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giovedì 26 marzo 2015

Dall'Austria transitano convogli corazzati verso l'Est. Europa in guerra?



 

  le foto sono state scattate ieri mattina alle 7.15 a Linz in Austria       


Una domanda inquietante sorge vedendo le foto postate dal leader della Destra austriaca (Fpoe) Heinz Christian Strache. Strache infatti ha pubblicato le foto di un grande convoglio di circa 50 veicoli corazzati da trasporto e combattimento Bradley entrati in Austria da Linz e diretti all’est europeo attraverso la Repubblica Ceca quasi sicuramente con destinazione Ucraina. 50 potenti mezzi corazzati in grado di creare un’escalation senza precedenti in Ucraina, in barba a tutti gli accordi di pace di Minsk.

Le immagini sono state scattate questa mattina [ieri] alle 7.14.
Strache si rivolge al parlamento (qui sotto è riportato il testo integrale del suo intervento) per sapere se è un’operazione Nato sotto copertura e chi abbia mai autorizzato l’Austria a partecipare a un’escalation di guerra, rivolgendo poi un appello alla pace: “Noi vogliamo essere uno stato neutrale e non dei lacchè della Nato. Respingiamo con veemenza qualsiasi preparazione alla guerra”.


Aktuell aufgedeckt!!!
Schon wieder werden NATO-Panzer (offensichtlich bis zu 50 Bradley Schützenpanzer, mit Tafeln wurde das jeweilige Hoheitszeichen verdeckt) im großen Stil auf ÖBB-Waggons durch Österreich transportiert.
Diese Bilder wurden gestern ganz aktuell in Linz um ca. 07.14 Uhr gemacht und von Usern an mich gesendet. Offensichtlich war der Zug mit den Panzern in Richtung Tschechien (Osteuropa) unterwegs.
Ob das gesetzlich gedeckt ist werden wir im Parlament kritisch hinterfragen. Sollte Österreich damit kriegsvorbereitende Handlungen fördern bzw. diese auch maßgeblich unterstützen, so ist dies für einen neutralen Staat völlig inakzeptabel und muss sofort beendet werden.
Wir wollen und dürfen als neutrales Land nicht Handlanger von NATO sein und werden!
Wir lehnen jedwede mögliche Kriegsvorbereitung vehement ab!
Heinz Christian Strache



mercoledì 25 marzo 2015

USA: Afro-americani uccisi per strada dalla polizia, "come cani"

NYPD racial profiling abuse and assault on off duty black officers


African-Americans ‘shot down by US police in streets like dogs’

Le forze di polizia stanno sparando e uccidendo per strada Afro-americani , "come cani" ed il sistema giudiziario consente ai funzionari di polizia di cavarsela , cosi dice un commentatore politico.

"Cio' a cui le persone penso debbano prestare attenzione, non è solo cosa sta facendo la polizia, ma cio' che sta facendo il sistema giudiziario quando avvengono queste sparatorie, perchè troppi funzionari di polizia se la cavano troppe volte dal fatto di uccidere troppe persone disarmate", cosi ha detto il dr Wilmer Leon a Press TV (la settimana scorsa)

Il Dr Leon ha fatto queste osservazioni  dopo che la polizia in soli 5 giorni ha ucciso 3 neri disarmati, nel mezzo di una protesta contro l'analisi comportamentale a fini investigativi  e l'uso di eccessiva forza contro le minoranze, da parte della polizia.

Il veterano dell'aeronautica Anthony Hill, Naeschylus Vinzant, e il teenager Tony Robinson sono state le vittime. La brutalità della polizia, oltre all'analisi comportamentale a fini investigativi sulle minoranze da parte delle agenzie USA per l'applicazione della legge, è diventato tema di grande preoccupazione negli USA.

“(...) questi uomini [uccisi] sono disarmati e allora ci si deve chiedere non solo come sono  addestrati  questi funzionari di polizia ma anche che tipo di test (selezione) si è loro fatto” ha chiesto il dr. Leon.
“Sembra essere una necessità per le valutazioni psicologiche di questi funzionari e durante il  loro costante addestramento, avere delle indicazioni sulle loro inclinazioni o sui loro percezioni pregiudizievoli in meriito alla etnicità: sono piu' predisposti a reagire negativamente verso gli Afro-Americani che verso ogni altra etnia?” ha ulteriormente spiegato.

 fonte: http://www.presstv.ir/Detail/2015/03/12/401435/Blacks-shot-down-by-US-police-like-dogs

http://thechurchofisraelinc.com/blk%20in%20amer%20pics/Police-Brutality-GOR-3309h.jpg

lunedì 23 marzo 2015

La Gran Bretagna con la Banca internazionale cinese

inglese

Giulio Sapelli rompe il silenzio dei media italiani che si sono ben guardati di dare la notizia dell’anno e cioè che Londra ha deciso, smarcandosi così dagli Usa, di aderire niente meno che  alla banca internazionale cinese. Sai infatti cosa frega a Londra dell’euro…
La Cina infatti sta da tempo costruendo reti “istituzionali” alternative al potere americano, ha conquistato terre e materie prime, petrolio e grandi pezzi d’Africa, dialoga con Putin e la Merkel, è dentro nella nuova recente banca degli investimenti che serve a fare a meno del Fondo monetario internazionale…

Il dominio economico mondiale non è più americano. Ma arriva dall’est. La Brics Bank mette insieme Cina, Russia, India, e Brasile ma, annota Sapelli di recente su Sussidiario.net. si allarga alla New Silk Road che tiene dentro dalla Mongolia all’Afghanistan alla Turchia niente meno che le infrastrutture dell’Eurasia. Sai infatti cosa frega a Londra dell’euro…

E l’occidente? “Sprofonda nell’autismo germanico e nella sua dissociazione schizofrenica negli Usa”. Lettura impeccabile. “Il disordine sta diventando caos. E in questo caos la Cina mette in cascina un altro risultato. Crea nell’ottobre 2013 l’Asian infrastructure bank”, per realizzare in concorrenza con l’Fmi, la banca mondiale e la banca asiatica di sviluppo, infrastrutture nell’area pacifico-asiatica, quindi in sfida aperta col sistema finanziario Usa, giapponese ed europeo.

Ebbene, alla banca cinese, si è aggiunta ora la Gran Bretagna… in compagnia di India, Tailandia, Malesia, Mongolia, Nuova Zelanda, Singapore, Filippine, Pakistan, Bangladesh, Brunei, Qtar, Giordania, Arabia Saudita, Cambogia, Laos, Birmania, Nepal, Sri Lanka, Uzbeekistan, Giordania, Tagikistan, Kuwait, Oman… Basta?

Sarà un caso il disimpegno di Londra che ha portato il proprio contributo di investimenti nella Nato al 2 per cento?

Londra si allontana dall’Europa e dall’euro che sta scivolando negli inferi, dalla Germania… dalla Francia… “E’ il trionfo postumo della Thatcher, che fu costretta a dimettersi dal suo stesso partito perché non credeva nell’accrocchio di un euro costruito a immagine del marco”.  Il Regno unito abbandona l’Europa per ritornare ad essere una potenza mondiale intracontinentale? Assolutamente sì.

fonte: http://www.lindipendenzanuova.com/la-gran-bretagna-con-la-banca-internazionale-cinese-londra-lascia-leuropa-e-torna-potenza-mondiale/

domenica 22 marzo 2015

J.C.Junker chiede che si faccia l'esercito europeo...

juncker

In una intervista molto rivelatrice, fatta recentemente in Germania, il Presidente della Commissione EU, Jean-Claude Juncker, ha richiesto che la EU abbia un proprio esercito. Junker,  da lungo tempo sostenitore del fatto che la EU di Bruxelles militarizzi l'Europa a livello continentale, ha affermato in modo bizzarro che avere una simile forza  aiuterebbe per i problemi di immagine della EU,  immagine che - ammette- ha sofferto enormemente.
Cosa ancora piu' preoccupante, è che egli abbia anche detto di sperare che cio' serva alla politica estera di Bruxelles, poichè non viene presa troppo seriamente. 

Per chiunque abbia seguito le macchinazioni della EU negli anni recenti,  la dichiarazione di Juncker difficilmente avrà colto di sorpresa. Il Trattato di Lisbona, che divenne legge in Europa nel dicembre 2009,  nello specifico prevede la creazione di un esercito dell'Europa di Bruxelles, legiferando che  i paesi membro dovranno rendere disponibili capacità militari e civili alla entità ( EU). Tutto cio' è già stato  sostenuto dal leader tedesco Angela Merkel, cosa che non solo potrebbe dare alla EU accesso diretto a e forse controllo sulle armi nucleari, a mezzo della partecipazione di inglesi e francesi, ma potrebbe anche finire col diventare implementazione di reclutamento civile.

Il problema di immagine a cui si riferiva Juncker in quella intervista è, naturalmente,  nella fattura stessa del concetto EU. Con molte economie nazionali decimate dalla sua valuta euro,  con tutto il suo ramo esecutivo insignito di cariche senza che nessuno dei loro nomi sia mai comparso nelle schede di ballottaggio, con i trattati che le hanno dato vita senza che nessun referendum su scala europea  venisse condotto e sostanzialmente con il fatto di venire controllata da un cartello di multinazionali... la creazione di un esercito EU non farebbe chiaramente nulla per migliorare la vita  dei diritti democratici dei cittadini europei. Anzi, piuttosto il contrario.

Non c'è forza militare EU potrebbe far notare le profonde ragioni del perchè questo desiderio di credibilità della entità EU, non può  essere preso sul serio.
Come abbiamo documentato nel nostro libro “The Nazi Roots of the Brussels EU,” (Le radici naziste della EU di Bruxelles) , gli architetti chiave della EU, sono stati reclutati tra gli stessi tecnocrati che precedentemente avevano progettato  i piani per una Europa post Seconda Guerra Mondiale  sotto il controllo dei Nazisti e delle loro multinazionali benefattrici,  quelle del tristemente famoso cartello  IG Farben . L'inevitabile prese forma nell'impronta dittatoriale della EU, che di fatto deriva direttamente dalle librerie naziste .

>>> tutto l'articolo qui:  http://thelivingspirits.net/societa-orwelliana/dr-rath-foundation-j-c-junker-chiede-che-si-faccia-l-esercito-europeo.html

articolo originale: 
 http://www4.dr-rath-foundation.org/features/Juncker_calls_for_European_army.html

sabato 21 marzo 2015

Pieczenik, funzionario USA: "Abbiamo ucciso noi Aldo Moro"



«La decisione di far uccidere Moro non venne presa alla leggera. Ne discutemmo a lungo, perché a nessuno piace sacrificare delle vite. Ma Cossiga mantenne ferma la rotta e così arrivammo a una soluzione molto difficile, soprattutto per lui. Con la sua morte impedimmo a Berlinguer di arrivare al potere e di evitare così la destabilizzazione dell’Italia e dell’Europa».  

Così parlò nel 2006 Steve Pieczenik, il consigliere di Stato USA, chiamato al fianco di Francesco Cossiga per risolvere la condizione di crisi, in un’intervista pubblicata in Francia dal giornalista Emmanuel Amara, nel libro Nous avons tué Aldo Moro. Ancora prima il 16 marzo del 2001 in una precedente dichiarazione rilasciata a Italy Daily, lo stesso Pieczenik disse che il suo compito per conto del governo di Washington era stato quello  «di stabilizzare l’Italia in modo che la Dc non cedesse. La paura degli americani era che un cedimento della Dc avrebbe portato consenso al Pci, già vicino a ottenere la maggioranza. In situazioni normali, nonostante le tante crisi di governo, l’Italia era sempre stata saldamente in mano alla Dc. Ma adesso, con Moro che dava segni di cedimento, la situazione era a rischio. Venne pertanto presa la decisione di non trattare. Politicamente non c’era altra scelta. Questo però significa che Moro sarebbe stato giustiziato. Il fatto è che lui non era indispensabile ai fini della stabilità dell’Italia».
Queste dichiarazioni di un esponente ufficiale del governo United States of America (assistente del segretario di Stato sotto Kissinger, Vance, Schultz, Baker) di dominio pubblico da tempo, anzi il 9 marzo 2008 sono peraltro state riportate dal quotidiano La Stampa ("Ho manipolato le br per far uccidere Moro"). E non sono mai state smentite da Cossiga e Andreotti. Ma allora, come mai la magistratura italiana, ovvero la procura della Repubblica di Roma, non convoca Steve Pieczenik in Italia e lo torchia legalmente a dovere? Proprio Pieczenik nei primi anni Settanta fu chiamato da Henry Kissinger a lavorare da consulente presso il ministero degli Esteri con l'approvazione di Nixon. Kissinger aveva minacciato di morte Aldo Moro. Kissinger ai giorni nostri è stato ricevuto come se niente fosse da Giorgio Napolitano, quello eletto da onorevoli illegittimi, che ha piazzato ben tre governi abusivi, ossia Monti, Letta, Renzi (sentenza della Corte costituzionale numero 1 del gennaio 2014) che il popolo "sovrano" non ha votato.

L'ex vicepresidente del CSM ed ex vicesegretario della Democrazia Cristiana Giovanni Galloni il 5 luglio 2005, in un'intervista nella trasmissione NEXT di Rainews24, disse che poche settimane prima del rapimento, Moro gli confidò, discutendo della difficoltà di trovare i covi delle BR, di essere a conoscenza del fatto che sia i servizi americani che quelli israeliani avevano degli infiltrati nelle BR, ma che gli italiani non erano tenuti al corrente di queste attività che sarebbero potute essere d'aiuto nell'individuare i covi dei brigatisti. Galloni sostenne anche che vi furono parecchie difficoltà a mettersi in contatto con i servizi statunitensi durante i giorni del rapimento, ma che alcune informazioni potevano tuttavia essere arrivate dagli USA:

«Pecorelli scrisse che il 15 marzo 1978 sarebbe accaduto un fatto molto grave in Italia e si scoprì dopo che Moro doveva essere rapito il giorno prima (...) l'assassinio di Pecorelli potrebbe essere stato determinato dalle cose che il giornalista era in grado di rivelare».

Lo stesso Galloni aveva già effettuato dichiarazioni simili durante un'audizione alla Commissione Stragi il 22 luglio 1998, in cui affermò anche che durante un suo viaggio negli USA del 1976 gli era stato fatto presente che, per motivi strategici (il timore di perdere le basi militari su suolo italiano, che erano la prima linea di difesa in caso di invasione dell'Europa da parte sovietica) gli Stati Uniti erano contrari ad un governo aperto ai comunisti come quello a cui puntava Moro:
«Quindi, l'entrata dei comunisti in Italia nel Governo o nella maggioranza era una questione strategica, di vita o di morte, "life or death" come dissero, per gli Stati Uniti d'America, perché se fossero arrivati i comunisti al Governo in Italia sicuramente loro sarebbero stati cacciati da quelle basi e questo non lo potevano permettere a nessun costo. Qui si verificavano le divisioni tra colombe e falchi. I falchi affermavano in modo minaccioso che questo non lo avrebbero mai permesso, costi quel che costi, per cui vedevo dietro questa affermazione colpi di Stato, insurrezioni e cose del genere».

La prigione di Aldo Moro, nel cuore di Roma, ovvero nel quartiere ebraico, ad un soffio da via Caetani dove il 9 maggio 1978 fu ritrovato il corpo senza vita dello statista, era ben nota al governo di allora (Cossiga e Andreotti). Il 16 marzo 1978 la strage di via Fani fu compiuta da uomini dei servizi segreti italiani. Era presente in loco il colonnello Camillo Guglielmi, ufficiale del Sismi, il servizio segreto militare, addetto all’Ufficio “R” per il controllo e la sicurezza. Quei cosiddetti brigatisti rossi non sapevano neanche tenere in mano un'arma giocattolo, figuriamoci sparare con armi vere e assassinare due carabinieri e tre poliziotti. Mai come allora gli apparati di cosiddetta sicurezza italiana unitamente alle forze dell’ordine, mostrarono una così grande inettitudine voluta. I brigatisti grazie a una trattativa segreta con lo Stato tricolore sono oggi tutti liberi. Come se la spassano adesso Valerio Morucci (vari ergastoli), Mario Moretti (condannato a 6 ergastoli) e Barbara Balzerani? A proposito: le carte sulla vicenda Moro, in barba alla legge vigente, sono ancora sottoposte all’impermeabile segreto di Stato, nonostante i proclami propagandistici di Renzi. Anche per questo siamo una colonia a stelle e strisce, un’Italietta delle banane eterodiretta dall'estero, a sovranità inesistente.


tratto da: http://www.stampalibera.com/index.php?a=29040

venerdì 20 marzo 2015

Israele, Likud dilaga a Gerusalemme e nelle colonie



 

TEL AVIV - Come in passato, anche in queste politiche è emersa una forte connotazione politica delle città israeliane: Gerusalemme è controllata dai partiti di destra, sia laici sia religiosi, mentre Tel Aviv ha dato un forte sostegno alle sinistre laiche. Nelle colonie la destra nazionalista stravince, nei kibbutz è latitante.

 E nelle località a maggioranza araba, la nuova Lista araba unita ha ottenuto un sostegno monolitico.

A Gerusalemme il Likud si è aggiudicato il 24 per cento dei voti. Un altro 48 per cento è andato a quattro liste confessionali. Campo sionista, la lista di Isaac Herzog e Tzipi Livni, ha racimolato appena il 10 per cento dei consensi.

A Tel Aviv i rapporti di forza si ribaltano. Campo sionista ha avuto il 34 per cento dei voti, seguito da Meretz (sinistra sionista) col 13 per cento e dalla Lista araba unita (3%). Il Likud si è dovuto accontentare del 18 per cento.

In Cisgiordania, le destre dilagano. Nella città colonia di Ariel, il Likud ha rastrellato metà dei voti e un altro 30% è andato a liste ideologicamente vicine. Campo sionista ha ricevuto il 4 per cento dei voti. Rapporti di forza molto simili si sono avuti in un altra città colonia, a Maaleh Adumim.

I partiti ortodossi hanno fatto la parte del leone in due popolose colonie ebraiche in Cisgiordania, Beitar Illit e Modiin Illit (Kiryat Sefer). In quest'ultima il Fronte della Torah ha preso il 76 per cento dei voti, mentre un altro partito ortodosso, Shas, ha ricevuto il 17 per cento dei consensi. In quelle località i partiti laici israeliani sono inesistenti.

Il Likud non ha ricevuto voti nemmeno nel kibbutz di Gan Shomron, dove invece Campo sionista e Meretz hanno raccolto il 60 per cento dei consensi. Risultati simili sono stati registrati in altri kibbutz: ma il loro peso sul voto nazionale resta esiguo.

In una popolosa località araba nel Nord di Israele, Um el-Fahem, il 70 per cento degli elettori è andato alle urne per sostenere la Lista araba unita, che ha così ottenuto il 95% delle schede. In questa città la percentuale di voto per Campo sionista e per il Likud è stata complessivamente sotto l'uno per cento.

fonte: http://www.cdt.ch/mondo/politica/127181/israele-likud-dilaga-a-gerusalemme-e-nelle-colonie.html 

VEDI ANCHE:
Dal Times of Israel: "bombe atomiche su Germania e Iran", per evitare la distruzione di Israele...

giovedì 19 marzo 2015

10.000 hanno protestato a Francoforte contro la BCE." Caviale per tutti"...

  Eingebetteter Bild-Link

"Oggi (18 marzo ndt)  è stata inaugurata la nuova sede centrale della BCE di Francoforte. Già dalle 6 di mattina le proteste di "Blockupy" sono andate in crescendo. La Banca Centrale Europea (BCE) apre ufficialmente oggi il suo palazzo di vetro, a  Frankfurter Ostend, che già è utilizzato da mesi e costato 1,3 miliardi di euro.

Twitter

Le proteste del Blockupy a Francoforte sono iniziate con incendi di auto e vandalismi.
Secondo Blockupy si attendono 60 autobus da 39 paesi europei ed un treno speciale di manifestanti .La polizia ha già bloccato alcune parti della città interna (centro storico) .

Vogliamo qui ribadire che 10mila persone manifestano pacificamente ma a questi viene data troppa poca attenzione. 

Tuttavia il bilancio dei tafferugli  è shockante.
20 idranti a pressione dovrebebro essere sul posto e su Twitter‬ si vedono molti carri cellulari della polizia in fiamme, anche mucchi di copertoni e altre barricate sono state incendiate.
Secondo la polizia Autonomi hanno cercato  di assaltare il primo commissariato di polizia"

fonte:  http://netzfrauen.org/2015/03/18/blockupy-krawall-und-friedliche-demonstration-10-000-protestieren-in-frankfurt-gegen-ezb/

 SUPER, laut n-tv seid ihr über 10.000 !! foto: Hanning Voigts @hanvoi

Video NASA: missione navicella ORION ha problemi per forti radiazioni oltre fasce Van Allen..ma allora, sulla luna nel 1969?



il video della NASA sulla missione esploratiova della navicella ORION. Uno scienziato ammette  che ancora non sono riusciti a risolvere un fatto:  come poter propriamente schermare (proteggere) la navicella  dalle estreme radiazioni emesse dalle fasce di Van Allen

Ma ...allora... se l'ultima navicella NASA è stata messa in difficoltà  dalle Fasce di Van Allen... come ha fatto la "missione lunare" ad attraversarle nel 1969??

mercoledì 18 marzo 2015

Dal Times of Israel una "soluzione": bombe nucleari su Iran e Germania per la sicurezza degli israeliani

BOMB IRAN AND GRMANY
Bombe nucleari su Iran e Germania - un giornale israeliano. La follia ha un arsenale militare. Dormi bene... www.davidicke.com

Nell'articolo di opinione, pubblicato martedì (10 marzo), l'autore afferma che solo con una distruzione nucleare dell'Iran e della Germania, con 20 o 30 bombe nucleari a testa, gli israeliani possono evitare la distruzione dello Stato.
“Se Israele non procede nei modi del Dio della Bibbia”, ha scritto in ebraico l’autore Chen Ben-Eliyahu, “riceverà una pesante punizione di quasi totale distruzione e sventura e solo alcuni saranno salvati “
Una delle emissioni di Israele è ricordare i crimini di Amalek, nella Bibbia un rappresentante della tribù di pura malvagità, che gli Ebrei hanno l'ordine di annientare. Tra i discendenti di quella banda, scrive l'autore, ci sono i leader iraniani, Ayatollah Ali Khamenei, l’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad e l'attuale Presidente l'Hassan Rouhan
“Costoro non perdono mai occasione per discutere la necessità di annientare Israele ”, ha scritto. Per combattere questo Israele deve rispondere in modo simile, ha dichiarato Ben-Eliyahu. 

“Ad una minaccia esistenziale dobbiamo rispondere con una minaccia  esistenziale”, ha scritto, “non con discorsi al Congresso. Dobbiamo chiarire agli Iraniani che Israele spazzerà via il loro programma nucleare così come Tehran e Isfahan.”

“Se avanza un nemico per distruggerti, avanza prima di lui per distruggerlo: 20, 30 bombe nucleari assicureranno che il lavoro sia eseguito”, ha continuato

>>> tutta la traduzione dell'articolo qui: 
http://thelivingspirits.net/chi-controlla-lumanita/times-of-israel.html

fonte originale: http://www.timesofisrael.com/op-ed-calls-on-israel-to-nuke-germany-iran/#ixzz3UUUMF7pW 

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Child Survivors: Aftermath of Israel offensive in Gaza

martedì 17 marzo 2015

Putin è riapparso. Mega esercitazioni "improvvise" al Mar Artico...


http://www.pandoratv.it/wp-content/uploads/il-punto-giulietto-chiesa-sul-ba.jpg

Vedi il video di G. Chiesa:

Il Punto di Giulietto Chiesa - Putin di nuovo in pubblico 

Cosa c'è dietro la prolungata assenza dai media di Vladimir Putin? Dopo undici giorni Vladimir Putin di nuovo in pubblico a San Pietroburgo. Mette così a tacere le voci che lo davano in procinto di uscire, o già uscito, di scena.

VEDI ANCHE:

Dove è Putin? L'ultima sua apparizione ufficiale con Renzi?

Da Bruxelles: L'UE deve armarsi ed essere pronta a fare la guerra"

 l'ue si arma contro la russia

La UE deve armarsi ed essere pronta a fare la guerra. E’ la sintesi di una terrificante risoluzione (relatore Elmar Brok, Presidente della Commissione Affari Esteri, noto per suoi poco gentili comportamenti) approvata giovedì 12 marzo dal Parlamento Europeo durante la sessione plenaria a Strasburgo.

Almeno altrettanto terrificante è il fatto che i media non ne parlino. Guerra contro chi? Contro la Russia, sotto l’ombrello della NATO e a braccetto con gli Stati Uniti: non viene detto esplicitamente, ma il senso è assolutamente quello.

Potete verificare leggendo il testo completo del documento in fondo a questo post. La risoluzione è anche sul sito del Parlamento Europeo, all’interno dei testi approvati giovedì 12 marzo. Non ha valore legislativo, ma è un atto di indirizzo politico importante quanto folle. Noi [M5S] abbiamo votato contro. Tra gli eurodeputati italiani hanno votato contro Lista Tsipras e Lega Nord. (vedi su votewatch.eu come hanno votato tutti i gruppi politici e singoli eurodeputati)

L’Europa è nata pacifica: si è unita per superare gli orrori e le divisioni della Seconda guerra mondiale. La risoluzione segna un’inversione ad “U” rispetto alla sua storia. Chiede infatti di “passare da un approccio fino ad ora principalmente reattivo a una politica estera e di sicurezza dell’UE proattiva, coerente e strategica” che deve essere “sostenuta da adeguate capacità di difesa negli Stati membri e da una efficace politica di sicurezza e di difesa comune”. Quest’ultima va portata avanti “in cooperazione con la NATO“, rispetto alle cui strategie quelle della UE “dovrebbero essere complementari“. 


Conseguentemente la risoluzione invoca “il potenziamento della base industriale e tecnologica di difesa europea” e perfino “quartieri generali militari operativi permanenti”. Il “principale partner strategico“ della nuova e muscolare politica estera europea viene identificato negli Stati Uniti: la risoluzione definisce “strategico” anche il trattato TTIP per il libero scambio con gli USA ora in corso di negoziazione che in realtà, se verrà approvato, sarà una fregatura per l’UE.

La nuova bellicosità europea nasce dal “drastico peggioramento del contesto della sicurezza in tutta l’UE, in particolare nelle sue immediate vicinanze”: il riferimento è alla crisi in Ucraina. Una crisi che l’Europa stessa ha contribuito a creare. Cito un brano di un articolo pubblicato l’anno scorso dal quotidiano La Stampa, che non è esattamente un ciclostilato dei centri sociali:

    “dovremmo cercare di fare uno sforzo di obiettività e ammettere che l’incoraggiamento occidentale agli attivisti antigovernativi della Maidan non è stato certo né discreto né di basso livello, con la comparsa sulla piazza dei ministri degli Esteri di Francia e Germania e del senatore McCain. Così come non è un mistero che la prospettiva di un ingresso dell’Ucraina nella Nato non sia solo un incubo russo, ma un progetto palese di forze politiche e personalità non secondarie di Stati Uniti ed Europa”

Dopo aver contribuito a creare la crisi ucraina (oltretutto la guerra civile in Ucraina è scoppiata in seguito all’accordo di associazione con l’Unione Europea, stipulato in vista dell’ingresso nell’UE), l’Unione Europea va avanti per la stessa strada a testa bassa. La maggioranza dei parlamentari europei (così recita la risoluzione approvata a Strasburgo) “ritiene che il sostegno ai paesi che vogliono avvicinarsi ulteriormente all’UE debba essere una delle massime priorità della politica estera dell’Unione” e “sostiene il proseguimento dei negoziati di allargamento“. Il riferimento, qui, non è solo all’Ucraina ma a vari Paesi dell’Est Europa (e non solo), ai quali la risoluzione raccomanda di fornire aiuti commisurati ai progressi in settori quali la “governance economica”  e le “riforme economiche e stutturali” che portano verso “l’acquis dell’UE”. Traduzione: la maggioranza del Parlamento Europeo vuole che l’UE si ampli ulteriormente ad Est e che usi il suo potere economico – gli aiuti – per indurre altri Stati a conformarsi al modello neoliberistico.

L’idea di un ulteriore allargamento ad Est da parte di una UE che viaggia sottobraccio alla NATO renderà ancor più irritata la Russia, che già ora si sente militarmente accerchiata. Altro potente motivo di irritazione per la Russia sono i suoi interessi economici, che sono storicamente intrecciati con l’Europa dell’Est. La risoluzione non considera minimamente questo aspetto della realtà: vuole anzi “contenere le ambizioni” della Russia nell’Europa dell’Est e “condanna fermamente il fatto che la Russia abbia violato il diritto internazionale mediante l’aggressione militare diretta e la guerra ibrida contro l’Ucraina”; chiede perciò alla Russia di “ritirare le sue truppe dal territorio ucraino”.

Quali truppe? La NATO e gli Stati Uniti hanno ripetutamente affermato che ci sono truppe russe in Ucraina ma gli osservatorti OCSE non hanno mai segnalato la presenza di truppe russe. Sull’edizione in inglese del quotidiano tedesco Spiegel pochi giorni fa è comparso un articolo decisamente coraggioso e controcorrente: afferma che ai servizi segreti tedeschi non risulta la presenza di truppe russe in Ucraina e che il Governo tedesco è profondamente irritato e allarmato per le pericolose fanfaronate della NATO.  


Probabilmente l’articolo è stato ispirato dalla cancelliera tedesca Merkel, in quanto solo lei sa cosa risulta o non risulta ai servizi segreti tedeschi. Se è così, la Merkel è l’unica fra i leader europei ad aver capito quanto sia pericolosa la situazione per l’Europa e sta cercando di defilarsi rispetto al filoamericanismo acritico e a buon mercato. La prospettiva che il residuo buonsenso europeo debba aggrapparsi alla mai abbastanza vituperata Merkel la dice lunga sulla tragedia che stiamo vivendo.

Relazione Annuale Al Parlamento Europeo Dell’Alto Rappresentante Dell’Unione Europea Per Gli Affari Esteri

fonte: http://www.dariotamburrano.it/follia-europarlamento-chiede-ue-di-armarsi-e-di-essere-pronta-a-far-guerra-alla-russia/

    […] esplicitamente, ma il senso è assolutamente quello. Potete verificare leggendo il testo completo qui“. Dario Tamburrano, M5S […]

lunedì 16 marzo 2015

Portavoce governo USA, vede propaganda russa in un fim sulla Crimea...che non ha visto

 

Di nuovo, Jen Psaki è stata veloce nel giudicare  le cose senza troppo pensarci su. La portavoce del Dipartimento di Stato Americano, è stata veloce a criticare un documentario sulla Crimea, senza in realtà aver visto il film.


Jen Psaki, ha avuto un altro momento degno di servilismo , affermando che il documentario sulla Crimea era stato fatto male; la cosa peculiare...  è che la Psaki non ha mai visto il film, ma qualcuno ha avuto l'impressione che si trattasse direttamente di una " una ingannevole propaganda russa"

>>> tutto l'articolo qui: http://sputniknews.com/us/20150310/1019307845.html

domenica 15 marzo 2015

Dove è Putin? L'ultima sua apparizione ufficiale con Renzi?

Russian president Vladimir Putin has not been seen in public for the past nine days fueling coup rumours  

‘Vladimir Putin è vivo ma "neutralizzato", dato che dei capi della sicurezza nell'ombra, hanno messo in scena  un colpo di stato segreto a Mosca, così è stato detto la notte scorsa. 
"Dietro il complotto c'è stato  l'ex capo della FSB, Nikolai Patrushev" , così ha affermato il presidente del Comitato Islamico nazionale pro-Kremlino, Geydar Dzhemal.
Da 9 giorni, non ci sono state conferme di apparizione di Putin, mentre nella febbrile atmosfera che ingolfa Mosca,  un convoglio di grandi camion  che è parcheggiato fuori dal Kremlino  ha scatenato dei "si dice"  su una fuga di nascosto da parte del Presidente"  .
Putin, left, supposedly met the chairman of the supreme court Vyacheslav Lebedev, right, on Friday, however, it is now thought the video footage released by Putin loyalists may have been several years old
Putin pare avesse incontrato il Presidente della Corte Suprema Vyacheslav Lebedev,
tuttavia si pensa che il video rilasciato dai fedeli di Putin, sia vecchio di alcuni anni 

"Penso che Putin al momento sia neutralizzato, ma naturalmente è vivo, ha detto  Dzhemal, visto come un fedele al Kremlino. " E' sotto il controllo di agenzie che esercitano potere, che a mio avviso, hanno organizzato un colpo di stato"

"Le mie informazioni sono che Patrushev , abbia incontrato il leader ceceno Ramzan Kadyrov a Pyatigorsk, l'11 marzo e che lo abbia tentato dalla sua parte. "

Ha detto anche di una recente visita  di Patrushev - capo del Consiglio di Sicurezza di Putin- in USA. La visita fu fatta nonostante le sanzioni che escludono visite da parte dei funzionari russi più'  esperti

'Io penso che gli è stato offerto qualcosa che non è stato in grado di rifiutare", ha detto   Dzhemal al canale georgiano TV  Rustavi-2.

Sorprende anche il fatto che,  durante questa assenza, sia mancato supporto, nei giorni recenti, da parte di cardinali senior del Kremlino, cosa che non ha paragoni in 15 anni di carica come Presdente o  Premier

Le voci del Primo Ministro Dmitry Medvedev, del Ministro della Difesa Sergei Shoigu, del Capo dello staff del Kremlino, Sergei Ivanov - e degli zar  dell'intelligence di Putin- sono rimaste silenziose.

Putin è stato visto la settimana scorsa ad un meeting [in Russia] con il Primo Ministro Italiano, Renzi. QUI il filmato

Ci sono anche state affermazioni, non verificate, la scorsa settimana, sul fatto che la supposta compagna di Putin, la ginnasta olimpica Alina Kabayeva, 31anni, abbia partorito  in Svizzera. Cosa negata dal  Kremlino.

Il caos politico a Mosca giunge dopo le sanzioni occidentali ed un basso prezzo del greggio, che hanno causato confusione nella economia russa, con una seria caduta del rublo.  

Molti dei clan dell'entourage di Putin sono diventati molto ricchi sotto il suo governo, ma ora vedono evaporarsi le loro fortune.

Dei softwaristi esperti in Russia , ieri, hanno avanzato l'ipotesi che le immagini  dell'incontro di Putin con Lebedev, che si suppone siano state fatte venerdì, sono state invece create nel 2011 e modificate un anno dopo. Putin viene ritratto davanti ad una bandiera presidenziale, sebbene non fosse capo di stato nel 2011.

Göbekli Tepe: evidenze che la civiltà umana ha origini molto piu' remote di quanto ci dicono.

Gobekli Tepe 

A confine tra Siria e Turchia, precisamente a 18 chilometri da Şanlıurfa , sorge un sito archeologico le cui scoperte stanno decisamente scombinando le carte di archeologi e studiosi circa l'inizio della civiltà: Göbekli Tepe.

Göbekli Tepe  (che in turco vol dire "collina tondeggiante"), è un sito archeologico che, secondo gli ultimi calcoli, dovrebbe avere 12 mila anni "il doppio dell'età che gli storici hanno fissato come data di inizio della civiltà". Lo afferma Linda Moulton-Howe, giornalista investigativa americana, che si è recata su questo sito per apprendere maggiori informazioni in merito a questa affascinante scoperta. La valenza archeologica di questa località fu riconosciuta nel 1963, ma solo nel 1995 iniziarono gli scavi, che proseguono ancora oggi, che dureranno per altri 25 anni e che stanno portando a scoperte che dal punto di vista accademico potrebbero far saltare in aria tutte le certezze ottenute al momento.



In quest'area infatti è stato rinvenuto il più antico esempio di tempio in pietra, la cui datazione proposta dal direttore degli scavi, sarebbe iniziata attorno al 9500 a.C. Una combinazione di date che per la giornalista americana sono la dimostrazione la civiltà umana abbia un'origine assai più remota di quanto gli storici hanno datato finora e che  Göbekli Tepe ne è la dimostrazione, mattone su mattone. La civiltà, dunque, non appartiene a 6 mila anni fa con la creazione  della scrittura e dell'architettura, ma molto, molto prima.
Ma la giornalista, che è anche una nota ufologa, si spinge oltre: in un'intervista a Panorama, la donna rivela una sconcertate notizia: "Quando sei a Göbekli Tepe, è tutto così strano, manca un'umana comprensione di quello che è, del perchè sia così vasto".  La Moulton non ha dubbi: "Quello che ne ricavi  è l'idea che intelligenze provenienti da altri luoghi nell'Universo siano venute sul nostro pianeta, per migliaia e migliaia di anni, e abbiano costruito mezzi di comunicazione e fonti di energia, realizzando un processo di terraformazione.” Insomma,  Göbekli Tepe è frutto di visitatori extraterrestri.

A dimostrazione della sua teoria, i ritovamenti emersi dagli scavi, come dei totem in pietra nei quali si vedono degli esseri misteriosi, tra cui la nascita di un bimbo da una creatura aliena. Una risposta ad un interrogativo che secondo Linda Moulton-Howe, viene da troppi anni negato, ovvero il perchè i Governi abbiano deciso di negare l'esistenza di altre forme di vita in questo universo venute ed andate via sulla terra per milioni di anni.


fonte: https://it.notizie.yahoo.com/gobekli-tepe-civilta-remota-forme-di-vita-aliene-114810593.html

venerdì 13 marzo 2015

Cuba ripete il sostegno al Venezuela, contro le sanzioni USA

 

‘Ancora una volta Cuba ha offerto soupporto incondizionato al Venezuela dopo che gli USA hanno autorizzato  sanzioni contro 7 funzionari venezuelani, a Caracas.

Il governo di Cuba critica la mossa di Washington definendola “arbitraria ed aggressiva", cosi dice una dichiarazione ufficiale rilasciata martedi u.s.

“Cuba ripete ancora  il suo supporto incondizionato e quello del nostro popolo, per la Rivoluzione Boliviana, il governo legittimo del Presidente Nicolas Maduro, e le genti e fratelli eroici del Venezuela,” cosi dice la dichiarazione.’

>>> tutto l'articolo qui: http://www.presstv.ir/Detail/2015/03/10/401203/Cuba-reiterates-backing-for-Venezuela 


giovedì 12 marzo 2015

La Svezia annulla l'affare di armi con l'Arabia Saudita



‘La Svezia ha annunciato che non estenderà il rapporto commerciale per la vendita di armi con l'Arabia Saudita, a causa delle violazioni di diritti umani nel regno arabo.

Il Primo Ministro vedese, Stefan Löfven ha confermato martedi che l'affare con le armi, che ha sollevato controversie  nel mondo, deve essere concluso, “E' vero che finirà l'affare. Il Ministro della Difesa dirà di piu' su questo  questa sera.”

Tuttavia il premier svedese ha negato  che la decisione sia in relazione alla cancellazione saudita di un discorso del Ministro degli Esteri del paese scandinavo , Margot Wallström, all'incontro con la lega araba.’

>>tutto l'articolo qui:  http://www.presstv.ir/Detail/2015/03/10/401242/Sweden-scraps-arms-deal-with-Al-Saud

mercoledì 11 marzo 2015

Jacob Rothschild: la situazione attuale la piu' grave dalla Seconda Guerra Mondiale


Il banchiere e politico miliardario Jacob Rothschild, primogenito di Victor, ha sostituito il padre alla Camera dei Lord inglese nel 1990.NEW YORK (WSI) - Il banchiere e politico miliardario Jacob Rothschild ha avvertito che la situazione geopolitica attuale è la più grave e pericolosa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Il 78enne presidente di RIT Capital Partners, ha usato il rapporto annuale del trust da £2,3 miliardi per lanciare un avviso ai risparmiatori, sottolineando che l'attenzione della società sarebbe rivolta alla conservazione del capitale degli azionisti e non ai guadagni a breve termine.

Rothschild ha dichiarato che "dalla Seconda Guerra Mondiale non ci troviamo davanti a una situazione geopolitica così pericolosa", che ha creato "difficili condizioni economiche" cui gli investitori devono fare attenzione.

Il politico e investitore, che vanta partner d'affari del calibro di Warren Buffett e Henry Kissinger, ha detto che tale clima sfavorevole è dovuto al "caos e estremismo diffuso in Medioriente, all'aggressione ed espansione della Russia e all'indebolimento dell'Europa.

Il continente è "minacciato da livelli di disoccupazione orribili, causati tra le altre cose dall'incapacità di imporre riforme strutturali in molti dei paesi membri dell'Unione Europea".

Il membro della ricca e potente famiglia di origini ebree dei Rothschild ha fatto affari con la Russia nel settore petrolifero. Nel 2003 rilevò le quote nel gruppo Yukos appartenenti all'industriale Mikhail Khodorkovsky, prima che quest'ultimo venisse arrestato e accusato di frode.

Figlio primogenito di Victor Rothschild, lo ha rimpiazzato nel 1990 alla Camera dei Lord inglese.


fonte: http://www.wallstreetitalia.com/article/1805133/rothschild-situazione-piu-grave-dalla-seconda-guerra-mondiale.aspx 

MA ANCHE: 

Borsa, Da Gennaio 2015 Rotschild Partner Per Il Programma Elite:


Per sostenere progetti crescita sistema imprenditoriale (askanews) - Milano, 22 dic 2014 - Rothschild Italia ha annunciato di aver siglato l'accordo di partnership con Borsa Italiana nell'ambito del programma Elite per sostenere i progetti di crescita del sistema imprenditoriale italiano ed europeo. La partnership prendera' il via da gennaio 2015.

 "Abbiamo aderito con entusiasmo alla partnership con Borsa Italiana relativa al programma Elite perché lo riteniamo uno strumento particolarmente valido per promuovere ulteriormente l'accesso al mercato dei capitali da parte del tessuto imprenditoriale italiano", ha commentato Luigi Labbate, responsabile equity advisory per l'Italia di Rothschild. 

 "Grazie ad un'offerta integrata di servizi di consulenza per fusioni e acquisizioni, mercati del debito ed azionario e forte di una rete di uffici estesa a livello globale, Rothschild e' infatti il consulente finanziario indipendente di riferimento per tutte le aziende italiane con vocazione alla crescita, anche attraverso l'espansione internazionale, e aperte alla diversificazione della raccolta di nuova finanza attraverso il mercato dei capitali", ha aggiunto. 

Lanciato nel 2012 da Borsa Italiana, Elite ha come obiettivo il supporto e la promozione dello sviluppo organizzativo e manageriale delle pmi piu' meritevoli, permettendo di affrontare la competizione globale e diventare piu' visibili e attraenti nei confronti degli investitori. 

Ad oggi, sono oltre 200 le imprese Elite che il progetto sta aiutando a crescere, puntando sull'internazionalizzazione, avvicinandole al mercato dei capitali e agevolandone l'accesso al credito.

 fonte: http://www.wallstreetitalia.com/newarticle.aspx?IdPage=1796273

lunedì 9 marzo 2015

Concerto di Gilad Atzmon, jazzista sassofonista di origine ebrea, vietato a Londra!


Gilad Atzmon, nato in Israele: malviventi sionisti
hanno vietato il suo concerto, minacciando violenza
"per opporsi al terrorismo". Che schifo. www.davidicke.com



Reverse the concert cancellation of the Gilad Atzmon & The Orient House Ensemble

‘If a jazz artist is not able to be free in their expression, then the freedom for everyone is at risk. Silencing an artist is complicit in censorship.
We, the undersigned, strongly protest the recent cancellation of the Royal Northern College of Music’s concert featuring Gilad Atzmon & The Orient House Ensemble; one of the most successful and critically acclaimed jazz groups in Europe.
It is our understanding that due to pressure from the Zionist Lobby group, the North West Friends of Israel, the concert was cancelled due to a “safety” issue.’

L'ERRANTE CHI?Atzmon ha il coraggio così vistosamente assente tra gli intellettuali occidentali di dire la verità ai potenti, ricchi e autorevoli sionisti che decidono l'agenda della guerra e della pace nel mondo di lingua inglese. (James Petras, professore di Sociologia alla Binghampton University, New York)