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DISPOSITIVO QXCI-SCIO: RIEQUILIBRI PER UNA GUARIGIONE NATURALE

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sabato 1 novembre 2014

ARIA DI FALSE FLAG OLTREOCEANO... PER ESEMPIO IN CANADA?


QUI IL VIDEO DEGLI SPARI DENTRO L'EDIFICIO  DEL PARLAMENTO CANADESE  

Secondo quanto riferito, Hall è stato poi ucciso nel Parlamento canadese dal sergente Kevin Vickers, che ha lavorato per la polizia canadese per 29 anni. Naturalmente, nessun membro del parlamento è stato colpito. Quanto è facile entrare in parlamento con un’arma dopo aver ucciso un soldato? La madre di Hall, Susan Bibeau, è un alto funzionario pubblico federale dell’ufficio immigrati e rifugiati. Sembra probabile che Hall abbia subito il lavaggio del cervello mentre era in prigione. Hall aveva una lunga fedina penale e fu condanno a due anni per rapina, nel 2003. Le autorità sembravano proteggere Hall. Nel 2011 fu accusato di rapina, ma passò solo un giorno in carcere. Hall si sarebbe convertito all’Islam ribattezzandosi Zehaf-Bibeau. Dailymail
Il 22 ottobre 2014, la foto di Hall è stata twittata su un account collegato al SIIL, ‘Islamic Media‘. Essendo il SIIL gestito dalla CIA e prossimi, si può supporre che gli eventi di Ottawa siano stati organizzati da CIA e prossimi? Un giornalista dell’Ottawa Citizen, Jordan Press, dal Parlamento ha scritto su twitter che il sospettato era in sovrappeso. Alcuni testimoni hanno detto che il sospettato sembrasse sudamericano. Dailymail.
Come in simili operazioni “false flag”, c’erano molti fotografi pronti a riprendere molte foto dal ‘vivo’. D’altra parte, gli agenti di polizia di Ottawa hanno puntato le pistole su certi giornalisti ordinandogli di mettersi a terra. “I giornalisti sono stati bloccati nell’androne della Camera dei Comuni“, riporta Josh Wingrove del Globe and Mail.
La sparatoria di Ottawa sembra un’operazione di Gladio. “La sparatoria di Ottawa non deve essere un pretesto per spogliarsi delle libertà civili”.
La sparatoria di Ottawa segue un incidente in Quebec dove due soldati canadesi sono stati travolti da un’auto guidata da un malintenzionato che, secondo gli agenti, recentemente si sarebbe convertito all’Islam radicale. Una delle vittime poi è deceduta, hanno riferito.
Come per le precedenti “false flag”, vi sono notizie contrastanti sull’evento. I primi rapporti indicano un possibile altro tiratore. Uno dei luoghi della sparatoria sarebbe stato il Rideau Centre Mall, centro commerciale vicino al Parlamento. Inizialmente un tiratore al Rideau Centre è stato confermato dalla polizia, ma poi ciò è stato ritrattato, secondo The Epoch Times. 
Il primo ministro del Canada Stephen Harper è sospettato essere un agente d’Israele. Ci sarebbe stata una esercitazione delle autorità prima dell’attacco? Il personale della sicurezza del Parlamento era stato addestrato allo scenario del 22 ottobre 2014. “Hanno anche provato a nascondersi dietro le colonne di marmo che vedete in cima alle scale e a rispondere al fuoco“, ha detto Craig Oliver di CTV.
QUI IL VIDEO DEGLI SPARI DENTRO L'EDIFICIO  DEL PARLAMENTO CANADESE  
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Washington - Un uomo è riuscito a saltare l'inferriata della Casa Bianca, a Washington, e ad avvicinarsi a uno degli ingressi, prima di essere catturato dagli agenti dei servizi segreti.
Lo confermano la Cnn e Fox News. L'uomo, un giovane di 23 anni, è stato bloccato a una trentina di metri dall'ingresso. L’intruso è stato quindi ricoverato in ospedale per le ferite dovute ai morsi di un cane. Ma – è stato spiegato – non è in pericolo di vita. L’episodio è accaduto al termine di una giornata in cui anche negli Stati Uniti l’allerta è stata elevata ai massimi livelli in seguito all’attacco sferrato al Parlamento canadese, con l’uccisione di un militare. 
I cancelli della Casa Bianca sembrano diventati ormai una specie porte girevoli dalle quali accedere facilmente almeno al giardino della residenza presidenziale americana. E’ la settima volta dall’inizio dell’anno che qualcuno riesce a saltare le inferriate dei cancelli della Casa Bianca e ad introdursi nel parco, senza essere fermato prima dalla sorveglianza. L'ultimo episodio e' avvenuto lo scorso mese quando un uomo arrivò quasi alle porte di ingresso della casa.
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Sarà un attacco False Flag, contaci...
"Ma perchè  New York City? Perchè di nuovo Manhattan?"
Semplice. E' forse il maggior hub finanziario per l'impero  globale in caduta, basasto sul dollaro USA.  In quei grattacieli a torre delle multinazionali, a Manhattan, ci sono archivi finanziari voluminosi e dettagliati  ed enormi stanze piene di supercomputer che, in questi molti anni,  hanno mantenuto il gioco fraudolento, basato sul   dollaro USA. 
Ora che il loro "sistema" sta fallendo in modo spettacolare, i "Signori Oscuri dell'Oltretomba" dell'umanità,  puo' darsi si stiano preparando per sferrare un colpo al tutto, per distruggere l'enorme evidenza dei loro molteplici misfatti".

venerdì 31 ottobre 2014

LOMBARDIA: REPUBBLICA CALABRA INDIPENDENTE

expo italia 

Ormai solo girando tra le bancarelle del mercato di Appiano Gentile senti parlare comasco. Sono le pensionate che si aggirano tra i banchi di frutta e verdura a due passi da Guanzate, base strategica e logistica della ‘ndrangheta in Lombardia. Per il resto… il tumore delle cosche ha colonizzato imprese, negozi, spaccio, appalti, edilizia, pompe di benzina, rivendite di frutta tutto un euro al chilo, a 12 chilometri dal confine svizzero del Bizzarone.

L’ultimo colpo lo hanno dato i carabinieri dei Ros, ma è come tirar fuori il mare con un cucchiaino. La ‘ndrangheta investe in attività legali, pulite. Manda i propri figli a studiare in America. Apre e investe in imprese pulite o ripulite. Subentra a chi chiude. Agisce in Borsa. Non la fermi più. La politica non le fa da spalla, le è coprimaria. Socia.

E adesso vediamo la cronaca ridondante, che di queste cose però non parla.  Ci sono quattro esponenti della clan Galati, espressione lombarda della cosca Mancuso, tra le 13 persone arrestate martedì dai carabinieri dei Ros nell’operazione contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia. Il boss della cosca lombarda è Antonio Galati, 62 anni, originario di Mileto (Vibo Valentia) e residente a Cabiate (Como). Appunto….

Nell’ordinanza di custodia cautelare figurano poi i nomi di Fortunato Galati, 36 anni, originario di Vibo Valentia, già detenuto per omicidio; Giuseppe Galati, 43 anni, originario di Castellana Sicula (Pa), già in carcere per traffico di stupefacenti; Giuseppe Galatu, 35 anni, originario di Vibo Valentia, residente a Cabiate (CO), imprenditore attivo nel settore dei compro-oro, figlio del boss Antonio.

Giuseppe Galati gestiva società titolari di subappalti Teem. Il clan Galati si era infatti  infiltrato nei lavori della Tangenziale Est Esterna di Milano,  in vista dell’Expo 2015. In particolare e’ Giuseppe Galati a gestire due società di costruzioni titolari di diversi subappalti in alcuni cantieri della ‘Tangenziale Est Esterna di Milano.


Non se ne era accorto nessuno prima?
Un ruolo che Galati ha rivestito nonostante si trovi in carcere in seguito a un condanna per traffico di droga. Stupefacente, ma non troppo in un Paese in cui Equitalia rincorre i poveracci mentre lo Stato fa affari con le cosche. 

Ora nei suoi confronti è stata emessa una nuova ordinanza di custodia cautelare per partecipazione ad associazione mafiosa, importazione e detenzione abusiva di armi da fuoco. Ma a chi gli ha concesso di entrare negli appalti, che farà lo Stato? Ci saranno nomi e cognomi dei “pali” istituzionali?

Intanto tra le 13 persone arrestate dai carabinieri nelle province di Milano, Como, Monza – Brianza, Vibo Valentia e Reggio Calabria, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, nell’ambito dell’indagine “Quadrifoglio’, c’è anche Luigi Calogero Addisi, ex assessore comunale di Rho eletto nelle file del Pd è imparentato con alcuni espone eri si vertice della cosca Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia).


 E’ accusato di riciclaggio e abuso d’ufficio con l’aggravante di aver favorito l’associazione mafiosa. Avrebbe riciclato denaro per l’acquisto di un terreno nella zona di Rho per poi votare a favore in Consiglio comunale della destinazione d’uso che ne avrebbe aumentato il valore. 

Ma il punto è sempre un altro. La facilità con cui la  ‘ndrangheta ha occupato il suolo lombardo, la facilità con cui i beni confiscati non vengono venduti dallo Stato o dalle società che li hanno in gestione. Si confiscano milioni di beni che poi restano lì, mummificati.

giovedì 30 ottobre 2014

CIALTRONATE GOVERNATIVE: SVALUTAZIONE FISCALE, AUMENTO IVA, COLPO DEFINITIVO ALLA IMPRESA.

millelire








La svalutazione fiscale cialtrona del Pd

di CRISTINA MALAGUTI

Succede che da tempo i Paesi europei non possono operare manovre “correttive” sulla propria moneta, perché la moneta unica non concede spazio alcuno alle banche centrali che non stampano più. Succede che Paesi in difficoltà, Italia in primis, per il solo fatto che non possono stampare cartamoneta, non riescono a uscire dal pantano. Succede che Paesi più furbi, Francia e Germania, per ovviare al problema della crisi, in mancanza della possibilità di attuare una svalutazione monetaria, si sono prodigati nella svalutazione fiscale, a danno dei Paesi limitrofi, ovviamente.

Svalutazione fiscale che poggia su due pilastri: aumento dell’Iva (che sfavorisce e limita le importazioni) e riduzione del costo del lavoro. In Italia è dal 2011 che si prova questa complessa manovra: dai tempi di Mario Monti. Solo che agli aumenti dell’Imposta sul valore aggiunto (a solo danno dei cittadini consumatori finali già messi a dura prova dalla crisi) non sono mai corrisposte serie riduzioni del costo del lavoro (alto, in Italia, soprattutto per il pesante carico fiscale). Il solito danno oltre la beffa, chiaramente. Oggi, lo schema si ripropone, o meglio, si intravvede nella Legge di Stabilità del Governo Renzi: aumento dell’Iva – c’è da giurarci che non salterà – e pseudo riduzione del costo del lavoro. Il risultato, come al solito, sarà un disastro.

La finta riduzione del costo del lavoro
Sconto Irap a metà e incentivi alle assunzioni contorte e limitate, salta perfino la decontibuzione per l’assunzione stabile dei disoccupati. Questo emerge dalla manovra Renzi, sulla quale si sta concentrando il presidente Napolitano. Il nuovo sconto Irap, quello che secondo il ministro dell’Economia Padoan dovrebbe produrre 800mila nuovi posti di lavoro, in realtà riguarda solo il tempo indeterminato, mentre sul tempo determinato (la stragrande maggioranza dei nuovi contratti) ritorna al 3,9%, cancellando in pratica il taglio del 10% dell’aliquota già decisa lo scorso aprile. Insomma, alla fine la misura non vale i 5 miliardi di euro tanto decantati, ma solo 2,9 miliardi, poco più della metà. 

Per non parlare poi degli incentivi alle assunzioni. Un’autentica beffa. Gli incentivi alle nuove assunzioni nella Legge di Stabilità 2015, infatti, presentano limiti tali da annullare praticamente i benefici stessi che dovrebbero produrre. A partire dalla copertura finanziaria, che riguarda solo 300mila contratti, appena un quinto di quelli a tempo indeterminato attivati in un solo anno dalle aziende. Ridicolo. Di più, gli straordinari incentivi previsti da Renzi hanno un tetto massimo molto esiguo e, peggio ancora, assorbono, abolendola, la storica decontribuzione per l’assunzione stabile di disoccupati (Legge 407/90) con l’aggravante che non prevedono neppure lo sgravio dei contributi Inail. Insomma, un vero disastro.
L’aumento Iva e i “mostri” antievasione

Eccola la presa per i fondelli del Governo: 
alla beffa lavoro, segue il danno imposte. Sì perché se è vero che non è nelle intenzioni del premier aumentare subito l’Imposta sul valore aggiunto (ma dal 2016 e se le aliquote sono quelle previste sia quella del 10% che quella del 22% aumenteranno di due punti percentuali) nella Legge di Stabilità 2015 si introducono due nuovi “mostri”: lo split payment e il reverse charge. Cosa sono? Due modi per soffocare le poche aziende rimaste attive ancora nel Paese. Il primo, lo split payment, prevede che il pagamento dell’Iva da parte della Pubblica Amministrazione (già in ritardo stratosferico sui pagamenti alle imprese che hanno lavorato per lei) avvenga direttamente al fisco anziché ai fornitori. Bingo! 

Lo chiamano metodo antievasione, ma data la solerzia con cui la PA paga i fornitori è facile supporre che quei soldi di imposta nelle casse del Fisco non arriveranno mai! Il secondo, il reverse charge, consiste nell’assolvimento dell’IVA da parte del cessionario o committente in luogo del cedente o prestatore di opera o di servizio. In questo modo il cedente non entrerà mai in possesso dell’IVA esorcizzando il rischio che questi ne ometta il versamento all’Erario. In pratica, chi opera in questo regime è sempre a debito d’imposta. Geniale. Se c’era un modo per uccidere le imprese già in affanno per la crisi, Renzi lo ha trovato. Alla faccia della crisi, della svalutazione fiscale che potrebbe portare fuori dal pantano il Paese e soprattutto dei cittadini, imprese e disoccupati disperati.

FONTE: http://www.lindipendenzanuova.com/svalutazione-fiscale-boiata-governo-renzii/

mercoledì 29 ottobre 2014

CHIESE E BUFERE SESSUALI.. DIOCESI DI ALBENGA NEI GUAI. ARCIVESCOVO DI CANTERBURY AMMETTE: ESISTE DILAGANTE ABUSO SESSUALE

Bishop Mario Oliveri has run “the most gossiped about diocese in Italy” for over a quarter of a century

Scandalo nella diocesi dove alcuni preti hanno posato nudi in alcune foto, per siti gay . Uno speciale inviato di Papa Francesco investigherà sul caso.
Come annunciato il Papa intende mandare un "amministratore apostolico", per valutare le accuse che nella diocesi di  Albenga-Imperia, in Liguria, che avrebbe ospitato una serie di "preti playboy", che hanno rubato i soldi delle offerte dei parrucchini e si sono fatti tatuare.
Un giornale italiano ha definito tutto questo come " il pettegolezzo maggiore su una diocesi in Italia" , negli ultimi 25 anni , diocesi guidata dal Vescovo  Mario Oliveri, 70anni. 
Ci si aspetta che sia sostituito nei prossimi giorni, da un vescovo ausiliario, questo secondo il Secolo  XIX, il maggior quotidiano della regione. 
Papa Francesco, ha già inviato in loco Adriano Bernardini, un nunzio apostolico, o ambasciatore, per condurre una inchiesta preliminare relativamente agli scandali scoppiati sotto il Vescovo Olivieri.
Il Vescovo in sé non è stato accusato di nulla, ma si dice che sia stato eccessivamente "caritatevole" , nel selezionare una serie di preti "pecore nere" , inclusi preti in seminario, espulsi per cattiva condotta.

Tra questi un prete che risulta colpevole di aver organizzato  un giro di prostituzione minorile ed altri che hanno postato proprie foto nude su FB e siti gay. 
Alcuni preti nella diocesi sono stati  accusati di molestare sessualmente dei parrocchiani e di rubare il denaro delle offerte. 
Padre Luciano Massaferro, per esempio, un prete di  parrocchia, ha ricevuto una condanna di quasi 8 anni, per essere risultato colpevole di abuso sessuale con un chierichetto. E' stato difeso strenuamente dal vescovo. 
 Una serie di grandi scandali erano stati portati all'attenzione del Vaticano, da parrocchiani sconvolti, inclusa una dottoressa, Luisa Bonello, che scrisse a Papa Francesco nel febbraio scorso, La stesa ha commesso suicidio il mese scorso.   
Quando al vescovo Olivieri, un fervente tradizionalista che una volta celebrò 3 ore di messa in latino,  sono state atte domande sull'inchiesta, questi ha risposto a La Repubblica : "Non voglio parlare di questo. Questo non è il giusto tempo per farlo".
Un portavoce vaticano, ha detto che la Santa Sede no avrebbe fatto commenti sull'inchiesta in corso.
Dalla sua elezione, nel marzo 2013, Papa Francesco ha mostrato  di essere poco paziente verso quelle figure "senior"  all'interno della Chiesa, che trasgrediscono. 
Nel marzo scorso, il pontefice ha rimosso dalla sua sede in  Germania,  il vescovo  Franz-Peter Tebartz-van Elst, dopo che era emerso che lo stesso aveva speso 31 milioni di euro di donazioni alla Chiesa, per la sua residenza nella diocesi di Limburg. 
L'Arcivescovo Jozef Wesolowski, nunzio vaticano nella Repubblica Domenicana, è stato considerato colpevole di abuso sessuale, da parte della Congregazione Vaticana per la Dottrina della fede. Ora è agli arresti domiciliari, in attesa di procedimento penale  e di essere in possesso di  pornografia infantile 
sintesi dalla fonte inglese : http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/vaticancityandholysee/11183773/Pope-Francis-to-investigate-playboy-priests-who-posed-naked-online-in-scandal-hit-disocese.html

PAR CONDICIO RELIGIONI ...



PressTV: Archbishop admits ‘rampant’ child abuse at UK church 
L'Arcivescovo di Canterbury ha ammesso che l'abuso sessuale sui bambini, è stato dilagante nelle istituzioni della Chiesa d'Inghilterra e ha definito "inscusabile " il fatto che la Chiesa non faccia nulla. 
In una lettera priva ad una donna, i cui tre figli pare siano stati abusati sessualmente da un capo della chiesa, Justin Welby ha fatto notare che " c'è un retaggio molto significativo di casi non riconosciuti" nella Chiesa d'Inghilterra...

tutto l'articolo qui: 
http://jhaines6.wordpress.com/2014/10/26/presstv-archbishop-admits-rampant-child-abuse-at-uk-church/

VEDI ANCHE:

http://jhaines6.wordpress.com/2014/10/29/ria-novosti-italian-priest-commits-suicide-after-pedophilia-accusation-reports/

It's the Irish Prime Minister attacking the Vatican for concealing child torture and murder in Ireland's Catholic Churches
 http://jhaines6.wordpress.com/2011/07/20/irish-prime-minister-attacks-vatican-murdoch-isnt-the-only-one-who-cant-get-away-with-it-anymore-now-its-the-vaticans-turn/

martedì 28 ottobre 2014

KIEV PREPARA I CAMPI DI CONCENTRAMENTO, DEMOCRATICI.... BUONANOTTE EUROPA


obamapresid ukraine
Se ne parla da un pò e ora ne ha parlato anche Nicolai Lilin su L’Espresso. Stiamo parlando dei campi di concentramento “democratici” che il governo di Kiev vorrebbe utilizzare in Ucraina per rinchiudere i cittadini dell’Est identificati come “terroristi”: chiunque non appoggia il governo dei golpisti insediatosi grazie ad un colpo di stato coordinato dalla CIA) 
Inizialmente abbiamo pensato che fosse una di quelle notizie forzate, prive di fonti reali, magari messe in circolo per alzare la tensione in modo artificioso. Eppure con il passare delle settimane sono arrivate sempre nuove conferme, come sottolineato dallo scrittore russo Nicolai Lilin su L’Espresso. Lilin è sempre stato in prima fila nel denunciare le violenze della giunta di Kiev nel Sud-Est ucraino, a cominciare con la vergognosa strage di Odessa "dimenticata" dai media europei, al punto da aver ricevuto anche minacce di morte da parte dei neonazisti ucraini. 
Lilin però è stato chiaro e ha descritto in modo nitido come il governo di Kiev stia preparando dei veri e propri campi di concentramento all’interno dei quali vorrebbe rinchiudere tutti i presunti “terroristi”, e ovviamente a deciderlo saranno proprio le autorità di Kiev che, per le operazioni nell’Est, si affida da mesi alla Guardia Nazionale e ad altri gruppi estremisti.   
Come ha scritto Lilin: “Spaventa la modalità di selezione di tali criminali, poiché secondo le affermazioni rilasciate alla stampa dal ministro della difesa ucraino Michail Koval, gli abitanti del Donbass saranno “raccolti” in questi “campi di filtraggio” dove, dopo aver separato le donne, gli uomini e i bambini, alcuni “specialisti” dell’esercito ucraino decideranno chi di loro è un terrorista e chi no. 
Non si parla però di processo“. Insomma se lo scrittore russo ha ragione si parla di veri e propri lager utilizzati per estipare persone sgradite, il tutto con l’Europa fintamente democratica che preferisce guardare dall’altra parte, magari accusando Putin di nazismo! Al momento secondo quanto dichiarato da Lilin sarebbero due i campi di concentramento in fase di costruzione, fatto questo confermato da alcuni giornalisti che sono riusciuti a entrare in quello della cittadina di Zhdanovka.    
Qui, citando sempre Lilin : "Il capo cantiere, intervistato dai giornalisti, ha rivelato che il campo viene costruito per conto del ministero degli interni ucraino, con i soldi dell’Unione Europea. I valori europei, probabilmente mal interpretati ed esaltati alla follia, sono espressi attraverso cartelli che riportano le bandiere dell’Europa Unita e che decorano i muri esterni del campo. Il capo cantiere ha inoltre affermato che la sua ditta sta facendo un ottimo lavoro e che le persone rinchiuse in questo lager avranno un livello di vita molto alto, visti i comfort di cui lo stanno dotando i suoi operai. I lavori ad oggi dovrebbero essere già finiti“. Buonanotte, Europa. 
VEDI  ANCHE:    

domenica 26 ottobre 2014

SINTESI DEL PRESENTE, CON LE IMMAGINI DI DAVID ICKE

US planning a major war with nuclear Russia: Analyst
un brindisi per la nuova carneficina!
"Dunque sei d'accordo con la nostra nuova guerra Angela?"
"Ja, Herr President"
"Sapevo che lo saresti stata. Spiavamo il tuo telefono"


Da dove si va partendo da qui...
"Abbiamo fatto la parte più' difficile, costruendo una scusa per
bombardare la Siria dpo che la gente lo ha rifiutato.
Come prossima cosa ancora un colpetto e diciamo che non
possiamo fermare ISIS senza rimuovere Assad"


GLI USA E LE TRUPPE BRITANNICHE SI DIRIGONO IN AFRICA
"Sono venuto per uccidere il virus"


LA FABBRICA DELLE MENZOGNE



sabato 25 ottobre 2014

L'ORO, LA SVIZZERA E CAVEAU PRIVATI

oro cipro

E’ oro quel che luccica. Caro fisco, ti fotto così… Sfogliando qua e là la stampa svizzera, si inciampa volentieri in servizi che spiegano nel dettaglio come è possibile aggirare le tormentate regole che avrebbero dovuto far cadere il mito dei paradisi fiscali o, almeno, quell’angolo in cui mettere al riparo dallo Stato italiano i risparmi tassati più volte, giusto per rispettare il principio che guadagnare è un reato e che risparmiare è un secondo lavoro da cui il fisco deve trarre a sua volta guadagno. Sì, noi lavoriamo, l’erario passa a incassare lo stipendio. E allora? Non c’è proprio niente da fare, a parte avere colossali montagne di milioni di euro da nascondere a Hong Kong, Montecarlo o in altri paradisi?

Ecco qua. Swissinfi.ch spiega che “l’oro che gioca un ruolo importante in questa vicenda. Alle preoccupazioni dell’organismo di autodisciplina nei confronti degli istituti fiduciari e finanziari sull’uso delle cassette di sicurezza, con lo scopo di aggirare i controlli sulla provenienza di capitali esteri, si affianca un altro “meccanismo” diffuso in Ticino che passa attraverso la compravendita d’oro.

L’espediente è semplice – spiega il servizio – : il cliente opta per comprare un determinato valore in oro da un’azienda svizzera, attraverso la banca. Quest’ultima paga la fattura senza troppi problemi, poiché intestata ad una impresa su territorio elvetico. A questo punto, il cliente si ritrova ad esempio con 500 milioni di franchi (oltre 400 milioni di euro) in oro e ha due possibilità. La 1° è di mettere questo oro in una cassetta di sicurezza, presso un istituto non bancario (e non ricadere nei controlli); la 2° è di rivendere, magari anche alla stessa impresa, l’oro acquistato e ottenere una corrispettiva somma di denaro”.

Chi l’ha detto insomma che la lotta all’evasione funziona quando si strangolano i risparmiatori?

Insomma, caveau privati, cassette di sicurezza e oro non passano mai di moda.

venerdì 24 ottobre 2014

DR. BRODERICK. EBOLA: ARMA BIOLOGICA. LETTERA AI CITTADINI DEL MONDO

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il  Dr. Cyril Broderick, Professore di Fitopatologia, elenca 5 punti shockanti e cupi del tema Ebola: un'arma biologica, deliberatamente creata e testata sulla popolazione africana. Le connivenze del governo USA, ONU e multiazionali del farmaco ed altro..
Cari cittadini del mondo:
Ho letto una serie di articoli da Internet ed anche da altre fonti, sui decessi in Liberia e in altri paesi dell’Africa occidentale,  in merito alla devastazione umana causata dal virus Ebola. Una settimana fa circa, ho letto un riassunto pubblicato nelle notizie in internet degli “Amici della Liberia” (Friends of Liberia), che diceva che c’era un accordo, sul fatto che l’inizio della pandemia di Ebola dovesse iniziare in Africa occidentale attraverso il contatto di un bambino di due anni con pipistrelli, provenienti dal Congo. 
Quell’articolo mi ha sconcertato per cio’ che vien detto su Ebola ed ha stimolato in me una risposta agli “Amici della Liberia” in cui ho detto che gli Africani non sono ignoranti o creduloni come invece si suppone che siano.
Ricevetti poi una risposta dal dr Verton Stone che diceva che  l’articolo non era il loro e che gli “Amici della Liberia”, stavano solo fornendo un servizio. Mi chiese poi se poteva pubblicare la mia lettera sul loro forum in  internet. Ho dato il mio permesso ma non l’ho vista pubblicata.
Dato l’ampia perdita di vite, la paura, i traumi fisiologici, e la disperazione tra i liberiani e altri cittadini dell’Africa occidentale, è d’obbligo che io dia un contributo alla risoluzione di questa situazione devastante, che può continuare a ripresentarsi, se non è propriamente e adeguatamente affrontata. Tratterò la situazione in cinque (5) punti:
1. Ebola è un organismo geneticamente modificato (OGM)
Il dr Horowitz (1998) deliberatamente e senza ambiguità, nel suo testo, Emerging Viruses: AIDS and Ebola - Nature, Accident or Intentional (Virus emergenti: AIDS e Ebola –naturali , incidentali o intenzionali), aveva spiegato la minaccia di nuove malattie. Nella sua intervista con il Dr. Robert Strecker nel capitolo 7, la discussione, nei primi anni 1970, rese evidente che la guerra era tra i paesi che ospitavano il KGB e la CIA  e che la ‘produzione’ di virus come l’AIDS era chiaramente diretta verso l’altro. Durante l’intervista, si è parlato di Fort Detrick, “il Palazzo Ebola,” e di ‘un sacco di problemi con strane malattie “ a Frederick [Maryland]. 
Dal capitolo 12 del suo testo, aveva confermato l’esistenza di una industria medica militare, americana che conduce test su armi biologiche, mascherate come somministrazione di vaccini per controllare le malattie e migliorare la salute di “africani neri oltreoceano.” 
Il libro è un testo eccellente, e tutti i leader e chiunque abbia interesse per la scienza, la salute, la gente, e l’intrigo dovrebbero studiarlo. Sono stupito che i leader africani non facciano alcun riferimento o menzione a questi documenti.
>>> TUTTO L'ARTICOLO-TRADUZIONE QUI:




giovedì 23 ottobre 2014

USA: GIORNALISTI MAINSTREAM, BUTTA MALE...LA GENTE E' PROPRIO STUFA DELLE BALLE



VEDI ANCHE: A QUESTO LINK

Udo Ulfkotte, giornalista tedesco: noi giornalisti siamo comprati. Sono stato corrotto per non dire la verità.



«Per 17 anni sono stato pagato dalla Cia». Udo Ulfkotte è il più famoso giornalista della Germania, vincitore di tanti premi internazionali. «Io e altri centinaia abbiamo lavorato per favorire la Casa Bianca». Ulfkotte è stato uno dei più importanti corrispondenti esteri del più prestigioso quotidiano tedesco, “Frankfurter Allgemeine”.
Il reporter ha messo nero su bianco le sue confessioni in un libro, dal titolo eloquente: “Giornalisti comprati”
(Per chi vuole saperne di piu’ su CIA e informazione, qui un dettagliato articolo di CARL BERNSTEIN, in inglese)
I media tedeschi e americani stanno cercando di portare la guerra in Europa e di portarla in Russia. Siamo a un punto di non ritorno e io voglio alzare la voce e dire.. che non è giusto quello che ho fatto in passato, ho manipolato le persone e ho fatto propaganda contro la Russia.” “Sono stato corrotto da miliardari e dagli americani per non riferire la verità”
Ulfkotte racconta che, in Europa e negli Stati Uniti, la maggior parte delle aziende di comunicazione, le cosiddette “non-official-cover”, lavorano per un’agenzia di intelligence. “Penso che sia, più di ogni altro, il caso dei giornalisti inglesi perché hanno un legame più stretto. È ancora il caso dei giornalisti israeliani e ovviamente di quelli francesi. È il caso di quelli Australiani, di quelli della Nuova Zelanda, di Taiwan.. ci sono molti paesi coinvolti” afferma Ulfkotte.
Ecco cosa ci dice il reporter in questo video, di cui riportiamo una traduzione sommaria.
Non è giusto quello che ho fatto finora…boicottare e screditare la Russia per alzare un muro per l’Europa.
Non è giusto quello che ho scritto e quello che hanno scritto e scrivono i miei colleghi.
Noi abbiamo spinto per entrare in guerra, io non voglio più guerre.
Io sono diventato cittadino americano onorario dello stato dell’Oklahoma …perchè?
Perchè ho scritto pro-USA… ero imbeccato dalla CIA come tutti.
Gli iraniani sono stati gasati con agenti chimici tedeschi…io lo sapevo, avevo le prove. E’ inumano, criminale, e sono stato zitto.
Io mi sento manipolato, non mi hanno permesso di dire quello che sapevo. Ci sono centinaia di migliaia di persone gasate con quel gas.
Non sono un giornalista, sono un agente dei servizi americani, anche se la CIA non lo ammetterà mai.
Il Frankfurter Allgemeine non riporta mai la verità.
Non so cosa sarebbe successo se avessi scritto un articolo in favore di Putin per il mio giornale, io sono così dispiaciuto.
Noi abbiamo un’informazione puramente americana, siamo di fatto una loro colonia.
Tutti i giornalisti che scrivono per i media occidentali sono di fatto membri di questa organizzazione transatlantica… loro ti invitano a vedere gli USA, pagano tutto, ti riempiono di benefit, ti corrompono.
Sono contatti non ufficiali, collaborazioni non ufficiali, ti dicono che sono “amici”, sono scambi di favori continui e il tuo cervello viene lavato. Ho molti contatti con i giornalisti britannici e francesi: hanno tutti fatto lo stesso percorso.
Anche a Taiwan, in Australia, in Nuova Zelanda, in Oman….succede dappertutto la stessa cosa…
Siamo tutti collaboratori della CIA, spesso vengono a trovarti in redazione, vogliono che scrivi un pezzo.
Anche i servizi tedeschi sono venuti, mi hanno chiesto di scrivere su Gheddafi e la Libia, ma io non avevo informazioni… me le hanno date loro!! e io ho scritto sulla base delle loro fonti NON verificate (che schifo!)
Ho detto che Gheddafi stava cercando di costruire una centrale segreta per la produzione di gas letali, ma io NON sapevo nulla di quello!! Me l’hanno detto loro!
Un pilota di una squadriglia di elicotteri ha detto no ai servizi tedeschi, era degli Yellow Angels… gli hanno fatto perdere subito il lavoro perché non ha voluto collaborare.
Io so cosa succede se non vuoi collaborare con loro. Per sei volte la mia casa è stata perquisita da cima a fondo perchè ero stato accusato di rivelare segreti di stato.
Non mi interessa cosa succederà, non ho figli. Se qualcuno vorrà gettarmi in cella va bene, va bene affinchè venga ristabilita la verità.