Donald Trump: "Il 20 gennaio finisce l'utopia della globalizzazione"

TREMONTI

Pubblicato: Aggiornato:

Il 20 gennaio, giorno dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, segna “la fine di un’epoca. La fine dell’utopia della globalizzazione. E, seppur in modo soft, questa data ha una portata storica simile alla caduta del comunismo”. Ne è convinto Giulio Tremonti, che è forse l’unico italiano invitato alla cerimonia: “C’ero nel 2001 all’insediamento di George W. Bush – ricorda - e ci sarò anche stavolta, invitato da esponenti del partito repubblicano e del Congresso americano”. In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex ministro dell’Economia ragiona sul significato della svolta Trump:
“Qualche giorno dopo le elezioni americane, Obama disse a Berlino che la vittoria di Trump non sarebbe stata la fine del mondo. Non è stata la fine del mondo ma sarà la fine di “un” mondo. La giovane talpa populista ha via via scavato il terreno su cui la globalizzazione aveva costruito nell’ultimo ventennio la sua cattedrale”.
Secondo Tremonti, l'inizio della presidenza Trump porta con sé la fine dell’utopia della globalizzazione:
“Un’utopia – dichiara l’ex ministro - che era stata costruita sulla base di due formule chiare e interconnesse: ‘politically correct’ e ‘responsibility to protect’. È durata vent’anni esatti. Lanciata nel gennaio del 1996 col secondo mandato alla Casa Bianca di Bill Clinton, immaginata come l’anno zero dell’umanità, articolata come progetto di creazione dell’uomo nuovo e di un mondo nuovo. L’uomo nuovo è il consumatore ideale, l’uomo a taglia unica, a cui vanno cancellate radici e tradizioni, in tutto e per tutto conforme allo schema ideale del consumo e del comportamento politicamente corretto. Uno degli ultimi atti di questa presidenza è stato l’adattamento in logica gender delle toilette degli edifici federali...”.
Per l’ex ministro, Trump “farà le cose sul serio anche se non alla lettera. Non altererà la globalizzazione economica a vantaggio del protezionismo ma introdurrà i dazi e si occuperà della manutenzione dei trattati commerciali. Così come non cancellerà del tutto la riforma sanitaria di Obama ma la riformerà pesantemente”.

fonte: http://www.huffingtonpost.it/2017/01/16/giulio-tremonti-donald-trump_n_14195148.html?utm_hp_ref=italy

mercoledì 18 gennaio 2017

Maurizio Blondet: Udo Ulfkotte è morto. Aveva rivelato che giornalisti sono “comprati” dalla Cia. I colleghi esultano.


Udo Ulfkotte  è morto, improvvisamente, dicono di attacco cardiaco.  Aveva 56 a  anni.
Ulfkotte era il giornalista, che, dopo aver lavorato  al Frankgfurter Allgemeine Zeitung, rivelò come lui ed altre “firme”   fossero al soldo dei servizi americani.. Il suo libro, “Giornalisti Comprati” (2014), descrive i metodi con cui la Cia imbecca, istruisce, paga (fino a 20 mila dollari) giornalisti  tedeschi ma anche italiani  perché scrivano articoli favorevoli alle politiche americane.

«Prima di tutto» ha raccontato  «è necessario rendere autorevole il giornalista a libro paga, facendo riportare i suoi articoli, dandogli copertura internazionale e premiando i suoi libri. Molti premi letterari non sono che premi alla fedeltà  propagandistica  [..] In occasione della  crisi libica del 2011, ha raccontato di come fu  imbeccato dai servizi germanici perché annunciasse sul suo giornale, come fosse un fatto assodato, che Gheddafi  era in possesso di armi chimiche ed era pronto ad usarle contro   il suo popolo inerme. […]

Se invece si trasgredisce la linea filoatlantica le conseguenze sono altrettanto note, ovvero la perdita del lavoro, il triste isolamento professionale, fino alle minacce dirette e alle persecuzioni (lui stesso sostiene di aver subito sei perquisizioni nella sua abitazione con l’accusa di aver rivelato segreti di stato)”.

(Marcello D’Addabbo – ladagadinchiostro.com).

Insomma è stato il primo a rendere pubblico il fatto che i media scrivono “fake news” (notizie false)  a pagamento.  Oggi  sono i media ad accusare i social di diffondere notizie false.

Dopo essere stato bollato come pazzo dal suo ex giornale, la FAZ, Udo Ulfkotte ha preso posizioni di veemente denuncia di Angela Merkel,  della sua  gestione dell’euro,  e della sua politica di “accoglienza” di centinaia di migliaia di islamici.   “Die Asyl  Industrie”, “Mekka Deutschland”  sono i titoli dei suoi più recenti saggi.

Può essere stato ucciso?

Un  suo corrispondente, l’informatico e autore di blog alternativo Hadmuth Danisch, riferisce di una mail di Udo;   stava cercando  anche da lui se aveva   informazioni sulle violazioni della Costituzione da parte della Cancelliera, e si stupiva di non trovare nulla o quasi.  La mail è del 10 gennaio:
http://www.journalalternativemedien.info/category/meinungen-kommentare/hadmut-danisch/

“Domanda a tutto tondo:  tranne il libro di testo dal professor Otto Depp Heuer ( “Lo stato della crisi dei rifugiati”) sono state altre pubblicazioni su Angela Merkel e il loro sistematiche violazioni di legge dal suo insediamento? ì Voglio dire:  Atomausstieg (?) , salvataggio delle banche, apertura delle frontiere, violazioni di Lisbona, Maastricht, Dublino, Schengen, ecc … Chi conosce  un buon lavoro-up professionali di illegalità  ? Non intendo trattati di psicologi sulla malattia mentale  del leader amato  che si suppone tanto amato, non biografie di Angela Merkel – in realtà solo illegalità e letteratura profonda … Sì, lo so, c’è Di Fabio, ma altri?”.  

Udo di Fabio qui citato  è  un giurista importrante, che è stato giudice della Corte costituzionale tedesca  fino al 2011, e  che ha scritto un saggio  in cui descrive Angela Merkel “spaccatrice della Costituzione” (Verfassungsbrecherin)

http://www.pi-news.net/2016/12/udo-di-fabio-merkel-ist-verfassungsbrecherin/

Danisch ammette di aver risposto distrattamente (“Non è il mio campo e  ho i guai miei…”. Il 12, ha ricevuto un’altra mail da Ulfkotte:Data: Giovedì, 12 Gennaio 2017 21:58:12 +0100Da: Udo Ulfkotte <udo@ulfkotte.de>A: ‘Hadmut Danisch’ <hadmut@danisch.de>Oggetto: Re: Richiesta di Udo Ulfkotte



“…centinaia di migliaia, forse milioni di persone discutono di possibili violazioni legali di Angela Merkel, e non c’è altro che un  singolo opuscolo  (edito  dal  Professor Otto Depenheuer)  con  brevi testi di alcuni docenti.  In che paese viviamo? Non una tesi di dottorato, non  saggi specialistici eccetera.  Se vuoi conoscere   dal punto di vista giuridico quali leggi specificamente la Merkel abbialo infranto – perché non c’è dubbio che ne ha violate  – non trovi NIENTE. Perché?”.
24 ore dopo era morto. Mmmm, commenta Danisch.

Effettivamente, quando si cercano informazioni sul web  su temi  seriamente critici di Angela, non viene fuori praticamente nulla. “Not Found”; “Error”, eccetera. Dicono che Ulfkotte avesse già avuto tre infarti.   Fatto sta che trovo  questa notizia: “Ahahahah! Esultanza fra i gironalisti tedeschi per la morte del loro collega critico dell’immigrazione”. “Udo Ulfkotte è morto! Brindiamo!”

 

fonte: http://www.maurizioblondet.it/udo-ulfkotte-morto-56-anni-rivelato-giornalisti-comprati-dalla-cia-colleghi-esultano/

VEDI ANCHE: Udo Ulfkotte, giornalista tedesco: noi giornalisti siamo comprati. Sono stato corrotto per non dire la verità

martedì 17 gennaio 2017

Maurizio Blondet: Le belle arti in Casa Podesta. Ed altre “fake news”

 

by Maurizio Blondet
 
Ho esitato  a mostrare queste foto, che sembra siano parte della collezione d’arte contemporanea di Tony Podesta, il fratello dei John Podesta, capo della campagna di Hillary,  rovinato dalle e-mail spifferate da Wikileaks.  

Ma  sono convinto che la campagna detta  “fake news”, l’attacco dei media mainstream contro l’informazione alternativa sul web,  sia stata scatenata non solo (e non tanto) perché si attribuisce ai social la sconfitta di Hillary con “notizie  false”, bensì quando le indagini autonome di centinaia di indagatori è  arrivata a scoprire troppi dettagli sul cosiddetto “Pizzagate”,  la rete  pedofila che  sembra  far capo alla pizzeria Comet Ping Pong di James Alefantis,  frequentata dalla Washington che conta.   Allora è scattato il depistaggio e la cortina fumogena: “Sono fake news!  Internet ne è piena! Censurare! Chiudere! Punire!”.

Queste foto  infette e malate  sono dunque un contributo all’indagine  – che speriamo diventi, un giorno, giudiziaria – come indizi di reato.

Nel settembre 2004, il molto autorevole quotidiano della capitale, Washington Post, ebbe accesso alle  ricche residenze di Tony Podesta di Woodley Park e Falls Church  e alla sua collezione d’arte. Sotto  il tono  adulatorio e compiaciuto, la giornalista Jessica DAwsonnon riusciva a nascondere una  certa inquietudine per ciò che aveva visto. Citava in particolare le opere di quattro artiste-donne molto rappresentate in casa Podesta,  l’australiana  Patricia Piccinini, Anna Gaskell,  Annee Olofsson, e  Mary Geerlinks.
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A43480-2004Sep22.html

ecco qui alcune opere della Piccinini:


 



Di Anna Gaskell:




Anne Olofsson


 Evidente citazione “nera” della vergine e  martire   Santa Cecilia del Maderno a Roma:


 Margi Geerlinks

 Ama il prossimo tuo come te stesso” (sul pancino)

Ognuno valuti da   sé  cosa rappresentino queste opere d’arte, quali pulsioni soddisfano, quale  ripugnante  mondo infero evocano.

Su Hillary Clinton e su come essa venga a far parte di questo mondo, avevo dimenticato un dettaglio: lo ritrovo in un utile libro appena uscito, “Dizionario Elementare del Pensiero Pericoloso”,   a  cura di Giampaolo Barra, Mario Jannaccone e Marco Respinti (IdA, 673  pagine, 25 euro).

Vi si ricorda che Hillary Clinton, nei lontani anni ’60,   da studentessa,  fu affascinata da Saul Alinsky, lo incontrò,  e dedicò a  lui la sua tesi di laurea  in scienze politiche al Wellesley College, Massachusetts : “There  is only the Fight. An Analysis of the Alinsky Model” (Esiste solo la lotta: analisi del Modello Alinsky).

Dal Dizionario, sulla vita dell’impareggiabile  modello:
Saul Alinsky (1909-1972) nasce a Chicago da una famiglia di ebrei russi immigrati. Lavora a lungo a fianco dei comunisti, impegnandosi anche nella raccolta di fondi per le Brigate Internazionali durante la Guerra di Spagna (1936-39).  […]  Si dedica alla Criminologia, entrando in buoni rapporti con Al Capone e poi  con il suo successore Frank Nitti (1888-1943).  Resosi  conto dell’impossibilità di impiantare il marxismo in Usa, Alinsky si concentra allora sull’organizzazione delle minoranze e dei “diseredati”, diventando una delle personalità più influenti della controcultura degli anni ’60  da cui vengono molti dirigenti del Partito Democratico e i leader del movimentismo di sinistra”.
Saul Alinsky: “I veri rivoluzionari si infiltrano nel sistema”
Benchè “rosso  estremista” assoluto (radical, secondo il termine americano),  Alinsky ebbe generosissimi donatori fra  i miliardari, di cui fu  il vezzeggiato favorito. Tra questi,  il banchiere d’affari Eugene Meyer, che fu governatore della Federal Reserve dal 1930  al 1933; partner della Lazard Brothers,  e proprietario con la moglie del Washington Post: da lì vennero i dollari per l’organizzazione della  sua Industrial Area Foundation, che fu  una  vera scuola di sovversione per capi  di “emarginati” nei sobborghi degradati,  l’introduzione del rosso nel bel mondo e alle case editrici alla moda, che  pubblicarono i suoi  saggi incendiari. Fu la  molto  perbene Random House  a pubblicare  nel ’71 il  suo Rules for  Radicals.

Il saggio “contiene le dodici regole del buon estremista che intende stravolgere  la società; fra queste, Alinsky consiglia di operare per aumentare artificialmente l’insicurezza, l’ansia e l’incertezza, di adoperare le minacce, e   pure  di spingere gli avversari ad usare la violenza  perché questo attira simpatie e guadagna il consenso delle masse”.

Ciascuno può constatare come  queste tattiche siano state applicate dai movimenti “di sinistra” dal ’68  (la sinistra dei figli di  papà) , ma ancor meglio dalle oligarchie capitaliste e globalizzatrici   che hanno il potere dall’11 Settembre 2001-  costituite essenzialmente da quegli stessi figli di papà “rivoluzionari” nel ’68, poi subentrati  ai papà nelle  più alte poltrone della finanza, della politica, del  Bilderberg o Trilateral Commission, o alle direzioni dei giornali. Esattamente come la giovane ricca Hillary, sedotta dal radicalismo rosso di Alinsky da studentessa, poi andate a Yale nell’università dei miliardari a preparare la sua  carriera di potere.



Sbaglierebbe chi riducesse Alinsky   alla figura del sovversivo rosso materialista ed ateo.
In testa  al suo libro, iscrive una dedica “al primo di tutti i radicals, il primo ribelle al   sistema che seppe instaurare un regno proprio: Lucifero”.


Nel marzo 1972, in una celebre intervista a Playboy facilmente reperibile su Internet, l’ultima, Alinsky si dichiara  ovviamente radicalmente anti-cristiano: ““Nessuno possiede la verità, e il dogma, qualunque forma assuma, è il nemico ultimo della libertà umana”,  “so che l’ossessione dell’uomo verso la questione dell’aldilà viene dal suo ostinato rifiuto di confrontarsi con la propria mortalità. Diciamo che se c’è un aldilà, io senza riserve scelgo di andare all’inferno.”

Ciò che lo ha fatto adottare come modello anche dai satanisti dei vari culti. “Sul proprio sito Theistic Satanist, Diane Vera, ‘apostola’  femminista del satanismo occultista, intitola  un suo scritto del 2005 “A  role model for  left-wing satanists” , Alinsky “un modello di comportamento per satanisti di sinistra”.  Sic: satanisti di  sinistra.
di Patricia Piccinini

Influì su Maritain, filosofo cattolico

E’ dunque inquietante apprendere che  il “cattolico convertito”  Jacques Maritain, uno dei filosofi da cui dipendono intellettualmente  i prelati progressisti degli  anni 50-80 (fra cui monsignor Montini, futuro Paolo VI), intrattenne con  Saul Alinsky, l’amico   luciferino dei  banchieri dei Meyer e dei gangsters,  un’amicizia epistolare, per ben 25 anni.Maturata su affinità elettive di natura sociale, politica e culturale, come la fede nella democrazia, la valenza morale della libertà, il riscatto delle minoranze oppresse, i mezzi per affermarli, e sviluppatasi nel corso degli anni nell’intensità di rapporti personali. Si colgono, nelle lettere, i motivi di una comune pietas per il mondo delle sofferenze, la tensione verso l’attuazione di forme di giustizia nel quadro del bene comune e del riscatto personale”,  hanno scritto  Bernard Doering e Lucio D’Ubaldo i curatori dell’epistolario (Maritain e Alinsky: un’amicizia. Settantaquattro lettere fra il 1945 e il 1971,  Il Mulino, Bologna 2011, pagg. 210, euro 18).

Tanto più che Maritain fu lo sdoganatore, per l’ingenuo mondo cattolico, di Léon Bloy  (1846-1917):  quel  “credente”  che si dichiarò depositario del terribile segreto che lui solo  aveva capito: dopo Cristo il cui avvento non è bastato a liberare l’uomo (è infatti ancora obbligato dai Comandamenti), i vangeli annunciano “il Paraclito”, l’avvento del Liberatore ultimo, che “coincide con Lucifero al punto che separarli è quasi impossibile.  Chi può capire, capisca”.  Fu infatti Satana  a promettere la vera liberazione da ogni legge e soggezione già nell’Eden: “Voi sarete  come dèi” .

Siamo qui irretiti in un mondo di idee luciferine-liberatorie, di sinistra, di destra o  di centro importa poco.   Importa più ricordare che Barak  H. Obama, operatore sociale Chicago,   dal 1999 al 2002 fu direttore stipendiato del  Woods Fund,a fianco di  William  Ayers, fondatore del gruppo terrorista di sinistra “Weathers Underground”; e il Woods Fund raccoglie  fondi sia per il Partito Democratico, sia per   la Midwest Academy, “la più antica scuola per organizzatori di comunità,  di cittadini e di individui impegnati nel cambiamento sociale progressista”-   secondo i metodi e le regole di Alinsky.  

Obama è entrato nella “setta di Alinsky” fin dal 1985, quando fece pratica come “organizzatore sociale”a Chicago nel Development Community Project, e organizzava “chiese di  negri” –  senza frequentarle lui stesso, fino a quando glielo fecero notare. Frequentava invece, con il futuro sindaco di Chicago, e suo braccio destro alla Casa Bianca,   l’ebreo Rahm Emanuel, “la più antica bathouse gay  dei quartieri alti di Chicago”, la Men’s Country  dalle costose tariffe di ammissione,  di cui potete vedere  qui il sito promozionale: http://www.manscountrychicago.com/

Anche questa notizia –  l’omosessualità di Obama – è stata seppellita  sotto il silenzio  dai mainstream media, che hanno cerecato di screditarla   già dieci anni fa come “fake news”, per  tirare la volata alla resistibile ascesa dell’operatore sociale Obama, di cui era già scritto che sarebbe stato presidente e Nobe per  la Pace. Cosa alquanto difficile, perché a fare la scoperta, con una indagine a Chicago fra i frequentatori del club, è stato Wayne Madsen,  il miglior giornalista anti-sistema sul campo (ex agente del NSA)

http://atlah.org/2010/06/10/wayne-madsen-special-report-obama-and-emanuel-members-of-same-gay-bath-house-club-in-chicago/

Ma soprattutto perché la madre di un giovane negro gay, Donald Young, corista della Trinity United Church of Christ  (Black LIberation Theology), assassinato  in una vera e propria esecuzione il  24  dicembre 2007, proclama che il suo povero  figlio era l’amante del Presidente, ed è stato ucciso per  eliminare un testimone del passato gay di Obama. Altri   testimoni  però, come un omosessuale di nome Larry Sinclair, han raccontato  di aver avuto incontri al sesso e cocaina  con l’operatore sociale negro  e Alinskyte Obama.


Mom of Murdered Obama Gay Lover Speaks Up
https://fellowshipoftheminds.com/2010/05/31/larry-sinclairs-gay-sex-with-obama/

Luciferini, “sinistri”, progressisti,  omicidi di testimoni (ricordate il body count che viene accreditato ad Hillary), sesso innaturale, peccato del Nono Cerchio coi bambini, evocazione “artistica” dei mostruosi tormentatori  del mondo delle tenebre  in casa Podesta. Tout se tient, sembra.
Speriamo che un giorno  costoro rendano conto alla giustizia degli uomini. Prima che a quella di Dio.

fonte: http://www.maurizioblondet.it/le-belle-arti-casa-podesta-ed-fake-news/

lunedì 16 gennaio 2017

Senomyx azienda biotech e utilizzo di cellule di feti abortiti nella ricerca. Commenti dal Dr Mercola

biotech

by dr Mercola,
Per molti anni, gli anti-abortisti hanno messo in guardia da una nuova tecnologia per dare più sapore, dolce o salato, che utilizza cellule di feti abortiti nel processo di lavorazione. L'azienda  biotech, che usa questo processo insolito, la Senomyx,negli ultimi 7 anni [articolo del 17 marzo 2013, ndt] ha firmato contratti con la Pepsi, l’Ajinomoto Co (produttori di aspartame e colla di carne), la Nestlè ed altre aziende di cibo e bevande. 
L'obiettivo primario per molte di queste aziende alimentari, è quello di rendere saporiti cibi e bevande e al contempo quello di ridurre il contenuto di zucchero e sale. Mentre la Senomyx si rifiuta di rivelare i dettagli del processo, le sue applicazioni brevettate indicano che parte del segreto ha che fare veramente con l'uso di cellule renali umane, note come HEK293, che derivano da neonati abortiti.
Bisogna rilevare comunque che nessuna cellula di rene, o parte di essa, è presente nel prodotto finale. Piuttosto queste cellule sono parte del processo utilizzato per discernere i nuovi sapori. Detto questo, per molti tutto ciò è comunque “oltre le righe”. Due anni fa [ovvero 2011, ndt] dei gruppi antiabortisti, lanciarono una campagna di boicottaggio contro la Pepsi Co., spingendola a riconsiderare l'uso di aromi che derivavano da un processo in cui erano coinvolte cellule renali di embrioni abortiti.
Aldilà delle vostre convinzioni personali sul fatto di usare materiale biologico proveniente da un feto abortito, resta la questione se sia sicuro o meno usare sostanze derivanti dal biotech, per incrementare il sapore di un cibo.
Il Biotech si inventa nuovi sapori
La Senomyx, è un business di sviluppo e ricerca in ambito high tech, che è “dedicato a trovare nuovi sapori per ridurre zuccheri e sale”. La Senomyx è anche impegnata in un nuovo sforzo per scoprire e sviluppare dolcificanti ad alta potenza, per sostituire lo sciroppo di grano ad alto contenuto di fruttosio, dolcificanti artificiali e dolcificanti alle erbe naturali come la stevia, ad alcuni sgradita per il suo retrogusto.
Per raggiungere questo obiettivo, la Senomyx ha sviluppato dei composti brevettati, che incrementano il sapore, usando sistemi di analisi basati su “ricettori di gusto proprietari”. Si tratta di un sistema che testa il gusto e che fornisce agli scienziati risposte biochimiche e schermate elettroniche, quando un ingrediente di un aroma interagisce con il ricettore brevettato, facendo in modo che ricercatori sappiano se hanno o meno colpito nel segno in termini di aroma.
(…) Secondo un articolo del The New Yorker, pubblicato nel maggio 2011l'impianto di New York della Pepsi, ha un robot fornito di papille gustative umaneperché possa predire con affidabilità, ciò che potrebbe piacere agli umani. Per creare questo tester robotico del gusto, gli scienziati della Pepsi Co., hanno iniettato dentro cellule di coltura, le sequenze genetiche dei quattro ricettori di gusto  conosciuti, quindi hanno collegato elettricamente e direttamente le cellule al computer del robot. Il robot (che ha sostituito il tester del gusto umano per le prove di gusto iniziali) può campionare qualcosa come 40.000 campioni di aromi al giorno.

Cancro SPA


domenica 15 gennaio 2017

David Icke: chi sopprime in primis la verità è il giornalismo. Non la censura




dalla newsletter di David ICke David Icke, del 7 ottobre 2012....

"La  maggiore soppressione della verità è operata dai giornalisti non viene dalla censura, ma da quella pura e bieca ignoranza di cio' che veramente sta accadendo nel mondo e di come tutto è in relazione ad un obbiettivo specifico. Solo dopo arriva la censura, che prende la forma sia della censura operata dall'esecutivo, che - molto peggio- della autocensura".
I giornalisti "mainstream" ("della stampa ufficiale") non vengono assunti, dopotutto, per la loro intelligenza e conoscenza del mondo per quello che veramente è. Sono invece assunti perchè facciano da "ripetitori" condiscendenti della linea ufficiale e aziendale. Riporta gli eventi all'interno degli stretti parametri della percezione "accettabile", e farai bene. Potrai persino essere visto come colui che ce l'ha fatta a fare il suo show, come l'ex lobbista israeliano Wolf Blitzer, o l'ex interno della CIA Anderson Cooper o il pseudo giornalsta Piers Morgan. 

 
Ma rendi note le cospirazioni che distruggono l'America, come ha fatto Lou Dobbs, o Amber Lyon (della CNN), che ha reso noti gli oltraggi in un Paese come il Bahrain, che fa da sponsor alla programmazione sui vostri network e in un modo o nell'altro, davanti a te... c'è la porta di uscita.

La Lyon è stata una reporter investigativa, che ha vinto un premio, sul Criminal News Network e che cercava  di dire la verità sulla tirannide e gli omicidi di massa in Bahrain. Improvvisamente si rende conto  della vera misura della corruzione che ha sotto controllo la CNN 

>>> tutto l'articolo qui: http://www.thelivingspirits.net/david-icke-in-ita/david-icke-2012-chi-sopprime-in-primis-la-verita-e-il-giornalismo-no-la-censura.html

sabato 14 gennaio 2017

USA: capo della Guardia Nazione del D.C licenziato giorni prima della Inaugurazione di Trump : "Tempismo estremamente insolito"



aggiornamenti 15.1.17:
http://www.thegatewaypundit.com/2017/01/fake-news-wapo-not-tell-whole-story-dc-national-guard-chiefs-resignation-video/


L'amministrazione Trump ha detto a FOX News  che questa storia è una sciocchezza
A Schwartz è stato offerto di stare al suo posto fino a dopo l'inaugurazione ma  lui ha deciso di andarsene durante la cerimonia e poi correre dalla stampa per lamentarsi
Secondo FOX News,
“la squadra di Transizione Trump  come detto gli ha offerto di tenere il suo incarico fino a dopo la cerimonia.  Il Mag. Gen Schwartz ha rifiutato. .”
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Come riporta il The Washington Post, la dipartita del Maggiore Gen. Errol R. Schwartz arriverà nel mezzo della cerimonia presidenziale, classificata come evento di sicurezza speciale nazionale  e mentre  migliaia delle sue truppe sono dislocate in sostegno alla capitale della nazione  durante una inaugurazione , la cui pianificazione lui ha contribuito a pianificare da mesi

“Il tempismo è estremamente insolito”, ha detto Schwartz in una intervista venerdì mattina, confermando un memo che annunciava la sua uscita e che il The Washington Post. è  riuscito ad avere 

Durante la inaugurazione, Schwartz, da il comando non solo ai membri della guardia D.C. ma anche ad ulteriori 5000 truppe non armate convocate  da tutto il Paese, per dare una mano nella occasione . Fa la supervisione anche del supporto dell’aeronautica, proteggendo la capitale della nazione durante la inaugurazione. 

“Le mie truppe saranno per strada ,” ha detto Schwartz, che ha compiuto 65 anni in ottobre “Le vedrò uscire ma non sarò in grado do dare loro il benvenuto di ritorno in armeria.” Ha detto che non pianificherebbe mai di lasciare una missione nel mezzo di una battaglia .”

Schwartz, nominato capo della guardia dal Presidente George W. Bush nel 2008, ha mantenuto la posizione durante i due mandati del Presidente Obama. Ha detto che i suoi ordini giungevano dal Pentagono ma che non sa chi abbia preso la decisione. 

Il Presidente del Consiglio D.C  Phil Mendelson (D) ha fatto partire la decisione di rimuovere  Schwartz, specialmente il giorno della Inaugurazione. 


(…) a differenza di quanto accade per gli Stati (Uniti) , quando il governatore nomina il comando della Guardia Nazionale, nel Distretto (D.C) quella incombenza spetta al Presidente.  

venerdì 13 gennaio 2017

L'Esercito Siriano: Israele ne risponderà. Dopo l'attacco all'aeroporto militare vicino a Damasco



"Terrorizzati che scoppi la pace.
Israele bombarda aeropoerto in Siria"
www.davidicke.com




‘L'agenzia stampa dello stato siriano, SANA, dice che jet israeliani hanno bombardato l'aeroporto militare di Mezzeh ad ovest di Damasco, accusando Tel Aviv di sostenere il terrorismo. L'aeroporto è stato devastato da multiple esplosioni, con ambulanze in corsa sulla scena".

L'Esercito Siriano Arabo ha messo in guardia: ci saranno ripercussioni per Israele "per l'attacco palese sulla base militare, ha detto la tv di stato, citando un portavoce del comando militare siriano. Ha anche collegato il supposto attacco al supporto di Israele a gruppi terroristici.”


L'esercito ha detto che molti missili sono stati lanciati sui terreni dell'aeroporto di Mezzeh, dall'area del lago di Tiberiade, nel nord di Israele venerdi scorso alle 12. L'attacco ha danneggiato uno dei complessi della struttura militare molto importante.’

fonte: https://www.rt.com/news/373522-syria-army-base-bombed-israel/

giovedì 12 gennaio 2017

martedì 10 gennaio 2017

Giulietto Chiesa: il grande gioco del 2017

 
 
Giulietto Chiesa

"La Russia si sta preparando alla guerra". Questo è il mantra che tutti i comunicati militari ripetono in continuazione. Che equivale a dichiarare che la Nato si prepara sul serio a una guerra con la Russia. Qua e là emerge perfino il luogo dove ci si aspetta, o si pensa, di cominciare. Sarebbe da qualche parte al confine tra Lituania e Russia. Esercitazioni NATO al poligono di Adazhi in Lituania. © Sputnik. 

Oksana Dzhadan Ministero della Difesa della Lituania: conto dei voli NATO che scortano gli aerei russi Un esercito intero si sta spostando sui confini baltici della Russia. Se i calcoli approssimativi, basati sui comunicati stampa tedeschi e statunitensi, oltre che estoni, lituani, lettoni, polacchi, sono realistici, si tratta all'incirca di 5000 uomini, e più di 2500 tra carri armati, jeep, autocarri, cannoni trainati, veicoli da combattimento diversi. Senza contare le navi da trasporto, l'organizzazione del movimenti via terra, tutta la logistica, le telecomunicazioni e l'aviazione.

A parte il costo dei materiali (e si tratta di miliardi), si aggiungano i costi del personale e i trasporti. Un bottino splendido per i militari. E sarà una cosa lunga. Secondo il generale Volker Wieker, che si è fatto intervistare dal giornale dell'esercito Bundeswehr Aktuelle, bisognerà raggiungere la "piena capacità operativa" entro sei mesi. A questo servirà anche l'operazione Nato intitolata "Atlantic Resolve".

Perché tutto questo? Perché "la Russia si sta preparando alla guerra"? Questo è il mantra che tutti i comunicati militari ripetono in continuazione. Che equivale a dichiarare che la Nato si prepara sul serio a una guerra con la Russia. Qua e là emerge perfino il luogo dove ci si aspetta, o si pensa, di cominciare. Sarebbe da qualche parte al confine tra Lituania e Russia. Bandiere dell'Ucraina e della NATO © Sputnik.

Mikhail Markiv La NATO promette di continuare a sostenere la difesa dell'Ucraina Ma non si può vedere l'operazione, che chiameremmo "fronte del Nord", separata dalle altre in corso. È una tela di vari colori, su cui si muovono gli stessi personaggi. Il senatore americano/repubblicano McCaine, per esempio, che, appena completato il giro dei paesi baltici e della Polonia — per "rassicurare" la parte dell'Europa più aggressiva nei confronti della Russia che Washington, volente o nolente, manterrà la pressione su Putin — si precipita in Ucraina a passare in rassegna le truppe ucraino-mercenarie che stazionano sulle due frontiere del Donbass e della Crimea.

Barack Obama al vertice APEC in Perù © Sputnik. Mikhail Klimentiev USA cacciano 35 diplomatici russi fuori dal Paese È questo il "fronte ucraino", che si vuole tenere in caldo, in attesa che Donald Trump entri in azione. Magari per legargli le mani con qualche provocazione più o meno sanguinosa, che costringa la Russia a una qualche reazione meno fredda di quella che si voleva creare con l'espulsione dei 35 diplomatici russi dagli Stati Uniti.

Né si può dimenticare il "fronte siriano". Che è quello più scottante, dove la guerra rischia di essere fermata dall'intesa davvero inedita tra Russia, Iran e Turchia. I servizi segreti occidentali, com'è già evidente, sono in piena attività per rifinanziare, riorganizzare, e riportare al combattimento le truppe mercenarie che stanno invece cedendo di fronte alla pressione dell'esercito di Assad, dell'aviazione russa, degli apporti di Hezbollah e dell'Iran.

Qui la distinzione tra tagliagole e tagliagole-moderati viene lasciata da parte, purché taglino gole. La bandiera della Turchia © AP Photo/ Adel Hana FAZ: l'uscita della Turchia dalla NATO diventerà un enorme successo per la Russia La Cia, il Pentagono, la Nato, non possono accettare la sconfitta su questo fronte che, da militare, si è già trasformata in politico-diplomatica. Le sue ripercussioni si delineano come catastrofiche per la cosiddetta coalizione occidentale. Per molte ragioni.

Che la pace si può fare anche senza l'occidente (anzi che si può fare proprio perché l'occidente è tagliato fuori); che la Turchia, paese Nato, se ne va per i fatti suoi in cerca di nuove alleanze; che il mondo arabo nel suo complesso si rende conto che la dominazione americana si sta sfaldando; che si crea un parziale fronte comune tra sunniti e sciiti. Così è possibile leggere con chiarezza una linea terrorista che sfacciatamente sembra provenire direttamente dalle centrali occidentali e che lega l'assassinio dell'ambasciatore russo ad Ankara (punizione contro la Russia) con la strage nel night club di Istanbul (punizione contro Erdogan).

Hacker © AFP 2016/ Kirill Kudryavtsev WSJ riporta dettagli della relazione sull'"intervento russo" nelle elezioni americane Ed è il "fronte turco" che, a sua volta, scolora nel "fronte europeo". Tutto (e anche molto altro) "si tiene". Insieme al preannuncio di una possente campagna di allarme in preparazione in Europa, in vista delle elezioni di Francia e Germania, e forse Italia.

Le colonne dell'Europa delle banche americane devono essere portate definitivamente all'isteria antirussa e anti-islamica. Per adesso con la minaccia dell'hackeraggio russo, poi si vedrà come intensificare le stragi terroristiche contro l'inerme popolazione civile. Il problema è che l'Europa — così come l'elettorato americano — sembra non reagire passivamente alla doccia di sangue e di paura cui è stata sottoposta in questi ultimi tre anni.

Aumenta la diffidenza popolare nei confronti del mainstream, si allarga la sfiducia dei popoli nelle élites che li guidano. Incombe il fanstasma del "populismo". Ecco perché il gioco diventa sempre più trasparente, e si vedono meglio i giocatori, scoprendo che sono gli stessi, anche se usano bandiere diverse.

Leggi tutto: https://it.sputniknews.com/opinioni/201701073896559-nato-russia-gioco/

domenica 8 gennaio 2017

Giulietto Chiesa: la CIA ha parlato e la canea dei giornalisti italiani a pappagallo...




COSI' PARLO ZARATUSTRA!
La CIA ha parlato! E tutta la canea dei pigmei "giornalistici" italiani ripete a pappagallo. 
Non solo, amplifica, commenta, s'indigna, chiacchiera, sbrodola. A cominciare da Giovanna Botteri, che ieri sera, fingendosi sbalordita (e forse lo era davvero!),esecrava Trump (e come si può non esecrare?) per il fatto che continua a non credere alle balle create dalla Cia. O a quell'altro insetto (non ricordo il nome) intervistato sempre dal Menone, che dava per scontate le invece incredibili fanfaronate rese note dalla più sputtanata fonte del pianeta, cioè dalla CIA. 

Putin "avrebbe" detto questo, e poi quello... E al secondo passaggio, Putin "ha detto" questo, e quello. E le prove? Evidentemente questa gentaglia applica la propria ignoranza (politica e culturale) ai comportamenti altrui. Neanche gli viene in mente che a) Putin ha dimostrato a più riprese di essere più furbo di tutti loro messi insieme. b) Che bisogna portare le prove che Putin abbia detto quello che gli si attribuisce, le circostanze in cui lo avrebbe detto, a chi lo avrebbe detto, quando lo avrebbe detto. 

Poveretti: fanno i giornalisti e non sanno che vivono nell'era della falsificazione dei suoni, delle immagini, delle parole, delle idee. E tutti questi farabutti, affacciandosi agli schermi televisivi di milioni di persone, spacciano la loro improntitudine, citando come vere le invenzioni di un servizio segreto che, di mestiere, deve raccontare bugie. Hanno dimenticato Colin Powell, che agitava la fialetta al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, gridando di avere le prove (fornite da Zaratustra) che Saddam Hussein aveva le armi di distruzione di massa.
 

Ora, secondo quello dell'AGI (ripeto, mi scuso perché non ricordo il nome) ci dice che le prossime elezioni in Europa saranno il festival dell'ingerenza russa, poiché Putin dialoga con tutti i partiti di opposizione. Che, dunque, automaticamente, sono qualificati come agenti del Cremlino. Incluso il M5S. Dunque, anche tutti noi, che semplicemente diciamo come stanno le cose, saremo bollati come agenti del Cremlino. Come Massimo Riva scrive di me sull'Espresso. 

Arriva la caccia alle streghe. Dagli all'untore! Preparatevi. Questa non è una profezia, è quello che ci aspetta. Sempre che noi ci lasciamo bastonare senza reagire. Non dimenticatevi che la Cia organizzò. mediante la menzogna, il massacro di almeno mezzo milione di iracheni, soldati, donne e bambini. E pensate davvero che si faranno problemi di coscienza con chi gli si para davanti? Chiunque sia?

fonte: https://www.facebook.com/giuliettochiesa/?hc_ref=NEWSFEED&fref=nf

sabato 7 gennaio 2017

Astana, Kazakistan: Il potere della piramide e l'elite occulta


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“Dato che i membri della elite mondiale stanno adempiendo alle condizioni richieste per riunire il mondo sotto un singolo governo, essi stanno diffondendo in tutto il mondo i simboli del loro potere. Il fatto che la popolazione in genere non abbia idea di cosa rappresentino queste strutture, è esattamente la ragione per cui i loro piani continuano senza che vengano messi in discussione; cosi non vengono notati. Ma quei piani esistono da secoli".

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Concepita dall’architetto inglese piu’ prolifico,  Lord Norman Forster, questa piramide gigante è una strana presenza nel mezzo delle steppe asiatiche. L’edificio è dedicato “alla rinuncia della violenza” e per “riunire le religioni del mondo”. Norman Foster ha detto che l’edificio non ha simboli religiosi riconoscibili, per permettere l’armoniosa riunificazione delle confessioni. In realtà la piramide è un tempio per la SOLA religione dell’occultista : l’adorazione del Sole. Un viaggio all’interno dell’edificio è molto simbolico. Rappresenta il percorso di ogni essere umano verso la illuminazione.

La forma della Piramide
“L’iniziato accetta la forma della piramide come simbolo ideale sia della dottrina segreta che di quelle istituzioni create per la sua diffusione” -Manly P. Hall, Secret Teachings of All Ages
Come afferma Manly P. Hall, la piramide è il simbolo finale che rappresenta i misteri delle antiche civiltà. Sublime nella sua semplicità, divina nelle sue proporzioni, rappresenta sia la conoscenza divina posseduta dall’illuminato che il disorientamento delle masse.
L’elite odierna, iniziata all’occulto, è l’erede di questa antica saggezza ed usa la piramide come simbolo di potere nel mondo moderno. La chiave di volta che manca/è illuminata/galleggia, rappresenta il principio divino presente nell’universo, ma anche in ogni essere umano. Un altro significato simbolico attribuito alla mancante chiave di volta è la natura incompleta del Nuovo Ordine Mondiale.

Si dice che la chiave di volta della Grande Piramide sarà reintegrata quando questo progetto antichissimo diventerà realtà.
 
Intorno al Tavolo del Sole

KAZAKHSTAN-RELIGIONS-CONGRESS


Proprio in cima alla Casa dell’Opera- Opera House [che è nel basamento della piramide] c’è lo spazio centrale della piramide stessa. Funge da sala di riunioni per conferenze che riuniscono capi religiosi del mondo… ovvero leaders del mondo che siedono intono a questa immensa figura del sole, discutendo su come riconciliare le loro differenze per la Nuova Era. Il simbolismo è palese: tutte queste teologie sono semplicemente derivazioni dell’oggetto originale di adorazione: il Sole

>>> tutto l'articolo qui: http://www.thelivingspirits.net/chi-controlla-lumanita/astana-kazakistan-la-piramide-della-pace-per-riunire-le-religioni-del-mondo-oppure.html