martedì 21 febbraio 2012

TRATTATO ESM: MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA'. MOZIONE POPOLARE DI OPPOSIZIONE



"(...) Il trattato ESM non è semplicemente un insieme di regole finalizzate ad ottenere la stabilità finanziaria della zona euro ma si tratta di un documento che disciplina l'istituzione di un organismo finanziario internazionale dove i 17 paesi aderenti, compresa l'Italia, dovranno negoziare, non in qualità di Stati sovrani ma di soci e di debitori, scelte di politica nazionale al fine di ottenere la liquidità necessaria per evitare il default.

La pericolosità di tale scelta per i cittadini europei è riscontrabile nelle trattative con il governo greco: organismi internazionali (troika) mirano a sostituirsi alle istituzioni nazionali imponendo ai rappresentanti politici la firma di un documento che attribuisce il peso della crisi alla popolazione, in cambio dell'assistenza finanziaria necessaria per pagare il debito in scadenza. Taglio delle pensioni, riduzione dei salari minimi e privatizzazioni, queste sono misure di austerità che scavalcano i sistemi democratici e che tolgono ai cittadini la possibilità di poter attuare politiche di sviluppo economico in grado di contrastare la finanza speculativa.

L'ESM intende operare come un qualsiasi istituto finanziario, erogando prestiti, rivolgendosi al mercato per potere soddisfare le richieste di concessione di denaro al fine di ottenerne un profitto.
I membri dell'istituzione finanziaria ESM, compresi quelli dello staff, sono immuni da procedimenti legali in relazione ad atti da essi compiuti nell'esercizio delle proprie funzioni. L'ESM gode inoltre di una incomprensibile “inviolabilità” dei documenti." 

>>> CONTINUA QUI http://www.palermoreport.it/images/stories/pdf/esm_mozione.pdf



La mozione può essere scaricata, firmata ed inviata a tutti i politici, al Governo ed al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.Vi chiediamo di compilare il form presente su palermoreport.it, al fine di fornirci un'idea delle vostre adesioni. E' in ballo la sovranità nazionale. Si chiede:
  • • ai parlamentari nazionali di esprimere voto contrario alla ratifica della modifica dell'art. 136 del Trattato sul Funzionamento dell'UE;

  • • al Presidente del Consiglio Mario Monti di spiegare ai cittadini italiani "luci ed ombre" del trattato ESM mediante dibattiti pubblici e di valutare proposte alternative di soluzione alla crisi;

  • • al Presidente della Repubblica di non autorizzare la ratifica e di riferire pubblicamente le motivazioni del grande silenzio sui reali termini dell'entrata in vigore dell'ESM.
Scarica il Dossier sull'ESM di Lidia Undiemi
Se condividi le ragioni della mozione popolare contro la ratifica dell'ESM da parte del Governo Italiano compila il form direttamente al sito PalermoReport.it 
FONTE: http://effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=75420:litalia-non-deve-aderire-allesm-ecco-la-mozione-&catid=35:worldwide&Itemid=152

MONSANTO E FOX NEWS...



All’inizio degli anni ‘90, la Monsanto commercializza il suo primo prodotto frutto delle biotecnologie: il Prosilac, un ormone della crescita bovina ricombinante (rBGH), un ormone transgenico destinato ad aumentare del 20% la produzione di latte delle mucche.  L’ormone causa delle mastiti e delle infiammazioni alle mammelle, da ciò gli allevatori sono costretti a somministrare degli antibiotici di cui si ritrovano tracce nel latte. Questo prodotto miracoloso, oggi, è proibito in tutto il mondo tranne negli Stati Uniti.

Un documentario della canadese The Corporation, racconta come la Monsanto abbia fatto pressione sulla Fox News (gruppo Murdoch) per impedirgli di diffondere nel 1997 una inchiesta che svelava i pericoli del Prosilac. Quanto segue è indicativo dell’azione aggressiva di lobbismo esercitata dall’azienda: non solo l’inchiesta non è mai stata trasmessa, ma i suoi autori sono stati licenziati dal gruppo di Murdoch.

lunedì 20 febbraio 2012

LE BANCHE IRANIANE INTERESSANO AI ROTSCHILD

Informazione DI PETE PAPAHERAKLES
American Free Press

È possibile che il conseguimento del controllo sulla Banca Centrale della Repubblica Islamica d'Iran sia uno dei motivi principali per cui l'Iran si trova ad essere oggetto di attenzioni minacciose da parte delle forze occidentali e israeliane? 

Dal momento che si percepisce una sempre maggiore tensione che suggerirebbe l'imminenza di una inconcepibile guerra con l'Iran, è opportuno esplorare il sistema bancario iraniano e confrontarlo con quelli statunitense, britannico e israeliano.

Alcuni ricercatori fanno notare che l'Iran è uno dei soli tre paesi rimasti al mondo la cui banca centrale non sia sotto il controllo dei Rothschild. Prima dell'11 settembre esistevano, a quanto pare, sette paesi con tale caratteristica: Afghanistan, Iraq, Sudan, Libia, Cuba, Corea del Nord e Iran. A partire dal 2003, tuttavia, Afghanistan e Iraq sono stati inghiottiti dalla piovra Rothschild; dal 2011 la stessa sorte è toccata a Sudan e Libia. In Libia una banca dei Rothschild è stata istituita a Bengasi mentre ancora imperversava la guerra.

L'Islam vieta l'addebito di interessi, il che costituisce un problema rilevante, nella prospettiva del sistema bancario dei Rothschild. Fino a pochi secoli fa, la pratica di disporre interessi sul credito era vietata anche nel mondo cristiano, e talora punita con la pena capitale. Era paragonata allo sfruttamento e alla schiavitù. Da quando i Rothschild hanno rilevato la Banca d'Inghilterra attorno al 1815, il loro controllo ha cominciato ad espandersi sulle banche di tutto il mondo. 

Il loro metodo è quello di far accettare un prestito ingente a un politico corrotto di un dato paese: si tratta naturalmente di un prestito che quel paese non è in grado di ripagare, e che lo conduce all'indebitamento con la potenza bancaria dei Rothschild. L'esponente della classe dirigente che si rifiuta di accettare il prestito è spesso spodestato o ucciso. Se non ci si riesce, si può arrivare all'invasione, con successiva installazione di una banca usuraia dei Rothschild.

I Rothschild esercitano un'influenza considerevole sulle principali agenzie di stampa mondiali. La narrativa riprodotta in serie da queste ultime induce le masse a credere a racconti horror che parlano di criminali malvagi. I Rothschild controllano la Banca d'Inghilterra, la Federal Reserve, la Banca Centrale Europea, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e la Banca dei Regolamenti Internazionali. 

Posseggono anche la maggior parte dell'oro del mondo, così come il London Gold Exchange che fissa quotidianamente il prezzo dell'oro. Si dice che la famiglia possegga più della metà della ricchezza del pianeta, stimata dalla Credit Suisse in 231 trilioni di dollari, e che sia controllata da Evelyn Rothschild, attuale capo famiglia.

Ricercatori obiettivi sostengono che il motivo per cui l'Iran viene demonizzato non è legato a una presunta minaccia nucleare, così come non erano minacce i talebani, l'Iraq di Saddam Hussein, la Libia di Gheddafi.

Qual è, dunque, il vero motivo? I trilioni in gioco nel giro d'affari del petrolio o quelli dei profitti di guerra? Si tratta di portare a compimento la bancarotta degli Stati Uniti o di cominciare la Terza Guerra Mondiale? Si tratta di distruggere i nemici di Israele o di distruggere la Banca Centrale Iraniana, in modo che non si possa sfuggire al controllo finanziario dei Rothschild?

Il motivo vero potrebbe essere ognuno di quelli citati, o, peggio, potrebbero essere tutti insieme.


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Fonte: ROTHSCHILDS WANT IRAN’S BANKS
10.02.2012
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ADL
FONTE: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9887

domenica 19 febbraio 2012

IRAN: IL VIRUS STUXNET HA INFETTATO 16.000 COMPUTER





La Repubblica Islamica sta avendo difficoltà nell'ottenere il software anti-malware, a causa delle sanzioni internazionali, dice un funzionario dell?intelligence Iraniana, che ha stimato che 16.000 computer siano stati infettati dal virus Stuxnet.

Per questa ragione - dice l'esperto che viene riportato come colui che ha fatto la affermazione (ndr) - l'Iran ha dovuto usare i  suoi esperti per creare il software.


Il potente virus, nel 2010  ha avuto come bersaglio le strutture nucleari dell'Iran ed altri siti industriali  e Teheran ha riconosciuto che il software malicious ha colpito un numero limitato di centrifughe: una componente chiave nella produzione del carburante nucleare.

Ma l' Iran ha detto che i suoi scienziati hanno scoperto e neutralizzato il malware prima che potesse causare seri danni.


L'agenzia stampa semiufficiali in Farsi, sabato ha citato un capo deputato dell'intelligence, identificato solo come Ahangaran che ha detto che 16.000 computer sono stati infettati dallo Stuxnet, ma senza specificare se intendessero a livello mondiale o solo in Iran.

fonte: http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4191340,00.html

venerdì 17 febbraio 2012

GERMANIA E SCIE CHIMICHE: PER HERR KACHELMANN CHI LE DENUNCIA E' PAZZO E NAZISTA. OGGI GLI ATTIVISTI A BERLINO


L'iniziativa di cittadina tedeschi “Sauberer Himmel” ha trovato attenzione particolare da parte di un personaggio ben noto in Germania/Austria /Svizzera.


Joerg Kachelmann, il “Wetterfrosch” della televisione tedesca possiede centinaia di stazioni meteo. Delle reali condizioni delle nubi dovrebbe sapere più di chiunque altro.

Così ragionava anche un po' di tempo fa , ma nonostante le sue centinaia di stazioni meteo aveva “sbagliato” ed offeso gli esperti che invece avevano visto bene che qualcosa non andava nei cieli tedeschi.


Gli attivisti tedeschi che accusano la geoingegneria già in atto e che chiedono cieli puliti , secondo il Signor Kachelmann sono pazzi e neonazisti. Lui ha messo su youtube un suo video.

Qui :

http://www.youtube.com/watch?v=4wm6cJXW_1s&feature=relmfu

Secondo lui l'ottanta percento degli chemtrailers sono pazzi e neonazisti.

Sono Chemtrailidioten.

C'è stato un primo round al tribunale di Berlino, il Signor Kachelmann aveva perso.

Ma ci tiene ad insultare gli attivisti tedeschi .

Quindi domani alle ore 12.00 al Tribunale di Berlino l'udienza.

Kachelmann in questi ultimi giorni non ne ha persa una.

Ha vinta una lunga battaglia contro chi voleva sottrarre a lui la sua società ( mentre era in prigione essendo stato accusato dalla sua ex di stupro) .

Ha vinto contro i massmedia che l'avevano trattato male e trascinato nel fango. E adesso torna anche in TV dove per un pezzo non era più stato considerato presentabile.

Dominik Storr che rappresentata l'associazione “Sauberer Himmel“ saprà vincere questa causa? 
Qui un articolo su “Sauberer Himmel”

Solidarietà concreta a tanker enemy, no alla censura ed alla repressione - raccolta di soldi per le spese legali





Per quanto riguarda la triste storia della repressione contro il sito tanker enemy , oltre alla raccolta di fondi tramite paypal (vedi sopra) sarà possibile a breve sostenere la causa anche per altre vie

giovedì 16 febbraio 2012

LA CHIESA COME UN'IMPRESA DI SERVIZI...

«La Chiesa romana, che vuole essere il segno della presenza di Cristo nel mondo, è diventata la più grande amministrazione non governativa del pianeta (…). Alcuni cattolici vi trovano un motivo di fierezza.

 Altri si rendono conto che la crescente complessità della sua amministrazione minaccia la sua vitalità e la sua capacità di rivelare Dio agli uomini. Lo sforzo per rendere la Chiesa più moderna e efficiente è parallelo a un decadimento della disciplina. Più la Chiesa diventa un’impresa organizzata e moderna e più sembra essere abbandonata dal suo personale a tempo pieno.

Alcuni reagiscono con dolore, angoscia, paura, davanti a questa crisi. Altri lavorano eroicamente e si sacrificano per scongiurarla, altri ancora, con dispiacere o con soddisfazione, interpretano il disordine disciplinare come un segno della scomparsa della stessa Chiesa romana (…).
La Chiesa post-conciliare segue l’esempio di alcune chiese protestanti, trasferendo numerosi ecclesiastici dal lavoro parrocchiale alle funzioni di scribacchini nell’“apostolato burocratico”.

Ci si chiede di pregare Dio perché mandi un maggior numero di impiegati negli uffici e perché ispiri ai fedeli il desiderio di pagare il conto. Non tutti sono capaci di auspicare simili “benefici”. Lo sviluppo automatico degli uffici avviene senza bisogno di assistenza divina: il Vaticano stesso ne è un esempio.
Dopo la fine del Concilio, alle dodici venerabili Congregazioni si sono affiancati numerosi organismi post-conciliari che si accavallano gli uni sugli altri: commissioni, consigli, organi consultivi, comitati, assemblee, istituti e sinodi. Questo labirinto burocratico è ingovernabile: tanto meglio. Forse potremo apprendere così che i princìpi di amministrazione delle imprese non sono applicabili al Corpo di Cristo.

Oggi la Curia romana di origine medievale assume l’aspetto di un quartier generale di pianificazione e di amministrazione di una società centralizzata, le cui succursali godono di un’autonomia ben calcolata. Ma il Vicario di Cristo, se non è un imperatore bizantino, non è nemmeno il Presidente-Direttore Generale di una società d’affari (…).


La Chiesa nel passato si sforzava di farsi riconoscere dagli Stati moderni come un altro Stato; attualmente, in modo sottile, cerca di farsi riconoscere come organizzazione internazionale di interesse pubblico, come la FAO o il Consiglio delle Chiese. Roma diventa partecipe di fondazioni filantropiche, di consigli di ricerca e della commissione internazionale atomica. La preoccupazione di dire come Chiesa la sua parola in sempre più cose, in sempre più ambienti, spinge naturalmente alla tentazione di creare sempre nuovi uffici e di riempirli di elementi docili (…).

Se la Chiesa vuole rimanere aggrappata al sistema esistente che fa del sacerdote un “professionista dell’apostolato”, il nostro problema attuale resta insoluto: quello del “prete professionale” sempre più specializzato, insoddisfatto e frustrato, e quello del cristiano che rifiuta il “ministero” per attaccamento al suo “stato laico”.

Nell’intento di affrontare questa crisi, nei prossimi anni vi sarà un pullulare di programmi di aggiornamento del clero (…). Sempre più le diocesi e le congregazioni religiose chiedono agli esperti dell’industria di insegnare loro i metodi professionalmente attuali, dalle relazioni pubbliche alle statistiche demografiche. La Chiesa diviene così una “impresa di servizi” in mezzo a tante altre. Si parte dal principio che è necessario “aggiornare” il “prodotto” del noviziato e del seminario per abilitarlo a funzionare dopo il Concilio: si parla allora un nuovo linguaggio e si celebra secondo un nuovo rito (…).

Disgraziatamente, l’espressione “formazione cristiana” abbraccia attualmente troppe realtà. Come vari altri termini usati nella Chiesa, essa ha perduto quasi ogni significato. È necessario precisarlo nuovamente, per comprendere che non è la formazione professionale in teologia che fa il prete nella sua specificità (…).

Il risultato specifico dell’educazione cristiana è il “senso della Chiesa”. L’uomo che lo possiede affonda le sue radici nell’autorità viva di questa Chiesa, vive nella fecondità creatrice della fede e parla in termini ispirati dai doni dello Spirito. Questo “senso della Chiesa” sgorga dalla lettura delle fonti cristiane, dalla partecipazione alla celebrazione liturgica, da una certa maniera di vivere.

È il frutto dell’incontro con Cristo e la misura della reale profondità della preghiera. Risulta dalla penetrazione della fede attraverso la luce dell’intelligenza, l’apertura del cuore e la sottomissione della volontà. Nella designazione di un adulto al diaconato o al sacerdozio, bisognerà esaminare se vi è in lui tale “senso”, più che fondarsi sui suoi successi in teologia o sul tempo passato fuori del mondo. Non gli domanderemo la competenza professionale per insegnare al “suo pubblico” (…).

Non si può pianificare l’avvenire della Chiesa, solo lo si può immaginare; lo si vive comunque nell’obbedienza e solo allora lo si scopre. Il mio presente è sempre il passato di qualcuno e il futuro di un altro: per questo sono responsabile per la Chiesa con la risposta che darò oggi al Signore».

Ivan Illich




tratto da: http://effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=75030:metamorfosi-del-clero&catid=35:worldwide&Itemid=152

lunedì 13 febbraio 2012

FRAU MERKEL, DEVOTA CRISTIANA, DAL VESCONO CINESE...

Nel suo viaggio in Cina, la Merkel ha voluto incontrare il vescovo cattolico Giuseppe Gan Junqiu, l’unico vescovo cinese riconosciuto sia dal Vaticano sia dal regime cinese. 

Come si sa, è in atto una dura persecuzione dei cattolici «refrattari». La notizia è forse da mettere in relazione con la visita «privata» a Pechino del cardinal Romeo, arcivescovo di Palermo, avvenuta a novembre per 5 giorni. 
Di tale viaggio non si saprebbe nulla, se non lo avesse rivelato Il Fatto Quotidiano con la sconclusionata «rivelazione» secondo cui lo stesso cardinal Romeo, ai cinesi, avrebbe detto che Papa Benedetto morirà entro 12 mesi (non per attentato, ma perchè sarebbe malato di cancro).

Commenta giustamente Antonio Socci: «Sarebbe assai singolare che un prelato che viene dalla carriera diplomatica si lasciasse andare, in Cina, a tali discorsi. È semmai ipotizzabile che un viaggio del genere – di cui finora nessuno era a conoscenza (se non il Vaticano) – sia stato in realtà una missione diplomatica riservata. E può darsi che qualcuno abbia voluto portarlo alla luce», per interrompere possibili intese fra la Chiesa e Pechino. (Maurizio Blondet)Questa l’impressione fatta dal cancelliere tedesco al vescovo cinese Jungiu, nella sua recente visita in Cina. Una delle domande del Primo Ministro è stata: «La Chiesa qui è libera?».
tttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt ttttttttttttttttt ttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt ttttttttttttttttt tttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttSabato scorso, nell’ultimo dei tre giorni della sua visita in Cina, il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha insistito perchè fosse aggiunta al programma una visita insolita: quella alla cattedrale cattolica di Guangzhou nella Provincia del Guangdong – il cuore manifatturiero della Cina – per un incontro riservato a due di mezz’ora con il vescovo Giuseppe Gan Junqiu, una figura riconosciuta sia dalla Santa Sede che dal governo di Beijing (Pechino in ingl, ndr).

Questa visita al vescovo cattolico è stata una delle tre che la Merkel ha voluto realizzare per dimostrare il suo sostegno alla società civile cinese, che spesso si scontra con l’autorità statale. Il Cancelliere tedesco ha anche chiesto di incontrarsi con un avvocato di Beijing che è un esperto in materia di diritti civili e di visitare la sede di Guangzhou del settimanale Southern Weekend.  Il governo cinese ha approvato solo l’incontro con il vescovo Gan, che ha avuto luogo in una sede accuratamente isolata. La Polizia ha garantito che i giornalisti fossero tenuti alla larga dalla cattedrale ma l’agenzia UCANews – che si occupa in Asia dell’informazione con tematiche relative alla Chiesa cattolica – è ugualmente riuscita a parlare con il vescovo successivamente all’incontro con la Merkel.

Il vescovo ha riferito: «Mi ha chiesto alcune informazioni di base sulla diocesi di Guangzhou e sulla Chiesa cattolica di  Guangdong, quali il numero di cattolici, la loro età, che lavori hanno ed in quali altre attività siano coinvolti».
Non c’è stato nessun riferimento esplicito alla situazione delle libertà religiose in Cina: «Mi ha chiesto prosegue il prelato – se mi posso esprimere liberamente, se qualcuno decide cosa io possa dire o non dire per esempio nei miei sermoni, ed io le ho dato delle risposte sincere, le ho detto che prego stando alla Bibbia e che cerco di collegare quello che predico sia con la vita di tutti i giorni dei miei fedeli sia con la situazione sociale».
La Merkel ha caldeggiato che la Chiesa intensifichi le proprie opere di carità aprendo più asili e più case di riposo, con lo scopo di «promuovere larmonia sociale, la libertà e luguaglianza», e poi il vescovo Gan ha proseguito affermando che il cancelliere tedesco gli ha dato l’impressione di essere una donna devota, profondamente preoccupata delle politiche cinesi inerenti la religione e le libertà sociali.

Prima dell’incontro, il vescovo Gan aveva detto di essere sorpreso dell’annuncio della visita del capo di Stato tedesco e di essere incerto sul perchè della richiesta di un simile incontro faccia a faccia. Nel 2006, sempre durante una visita in Cina, il Cancelliere Merkel aveva avuto un incontro con Aloysius Jin Luxian, l’arcivescovo di Shanghai che parla tedesco, e con altri rappresentanti ecclesiastici.

. fonte: http://effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=74711:la-merkel-e-una-cristiana-devota-cosi-il-vescovo-cinese&catid=83:free&Itemid=100021

domenica 12 febbraio 2012

CITTADINO! SENTINTI IN COLPA....ANCHE PERCHE' RESPIRI...

Lo Stato NON siamo noi.

Il senso di colpa ha radici profonde, ma sarà ora di liberarsene. Intendiamoci: non è che gli uomini non abbiano alcuna responsabilità per il punto di non ritorno cui si è giunti, ma è iniquo incolparli tutti in modo indiscriminato della rovina e della decadenza attuali.

Generalizzare è sempre errato, ma in tale contesto è persino immorale. Se il pianeta è inquinato, la colpa è del lavoratore che usa l’auto per recarsi in ufficio o in fabbrica: mai degli aerei chimici che spargono tonnellate di metalli e di veleni ogni giorno in tutta la biosfera. Se le temperature globali sono alterate, la colpa è delle vetture con le loro emissioni di biossido di carbonio, mai delle coperture artificiali nonché delle micidiali e potenti emissioni elettromagnetiche di antenne, impianti radar e riscaldatori ionosferici. Non respirare! Non sai che, respirando, generi C02?

E’ vero che la massa, essendo stata decerebrata dai media di regime, agisce spesso in modo scriteriato, ma una nutrita minoranza si comporta con intelligenza. Eppure è accomunata nella generica condanna.

Siamo obiettivi: quanti cittadini eseguono con scrupolo la raccolta differenziata dei rifiuti! Sono poi i Comuni ad ammassare tutta la spazzatura nella stessa ammorbante discarica o a bruciare tutta l’immondizia nei letali inceneritori.

Ti ammali? E’ colpa tua, perché sei goloso ed hai il colesterolo alto! Le malattie non sono causate dale sostanze tossiche nel cibo, nell’acqua, nell’aria, dalle centrali nucleari, dai vaccini...

Gli incidenti stradali? E’ colpa tua, perché sei incosciente, mai degli enti e delle amministrazioni che non si occupano della manutenzione di strade ed autostrade.

La fame nel mondo? E’ colpa tua, giacché acquisti i croccantini per il cane ed il gatto. Le multinazionali sono ineccepibili: esse si adoperano per debellare la miseria in tutto il globo. Le definiamo società, ma sono associazioni di beneficenza.

La crisi economica? E’ colpa tua, poiché ti sei comportato come la cicala della nota favola. Sei tu che sei andato in pensione solo dopo quarant’anni di servizio ed ora vivi da parassita, a spese della collettività. Naturalmente le radiose élites sono innocenti: banchieri, speculatori, militari, pennivendoli, Soloni, burocrati, plutocrati, finanzieri, cardinali... sono le vittime di un sistema perverso ideato e costruito dal popolo. Anzi sono dei benefattori: siamo noi che siamo masochisti. Essi ci additano la via del benessere, della virtù, dell’etica, della solidarietà, ma noi amiamo sguazzare nel vizio e nelle turpitudini.

Le alluvioni e la siccità? Sei reo tu: sono le elevate emissioni di biossido di carbonio provenienti dalla tua caldaia a provocare i disastri. Le armi meteorologiche non c’entrano.

Il terremoto? Be’, non puoi essere stato tu: è stata la Terra, la natura che si ribella, dato che tu sei cattivo. La Madre Terra così si è vendicata. Le armi tettoniche... queste sconosciute. Ecco le giaculatorie degli “ambientalisti” e dei globalizzatori che considerano l’uomo comune un tumore per la natura, quando sono proprio loro a devastare gli ecosistemi!

Ad ogni piè sospinto, il senso di colpa viene inoculato nel cittadino da un potere che, con tale meccanismo, esercita un controllo incessante sulla vita e sulla coscienza. E’ ora di liberarsi sia del senso di colpa (il che non significa non assumersi delle responsabilità), sia mandare a spigolare chi lo alimenta con argomenti falsi e pacchiani. Essere consci del proprio ruolo e dei propri doveri non implica accettare le imposizioni del sistema e le sue immonde ipocrisie. (...)


FONTE: http://www.tankerenemy.com/2012/02/colpa.html

sabato 11 febbraio 2012

"ITAGLIA": PROVINCIA DEL MONDO...CHE SI LODA E SI IMBRODA PER POCO

1- RATZINGA 0-12: SE LA GRANDE MERINGA SCADE COME UN BOT...

Questa volta l'ha fatta grossa Marco Lillo, di gran lunga il miglior pistarolo italiano. Senza il permesso degli esimi colleghi vaticanisti, scova e pubblica sul Cetriolo Quotidiano un documento che quantomeno riflette il profondo degrado morale della Curia romana. "Complotto contro il Papa. Entro 12 mesi morirà". Ma che è, una profezia dei Maya?

No, è roba dell'arcivescovo di Palermo. "Un appunto consegnato un mese fa dal cardinale Castrillon, a conoscenza di Benedetto XVI, riferisce quanto detto dal cardinal Romeo, arcivescovo di Palermo, nel novembre scorso in alcuni colloqui in Cina: "I suoi interlocutori hanno pensato, con spavento, che sia in programma un attentato contro il Pontefice". C'è anche il nome di Scola come possibile successore. Il portavoce della Santa Sede: padre Lombardi: "Talmente incredibile che non si può commentare".
E invece si dovrebbe commentare. Il pezzo è tutto da leggere (pp-2-3) e alla fine Lillo, un cristiano non clericale cresciuto tra parrocchie e volontariato, scrive: "L'appunto sulla morte del Papa deve essere pubblicato: perché se ne verifichi coram populo l'origine e la veridicità e soprattutto perché finalmente Santa Romana Chiesa esca dal silenzio e spieghi ai suoi fedeli (e non solo a loro) come è possibile che tra i cardinali e il Papa circolino previsioni certe di morte e ipotesi omicidi arie che solo a leggerle fanno venire i brividi".

2- LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE (T'ADORIAM MONTI DIVINO)...
 
Un'Italia provincia del mondo, ormai anche formalmente nelle mani di tecno-apparati perbenisti, si loda e si imbroda per un paio di complimenti ricevuti dal Grande Abbronzato.
Vince la gara dell'onanismo su carta la Repubblica degli Illuminati. "Monti-Obama: patto per la crescita", il surreale titolo a tutta prima. Manco fossimo la Cina. Segue immancabile sedicente "Il retroscena": "Caro Mario, hai fatto una partenza a razzo", firmato Federico Rampini (p.1). Partenza "a razzo", non "a cazzo", fare bene lo spelling nel cablogramma da Via Veneto.
Ma si sogna anche con il piccolo fotto-romanzo di pagina 3 intitolato "A Washington", dove habemus Marpionnem "che era in prima fila (e ‘stikazzi?) ad ascoltare Monti al Peterson Institute (e ‘sti grandisssimi ciufoli!) e dice: "Ora l'Italia ha un'altra faccia". Solo che non dice di quale materiale. Poi si tradiscono con questo titolo: "E l'Fmi ora promuove l'Italia: "Adottate misure ambiziose, possibile il pareggio nel 2013" (p.3). Ma vuoi vedere che il Fondo monetario è il braccio armato della Casa Bianca?
Salivazione ormai azzerata anche nei corridoi di via Solferino. Il Corriere delle banche titola in prima: "Obama: Usa e Italia mai così vicini". Poi, a pagina 2: "Obama rinnova la fiducia a Monti: "Porterà l'Italia fuori dalla tempesta". A destra (p.3): ""Dovremo cambiare il nostro stile di vita". Il premier spiega agli Usa la sua strategia". Capito? E voi che pensavate fossero gli Usa a spiegare a Monti la sua strategia.
Bava quasi esaurita alla Stampa, dove però erano partiti alcuni giorni prima: "Welcome Super Mario". Il professore spiega la ricetta per la crescita. Applausi e raffica di domande al Peterson Institute". Sotto, bella fotazza del padroncino Marchionne, il quale si ferma giusto poco prima di dire: "Monti? L'ho inventato io" (p.3).
E adesso, seriamente, pensate al povero Silvio. Ma quanto sta rosicando?

3- NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
"Articolo 18, pressing di Confindustria. Marcegaglia va dalla Fornero" (Repubblica, p. 32). E la trova. "Camusso: a tante aziende il tema non interessa". Non è vero perché a uno dei leader terreni di Comunione & Fatturazione interessa eccome: "Licenziamenti, la Lombardia aggira la legge. Nuove norme per i dipendenti: niente ricorsi al pretore in cambio di indennità. Oggi la giunta regionale vara la riforma. Il governatore Formigoni: Roma è Roma, noi siamo più veloci" (Repubblica, p. 32).
"Riforma anche dei licenziamenti". Incontro Fornero-Marcegaglia. Scontro con i sindacati sui provvedimenti disciplinari" (Corriere, p. 8).

Poi, ancora sul Corriere di don Flebuccio de Bortoli, le prime ammissioni: "I falchi del Pdl si convertono al ‘montismo'". La ex signora Santadechè, che non se la fila più nessuno, si accredita e si sdebita: "E' un governo di destra. Formero? Una sorella". Il Gran Maestro di Cerimonie Altero Matteoli: "Sta facendo bene" (Corriere, p. 13). Su Frignero, tira fuori la penna rossa e querela Daniela Garnero da Cuneo, in arte Santanchè.

4- GENTE CHE NON SI RENDE CONTO...
"Doppio stipendio allo scienziato? Niente di sbagliato, se lo merita" (Repubblica, p. 27). Il ministro Profumo ama proprio il 2.

5- SONO PARTITI CON LA CASSA...
"Lusi, spunta un'altra villa da 2 milioni. E' intestata alla stessa società. Rutelli: "Ci sono complici? I pm accerteranno" (Repubblica, p. 19). Ma certo che ci sono complici. Nelle ville il complice è sempre il giardiniere. Poi ecco emergere in un sommarietto la vera natura del presunto Cicciobello: "Perchè non ci si occupa anche delle proprietà immobiliari dei Ds?". Cavolo se ha ragione. Ma i Ds sono mai esistiti?
Sempre illuminante la rissa tra ex finiani. "Lo strano risarcimento estero dal Pdl alla Fondazione An. Bizzarre transazioni, inventari incompleti, creditori insoddisfatti: la Waterloo dei colonnelli". Tra i beneficiari, scrivono Alessandro Ferrucci, Malcom Pagani e Valeria Pacelli, la figlia di Abbatangelo e la nipote del Duce (Cetriolo Quotidiano, p. 7).

6- DISECONOMY...
Ultime dal capitalismo etico (di Stato): "Che business la febbre del gioco. E' boom tra gli italiani e Confindustria crea una federazione per le imprese del settore" (Stampa, p. 25). Cosa Nostra indispettita dall'attivismo di Emma Marcegaglia. I giornali, silenti, incassano milioni di euro in pubblicità.

7- EFFETTI COLLATERALI...
La crisi colpisce tutti, buoni e cattivi, guardie e ladri. Per resistere ci vogliono flessibilità e capacità di adattamento. E allora ecco una bella storia di riconversione personale. "Il rapinatore seriale era un ex carabiniere del Ros". Arrestato il terrore dei negozianti accusato di 11 colpi. (Corriere, cronaca di Roma a pagina 7). Ma che pollo. A parte che poi l'hanno beccato, ma non poteva accontentarsi del famoso "metodo Ganzer", dal nome del comandante dei Ros condannato in primo grado e regolarmente al suo posto?

8- NEVONE L'AFRICANO...
"Roma chiude per neve. "Attesi trenta centimetri". Alemanno schiera 6 mila uomini e 600 mezzi. Niente scuole e uffici". Alla Stampa di Torino - e in tutto il mondo civile - giustamente ridono un po'. Notevole anche il pezzo a pagina 21: "E a Porta Portese è boom di catene "made in Napoli". Vecchie di dieci anni e non omologate: ma i prezzi sono da ultimo modello". I camion arrivati dalla Campania all'alba, carichi di merce fuorilegge, racconta Fulvio Milone.

9- PERDERE TEMPO SEGUENDO IL CALCIO PROFESSIONISTICO...
"Così si compravano il Bari". Su Repubblica (p. 61), Giuliano Foschini spiattella il verbale segreto di Iacovelli, l'ex portantino-tutto fare dei giocatori al soldo dei Matarrese Bros (e non solo). "I due stranieri diedero 37 mila euro a giocatore e il foglio con i risultati. Volevano vederli". Chiamati in causa anche Di Vaio e Portanova per un match con il Bologna.

venerdì 10 febbraio 2012

MR MARIO DA OBAMA...



Prima che vi facciate tante illusioni, la foto di copertina che ‘Time' pubblica questa settimana nella edizione americana, quella piu' venduta, non e' affatto dedicata a Mario Monti, come la stampa italiana si e' affrettata ad annunciare. ‘Time' apre con una bella foto di due animali, altro che premier dello Stivale.
http://www.time.com/time/covers/0,16641,20120220,00.html

Monti in copertinaCOPERTINA DI TIME SUI CANI

Monti in copertina
Tanto per dire che a Washington Monti lo aspettano con interesse, visto cosa ha combinato il suo predecessore . Obama non si aspetta battutacce sulla propria "abbronzatura" e la Clinton, che ha ricevuto Giulio Terzi si aspetta aiuto contro Siria ed Iran. Poche chiacchiere.

E alla conferenza al prestigioso Peterson Institute of Economics, Monti parla chiaro: attacca Francia e Germania che nel 2003 hanno sforato per prime il tetto del debito con la complicita' indovina di chi? Di Giulio ("cazzarola") Tremonti: non lo dice "Super Mario", ma e' chiaro che si riferisce a lui.

Mezza sala occupata da giornalisti italiani (molti in ritardo) e impiegati dell'ambasciata . L'altra meta' da studiosi incuriositi dal fatto che tre mesi fa stavamo fallendo ed oggi veniamo a spiegare al mondo come ci si comporta. E Monti non manca di sottolineare , come i Paesi dell'Unione Europea, che stanno fuori dalla Eurozona, Gran Bretagna, Svezia, Danimarca e Polonia, siano molto piu' aperti alla integrazione industriale e finanziaria che non altri.

Monti vs Berlusconi su Time a mesi di distanza Nonleggerlo 
Monti vs Berlusconi su Time a mesi di distanza Nonleggerlo 
 
Altro attacco alla Francia e alla Germania. Ciapa li'. E mentra una buona meta' della stampa italiana sta in cortile a concordare cosa scrivere ("aho' ma che ha detto? ma io non l'ho sentito!") Monti attacca per la terza volta la Francia quando osserva che in un attimo lui ha portato l'eta' pensionabile a 67 anni, con sole tre ore di sciopero, mentre la Francia , per spostarla di due anni soltanto, sciopera neanche fosse la Grecia. E vai....

OBAMA E MONTI 
OBAMA E MONTI 

Gli unici telefonini a squillare in sala (vietato tenerli accesi, ma chi se ne frega) sono quelli di casa nostra. Scaroni e Marpionne stanno in prima fila ad ascoltarlo attenti. Quest'ultimo gli ha tirato la volata con Obama , mandando in onda, domenica scorsa, durante il "Super Bowl" uno spot del repubblicano Clint Eastwood a favore del salvataggio dell'industria automobilistica di Detroit. Pagato da Chrysler -Fiat. un gesto che molto repubblicani hanno preso come una sfacciata "marchetta" verso "l'abbronzato".

OBAMA E MONTI 

OBAMA E MONTI
Lucia Annunziata si muove come se giocasse in casa, con passo felpato e senza comportarsi come se fosse in Trastevere. Arriva in orario, non chiacchiera con i compagni di banco e se ne va solo dopo che l'evento e' finito. Dopo poco parte per la Casa Bianca un corte di blindatissime Chrysler , ci mancherebbe altro. Marchionne se ne va su un Dodge, seduto accanto all'autista, senza scorta , barbuto e maglionato.

Paolo Scaroni esce dal Peterson Institute e sbaglia strada finendo davanti all' Ambasciatra dell'Uzbechistan ( un caso ?). Uno dei tre uomini al suo seguito sputa catarro sulla Massachusetts Avenue, rischiando una multa salatissima (qua non si scherza): quando il mini-corteo fa retromarcia Scaroni ammira le due bandierine , americana e italiana , sull'auto che attende Monti. E l'altro collaboratore dice "ci poteremmo metttere sopra il Cane a Sei Zampe" (sul tricolore...). Scaroni finge di non sentirlo.

COPERTINA DI TIME SUI CANI
‘'Time'' forse se l'era immaginato: e il cane l'ha messa in copertina. per davvero.
PS/1 - Ma Flebuccio de Bortoli non potrebbe ricordare ai propri inviati a New York e a Washington che i luoghi dove si forma il pensiero politico si chiamano " Think tank" e non "Think thank" ?
PS/2 - In tutto il mondo i poliziotti in borghese sono spesso i più riconoscibili. Ma un uomo della scorta di Monti, giaccone blu, pantaloni grigi, auricolare all'orecchio , si distingue a tutti i costi : ha scelto delle nere scarpe Geox, le scarpe (dei "gorilla") che respirano.

giovedì 9 febbraio 2012

GRECIA: NON C'E' RIMASTO PIU' NIENTE DA TAGLIARE

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ORA BASTA. Non ne possiamo più." Cosi recitava il canto popolare dei dimostranti ieri ad Atene, durante l'ultimo sciopero generale di 24 ore contro le misure di austerità del Paese. Insegnanti e medici si sono uniti agli impiegati delle banche, per protestare contro il nuovo round di tagli attesi mentre il paese ridotto al lastrico cotinuava a negoziare nuove riduzioni nelle spese per tenere a galla l'economica


Molte migliaia di dimostranti da sindacati di settori privati e pubblici hanno sfidato la forte pioggia, riunendosi fuori dal Parlamento per dar voce alla loro opposizione in merito alle ultime misure proposte per assicurare un pachetto di salvataggio di 130 miliardi di euro. 

(...) La polizia ha spoarato gas lacrimogeni e si è sconbtrata con i dimostranti, la cui rabbia si è intensificata nella notte quando sono stati annunciati altri 15.000 tagli di posti di lavoro.

Dal sorgere della crisi, la spinta della austerità ha portato il tasso di disoccupazione ad un record del 18,2%  e le finanaze del Paese in una spirale di recessione.

Nonostante il dolore che si intensifica, le folle alle proteste sono decisamente scemate.
"Le perosne sono spaventate e non si sono ancora  rese conto veramente di cio' che sta accadendo" ha detto George Pantsios, un elettricista della azienda elettrica pubblica. Da agosto riceve la metà del suo stipendio di 850 euro. "Quando tutti avremo perso il lavoro e non saremo in grado di sfamare i nostri figli , allora ci sarà il botto e torneremo tutti in Piazza Tahrir."

Il Primo Ministro Lucas Papademos è stato previsto che preparasse un nuovo pacchetto di riforme con i leaders dei partiti, che la notte scorsa hanno appoggiato il suo governo di unità, cosa che preparerà le fondamenta per nuovo denaro di "bailout" ("salvataggio") 

I titoli del quotidiano conservatore Kathimerini dicevano: "La pressione asfissiante della Merkel e di Sarkozy." Questo in riferimento alle richieste di coloro che prestano il denaro, affinchè vengano tagliati altri 15.000 impiegati statali  per la fine dell'anno e si tagli lo stipendio base del 20 peer cento.

La Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale hanno deto che le misure sono necessarie per ristabilire la competitività della Grecia e riodurre il suo crescente debito di 300 miliardi di euro.

fonte: http://www.independent.co.uk/news/world/europe/greece-theres-no-more-left-to-cut-6660306.html
sintesi e traduzione: Cristina Bassi