UN BLOG... PER TENERTI SVEGLIO

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SECCEDE CHE , CASUALMENTE OF COURSE, SUCERTI POST, COMPAIANO DELLE SOVRASCRITTURE. I LETTORI COMPRENDERANNO...

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mercoledì 3 settembre 2014

CALDEROLI CHIEDE AL PADRE DELLA KYENGE DI TOGLIERLI LE MALEDIZIONI. UNA MACUMBA?


Roberto Calderoli si arrende e supplica il padre di Cécile Kyenge ti togliergli la maledizione lanciatagli dopo che ha attaccato l'ex ministro per l'Integrazione. 

È lo stesso esponente leghista a dirlo dalle pagine del settimanale Oggi in edicola da domani (articolo del 26.8.14 ndr) ) . "Sei volte in sala operatoria, due in rianimazione, una in terapia intensiva. È morta mia mamma. E, nell’ultimo incidente, mi sono rotto due vertebre e due dita. E adesso, un serpente di due metri in cucina. A me sembra un pò troppo...", dice il vicepresidente del Senato facendo riferimento a una macumba, "Forse è il caso di mandare un messaggio distensivo a papà Kyenge per chiedergli la revoca del rituale che mi fece".

Il settimanale ricorda che dopo la battutaccia sulla Kyenge, proprio Oggi raggiunse in Katanga (Repubblica democratica del Congo) il padre dell’allora ministro. Davanti ai giornalisti, l'uomo "compì un rito tribale affinché gli avi lo liberassero da cattivi pensieri e parole offensive, usando parole di tolleranza e non di vendetta"

"Le foto e i video di Oggi erano inquietanti: avevano messo una mia foto in mezzo ai termitai", racconta Calderoli, "Non è un messaggio amichevole. Dopo quel rito alcuni colleghi napoletani mi regalarono un cornetto di corallo: due giorni dopo, senza una pressione di nessun genere si è spezzato in due. Una maga ha visto forze tremende in azione attorno a me".

Immancabile la risposa di Clement Kikoko Kyenge, contattato dallo stesso settimanale: "Un serpente in casa non è un bel segnale e non sono sicuro che Calderoli abbia fatto bene a ucciderlo... Se quando lui ha chiesto scusa a Cecile era sincero, può stare tranquillo. Se invece quelle scuse sono state frutto di calcolo e convenienza, gli antenati potrebbero innervosirsi".

FONTE. http://www.ilgiornale.it/news/cronache/calderoli-supplica-kyenge-mi-tolga-macumba-1046859.html 
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Non per paragonare i personaggi...., ma giusto per segnalare analogo tema "magia e politica": 

THAT OLD BLACK MAGIC: LUCIFERIAN SPELLS AND THE JFK ASSASSINATION -- PREDICTIVE PROGRAMMING COURTESY OF HIGH ADEPT SATANISTS



martedì 2 settembre 2014

CERTIFICATO DI NASCITA: CONTRATTO BILATERALE CON IL QUALE SONO VENDUTI I FIGLI ALLO STATO ITALIANO?


Intervista da parte di 5 Stelle TV Sardegna
LA SOVRANITA' INDIVIDUALE
NELLA VITA PRATICA QUOTIDIANA


Sovranità Individuale. Targhe Sovrane e Documento d'Identità Sovrana. Intervista da parte di 5 Stelle TV Sardegna. Anno 2014. Per approfondimenti sui temi trattati visita la pagina Facebook ''InformAzione'' a caratteri blu e rossi o cerca su Google i siti che trattato la Sovranità Individuale e Monetaria oppure OPPT (One People's Public Trust). Puoi contattarci tramite la suddetta pagina per organizzare conferenze a tema sulla tua località. Il Tempo della schiavitù è terminato! PRECISAZIONE: quando si parla di Certificato di Nascita s'intende l'Atto di Nascita sottoscritto davanti all'Ufficiale di Stato Civile, presso l'anagrafe del comune.

lunedì 1 settembre 2014

SANZIONI CONTRO LA RUSSIA? ANCHE I TEDESCHI SUGGERISCONO "UNA PAUSA DI RIFLESSIONE" SUL TEMA

La Germania: ripensare alle sanzioni, il rischio guerra c’è
di STEFANIA PIAZZOwelt
Fa meno notizia di Renzi e degli sbarchi, ma la questione è prioritaria. “Gli Stati Uniti giocano da lontano un gioco geopolitico rischioso”. E l’Europa? Si sta rendendo conto della pericolosità delle sanzioni e, soprattutto, sono un’arma a doppio taglio. Morale: per un giornale che non si espone facilmente e che rappresenta il buon ceto medio tedesco come Die Welt, il titolo e il sommario sul casino innescato dall’Occidente non poteva che essere questo: “Sanzioni: è ora di ripensarci, per non farsi troppo male e per evitare un’escalation che si sta facendo pericolosissima”. Scrive Die Welt: “Impariamo la lezione dalla guerra fredda e calmiamo i toni. Il rischio guerra c’è e sarebbe un disastro”. Non male per una testata   liberalconservatrice, filooccidentale e vicina alla Merkel. Per le sanzioni, si legge, “è il momento di una pausa”.
E in Italia? Avanti Savoia. Renzi non indietreggia dal suo  “appoggio incondizionato all’Ucraina” e Rasmussenalza il tiro dichiarando di volere  le basi NATO ai confini con la Russia (ci sono già, manca solo l’Ucraina) e parla di risposta militare. Perché dovremmo stupirci di una reazione di Putin?
Che altro c’è da dire? Forse, in questi giorni, una sbirciata alla stampa tedesca non farebbe male. Giusto per non vedere il mondo sempre dal punto di vista del Tg delle 20.
- See more at: http://www.lindipendenzanuova.com/die-welt-sanzioni-russia-fermare-escalation/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=die-welt-sanzioni-russia-fermare-escalation#sthash.m30cnDAA.dpuf
Fa meno notizia di Renzi e degli sbarchi, ma la questione è prioritaria. “Gli Stati Uniti giocano da lontano un gioco geopolitico rischioso”. E l’Europa? Si sta rendendo conto della pericolosità delle sanzioni e, soprattutto, sono un’arma a doppio taglio. 

Morale: per un giornale che non si espone facilmente e che rappresenta il buon ceto medio tedesco come Die Welt, il titolo e il sommario sul casino innescato dall’Occidente non poteva che essere questo: “Sanzioni: è ora di ripensarci, per non farsi troppo male e per evitare un’escalation che si sta facendo pericolosissima”. 

Scrive Die Welt: “Impariamo la lezione dalla guerra fredda e calmiamo i toni. Il rischio guerra c’è e sarebbe un disastro”. Non male per una testata   liberalconservatrice, filooccidentale e vicina alla Merkel. Per le sanzioni, si legge, “è il momento di una pausa”.

E in Italia? Avanti Savoia. Renzi non indietreggia dal suo  “appoggio incondizionato all’Ucraina” e Rasmussenalza il tiro dichiarando di volere  le basi NATO ai confini con la Russia (ci sono già, manca solo l’Ucraina) e parla di risposta militare. Perché dovremmo stupirci di una reazione di Putin?

Che altro c’è da dire? Forse, in questi giorni, una sbirciata alla stampa tedesca non farebbe male. Giusto per non vedere il mondo sempre dal punto di vista del Tg delle 20.


di STEFANIA PIAZZO
FONTE: http://www.lindipendenzanuova.com/die-welt-sanzioni-russia-fermare-escalation/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=die-welt-sanzioni-russia-fermare-escalation 

si veda anche:
Intellettuale olandese manda lettera di scuse a Putin, per le menzogne d'occidente

di STEFANIA PIAZZOwelt
Fa meno notizia di Renzi e degli sbarchi, ma la questione è prioritaria. “Gli Stati Uniti giocano da lontano un gioco geopolitico rischioso”. E l’Europa? Si sta rendendo conto della pericolosità delle sanzioni e, soprattutto, sono un’arma a doppio taglio. Morale: per un giornale che non si espone facilmente e che rappresenta il buon ceto medio tedesco come Die Welt, il titolo e il sommario sul casino innescato dall’Occidente non poteva che essere questo: “Sanzioni: è ora di ripensarci, per non farsi troppo male e per evitare un’escalation che si sta facendo pericolosissima”. Scrive Die Welt: “Impariamo la lezione dalla guerra fredda e calmiamo i toni. Il rischio guerra c’è e sarebbe un disastro”. Non male per una testata   liberalconservatrice, filooccidentale e vicina alla Merkel. Per le sanzioni, si legge, “è il momento di una pausa”.
E in Italia? Avanti Savoia. Renzi non indietreggia dal suo  “appoggio incondizionato all’Ucraina” e Rasmussenalza il tiro dichiarando di volere  le basi NATO ai confini con la Russia (ci sono già, manca solo l’Ucraina) e parla di risposta militare. Perché dovremmo stupirci di una reazione di Putin?
Che altro c’è da dire? Forse, in questi giorni, una sbirciata alla stampa tedesca non farebbe male. Giusto per non vedere il mondo sempre dal punto di vista del Tg delle 20.
- See more at: http://www.lindipendenzanuova.com/die-welt-sanzioni-russia-fermare-escalation/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=die-welt-sanzioni-russia-fermare-escalation#sthash.m30cnDAA.dpuf

domenica 31 agosto 2014

INTELLETTUALE OLANDESE SCRIVE LETTERA DI SCUSE A PUTIN, PER LE AZIONI DELL'OCCIDENTE

 

Egregio Signor Presidente Putin, 
a nome di moltissime persone qui in Olanda, La preghiamo di accogliere le nostre scuse per il nostro governo e i nostri media.  I fatti relativi al MH17 sono stati deformati per diffamare Lei e il Suo Paese.

Siamo spettatori impotenti nel vedere come le Nazioni Occidentali, condotte dagli USA, accusino la Russia di crimini che loro stessi commettono piu' che chiunque altro.


Respingiamo i doppi standard usati per la Russia e per  l'Occidente. Nelle nostre società, viene richiesta sufficiente evidenza per  una condanna. Il modo in cui Lei e il Suo Paese siete sttai accusati  per "crimini" senza prove , è deprecabile e spietato.

Ci avete salvato da un conflitto con la Siria che sarebbe cresciuto fino a divenire una Guerra Mondiale. Dell'omicio di massa di civili siriani innocenti, gasati  dai terroristi di  ‘Al-­‐Qaeda’ , addestrati ed armati dagli USA e pagati  dalla Arabia Saudita , è stato imputato ad Assad. Nel fare questo, l'Occidente ha creduto che la opinione pubblica si sarebbe rivoltata contro Assad, preparando la strada per un attacco alla Siria.


>>> tutta la traduzione qui:
http://www.thelivingspirits.net/chi-controlla-lumanita/intellettuale-olandese-manda-lettera-di-scuse-a-putin-per-le-mezogne-d-occidente.html


originale: http://ommekeer-nederland.nl/brief-met-excuses-aan-president-putin/

si vedano anche: 

Ci portano in guerra. I media occidentali allineati, lontani dalla gente. 

Malaysia Airlines: Kiev è il colpevole della tragedia aerea

http://www.neopresse.com/politik/offener-brief-von-professor-cees-hamelink-entschuldigung-herr-putin/ 

 http://www.netzplanet.net/professor-aus-den-niederlanden-schreibt-putin/11949

 


sabato 30 agosto 2014

IL50% DELLA CARRARA MARMI ACQUISTATA DALLA FAMIGLIA BIN LADEN

carrara 

A lanciare l’allarme fu già sette anni fa il gesuita egiziano Padre Samir Khalil Samir, che su AsiaNews scrisse in modo estremamente chiaro: «L’islam sta invadendo l’Europa con i milioni di immigrati, ma anche con i milioni di dollari dei Paesi musulmani». Così è stato e così è, benché l’Occidente abbia la pessima abitudine di non dar retta ai saggi consigli di chi l’esperienza, in materia, l’ha maturata sulla propria pelle.

L’ennesima conferma giunge non solo dalla vicenda Alitalia, ma da altre operazioni, che in silenzio e lentamente, stanno dimostrando l’enorme interesse del mondo islamico verso il mercato italiano. Come’è avvenuto in Toscana, a Carrara per la precisione, dove alla chetichella niente meno che la famiglia dell’ex-leader di Al Qaeda, Osama bin Laden, ha acquisito da alcune famiglie locali il 50% della società Carrara Marmi, versando la ragguardevole cifra di 45 milioni di euro. Tutti pagati sull’unghia.

L’affare è stato concluso lo scorso 30 luglio. L’azienda rilevata è strategica, poiché è proprietaria di metà del pacchetto azionario della Sam, che controlla a sua volta più o meno un terzo dell’intera produzione delle cave di marmo bianco, con 1/1,2 milioni di tonnellate di roccia all’anno dirette in tutto il mondo. E’ la prima volta che l’imprenditoria estera investe in questo settore ed in queste zone. Ed ha voluto farlo senza badare a spese.

La cifra versata è infatti ingente, ma per la famiglia bin Laden si è trattato di un vero e proprio affare. Affare, che porta la firma della Cpc-Construction Products Company Marble & Granite Ltd, già proprietaria di 26 cave al mondo. Questa è un’azienda saudita, con sede a Cipro, costruita pezzo dopo pezzo dal padre di Osama, Mohammed. E non a caso proprio Riyad figura già oggi tra i massimi importatori al mondo di marmo.

La Cpc è sempre stata un cliente eccellente per i produttori di Carrara. Finché non ha deciso di fare il salto di qualità e diventare, da acquirente, padrona. Del resto, è il terzo gruppo al mondo per fatturato nel settore delle costruzioni e – non a caso – è recentemente divenuta socia anche di un’altra ditta apuana, nata da poco, proprio per la produzione del filo da taglio del marmo.

Movimenti di mercato, che fanno ripensare alle parole di Padre Khalil Samir. E che dovrebbero indurre un’estrema prudenza…

(fonte NOCRISTIANOFOBIA.ORG)
 

tratto da: http://www.lindipendenzanuova.com/bin-laden-acquisto-marmi-carrara/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=bin-laden-acquisto-marmi-carrara#sthash.srkoJ2eB.dpuf
A lanciare l’allarme fu già sette anni fa il gesuita egiziano Padre Samir Khalil Samir, che su AsiaNews scrisse in modo estremamente chiaro: «L’islam sta invadendo l’Europa con i milioni di immigrati, ma anche con i milioni di dollari dei Paesi musulmani». Così è stato e così è, benché l’Occidente abbia la pessima abitudine di non dar retta ai saggi consigli di chi l’esperienza, in materia, l’ha maturata sulla propria pelle.
L’ennesima conferma giunge non solo dalla vicenda Alitalia, ma da altre operazioni, che in silenzio e lentamente, stanno dimostrando l’enorme interesse del mondo islamico verso il mercato italiano. Come’è avvenuto in Toscana, a Carrara per la precisione, dove alla chetichella niente meno che la famiglia dell’ex-leader di Al Qaeda, Osama bin Laden, ha acquisito da alcune famiglie locali il 50% della società Carrara Marmi, versando la ragguardevole cifra di 45 milioni di euro. Tutti pagati sull’unghia.
L’affare è stato concluso lo scorso 30 luglio. L’azienda rilevata è strategica, poiché è proprietaria di metà del pacchetto azionario della Sam, che controlla a sua volta più o meno un terzo dell’intera produzione delle cave di marmo bianco, con 1/1,2 milioni di tonnellate di roccia all’anno dirette in tutto il mondo. E’ la prima volta che l’imprenditoria estera investe in questo settore ed in queste zone. Ed ha voluto farlo senza badare a spese.
La cifra versata è infatti ingente, ma per la famiglia bin Laden si è trattato di un vero e proprio affare. Affare, che porta la firma della Cpc-Construction Products Company Marble & Granite Ltd, già proprietaria di 26 cave al mondo. Questa è un’azienda saudita, con sede a Cipro, costruita pezzo dopo pezzo dal padre di Osama, Mohammed. E non a caso proprio Riyad figura già oggi tra i massimi importatori al mondo di marmo.
La Cpc è sempre stata un cliente eccellente per i produttori di Carrara. Finché non ha deciso di fare il salto di qualità e diventare, da acquirente, padrona. Del resto, è il terzo gruppo al mondo per fatturato nel settore delle costruzioni e – non a caso – è recentemente divenuta socia anche di un’altra ditta apuana, nata da poco, proprio per la produzione del filo da taglio del marmo.
Movimenti di mercato, che fanno ripensare alle parole di Padre Khalil Samir. E che dovrebbero indurre un’estrema prudenza…
(fonte NOCRISTIANOFOBIA.ORG)
- See more at: http://www.lindipendenzanuova.com/bin-laden-acquisto-marmi-carrara/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=bin-laden-acquisto-marmi-carrara#sthash.srkoJ2eB.dpuf

venerdì 29 agosto 2014

DI MAIO: LE STANGATE DI AUTUNNO. LA RECESSONE: MA I MEDIA CHE FANNO?

tasse5

di LUIGI DI MAIO (M5S)

Ad ottobre gli italiani dovranno pagare una TASI ALTISSIMA e stanno già pagando un BOLLO AUTO aumentato, tutti regali del “nuovo” Governo Renzi. Le forze dell’ordine hanno sempre meno fondi per garantire la nostra e la loro sicurezza – in ultimo il decreto criminale di questo Governo che taglia fondi a CARABINIERI E POLIZIA per darli all’Expo. Il gioco d’azzardo legalizzato continua a proliferare e a rovinare famiglie, non è un caso che in Italia i concessionari abbiano la tassazione più bassa d’Europa. 

Le IMPRESE continuano a chiudere per effetto della tassazione (questa si) più alta d’Europa, i poveri sono arrivati a 10 milioni e le PENSIONI non bastano più neanche per la terza settimana del mese. Infatti Renzi ci ha riportati in recessione. L’unico record degno di nota di cui potrà vantarsi, sarà quello segnato a giugno del debito pubblico (complice anche il giochetto degli 80€).
 

Di fronte a questo scenario inquietante che nessuno vuole vedere, i media cosa fanno? Passano tutta l’estate a parlare della polemica sul post di DI BATTISTA.

Io non ci sto ad alimentare presunte polemiche di cui agli italiani non importa proprio nulla. La politica deve risolvere i problemi gravi di questo Paese con iniziative economiche d’impatto, che possano subito abbassare la PRESSIONE FISCALE ai piccoli e medi imprenditori e istituire un REDDITO DI CITTADINANZA (a tempo) per chi non ha nulla.


Su questi temi il dibattito politico è sempre assente e i soliti opinionisti latitano. Gli argomenti di distrazione di massa sono sempre stati i migliori alleati di chi ci diceva che “va tutto bene”.

Apriamo un dibattito su dove reperire I FONDI. Per noi vanno recuperati dalla tassazione del gioco d’azzardo, dalle spese militari inutili e dalla riduzione dei costi della politica (dove c’è ancora tanto da fare). 


Sono sicuro che gli italiani non vogliano perdere altro tempo. I mesi autunnali saranno decisivi. Chi ci sta?

FONTE: beppegrillo.it

di LUIGI DI MAIOtasse5
Ad ottobre gli italiani dovranno pagare una TASI ALTISSIMA e stanno già pagando un BOLLO AUTO aumentato, tutti regali del “nuovo” Governo Renzi. Le forze dell’ordine hanno sempre meno fondi per garantire la nostra e la loro sicurezza – in ultimo il decreto criminale di questo Governo che taglia fondi a CARABINIERI E POLIZIA per darli all’Expo. Il gioco d’azzardo legalizzato continua a proliferare e a rovinare famiglie, non è un caso che in Italia i concessionari abbiano la tassazione più bassa d’Europa. Le IMPRESE continuano a chiudere per effetto della tassazione (questa si) più alta d’Europa, i poveri sono arrivati a 10 milioni e le PENSIONI non bastano più neanche per la terza settimana del mese. Infatti Renzi ci ha riportati in recessione. L’unico record degno di nota di cui potrà vantarsi, sarà quello segnato a giugno del debito pubblico (complice anche il giochetto degli 80€).
Di fronte a questo scenario inquietante che nessuno vuole vedere, i media cosa fanno? Passano tutta l’estate a parlare della polemica sul post di DI BATTISTA.
Io non ci sto ad alimentare presunte polemiche di cui agli italiani non importa proprio nulla. La politica deve risolvere i problemi gravi di questo Paese con iniziative economiche d’impatto, che possano subito abbassare la PRESSIONE FISCALE ai piccoli e medi imprenditori e istituire un REDDITO DI CITTADINANZA (a tempo) per chi non ha nulla. Su questi temi il dibattito politico è sempre assente e i soliti opinionisti latitano. Gli argomenti di distrazione di massa sono sempre stati i migliori alleati di chi ci diceva che “va tutto bene”.
Apriamo un dibattito su dove reperire I FONDI. Per noi vanno recuperati dalla tassazione del gioco d’azzardo, dalle spese militari inutili e dalla riduzione dei costi della politica (dove c’è ancora tanto da fare). Sono sicuro che gli italiani non vogliano perdere altro tempo. I mesi autunnali saranno decisivi. Chi ci sta?
(beppegrillo.it)
- See more at: http://www.lindipendenzanuova.com/autunno-mazzate-tasse-su-cittadini/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=autunno-mazzate-tasse-su-cittadini#sthash.3eribjad.dpuf
di LUIGI DI MAIOtasse5
Ad ottobre gli italiani dovranno pagare una TASI ALTISSIMA e stanno già pagando un BOLLO AUTO aumentato, tutti regali del “nuovo” Governo Renzi. Le forze dell’ordine hanno sempre meno fondi per garantire la nostra e la loro sicurezza – in ultimo il decreto criminale di questo Governo che taglia fondi a CARABINIERI E POLIZIA per darli all’Expo. Il gioco d’azzardo legalizzato continua a proliferare e a rovinare famiglie, non è un caso che in Italia i concessionari abbiano la tassazione più bassa d’Europa. Le IMPRESE continuano a chiudere per effetto della tassazione (questa si) più alta d’Europa, i poveri sono arrivati a 10 milioni e le PENSIONI non bastano più neanche per la terza settimana del mese. Infatti Renzi ci ha riportati in recessione. L’unico record degno di nota di cui potrà vantarsi, sarà quello segnato a giugno del debito pubblico (complice anche il giochetto degli 80€).
Di fronte a questo scenario inquietante che nessuno vuole vedere, i media cosa fanno? Passano tutta l’estate a parlare della polemica sul post di DI BATTISTA.
Io non ci sto ad alimentare presunte polemiche di cui agli italiani non importa proprio nulla. La politica deve risolvere i problemi gravi di questo Paese con iniziative economiche d’impatto, che possano subito abbassare la PRESSIONE FISCALE ai piccoli e medi imprenditori e istituire un REDDITO DI CITTADINANZA (a tempo) per chi non ha nulla. Su questi temi il dibattito politico è sempre assente e i soliti opinionisti latitano. Gli argomenti di distrazione di massa sono sempre stati i migliori alleati di chi ci diceva che “va tutto bene”.
Apriamo un dibattito su dove reperire I FONDI. Per noi vanno recuperati dalla tassazione del gioco d’azzardo, dalle spese militari inutili e dalla riduzione dei costi della politica (dove c’è ancora tanto da fare). Sono sicuro che gli italiani non vogliano perdere altro tempo. I mesi autunnali saranno decisivi. Chi ci sta?
(beppegrillo.it)
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giovedì 28 agosto 2014

RISO SCOTTI (PAVIA): 25 % ACQUISTATO DA SPAGNOLI DELLA EBRO FOODS



La multinazionale spagnola Ebro Foods ha acquistato il 25% del capitale della Riso Scotti di Pavia. Per il gruppo italiano, dopo 153 anni di attivita’, si tratta del primo socio esterno alla famiglia Scotti, che rimane con il restante 75%, e di “un’opportunita’ per crescere” e “creare sinergie complementari mantenendo l’identita’ e l’indipendenza delle due realta’”, si legge in una nota. Dario Scotti, presidente e amministratore delegato della societa’, precisa che a Pavia resteranno “il cuore e la mente dell’azienda”. “

La sesta generazione Scotti – sottolinea – e’ gia’ attiva all’interno del gruppo; abbiamo una progettualita’ importante, di respiro internazionale, che siamo certi di poter sviluppare al meglio anche grazie a questa nuova partnership”.

L’accordo con Ebro Foods, che conta 60 marchi in 25 Paesi, per la Riso Scotti “ha la valenza di un’alleanza industriale e commerciale finalizzata – si legge ancora nella nota – a dare ulteriore impulso all’internazionalizzazione gia’ da qualche anno in atto, penetrando nuovi mercati internazionali con l’obiettivo di sviluppare la produzione del quartier generale pavese di Bivio Vela e di allargare le frontiere al risotto ‘made in Italy’ e ai prodotti che produce e gia’ commercializza in oltre 60 Paesi nel mondo”. 


La partnership – prosegue la nota – “sancisce una solidita’ industriale, patrimoniale e finanziaria in grado di garantire autonomia nelle scelte strategiche e di investimento e una potenzialita’ commerciale importante”. “

Per noi e’ un momento storico – sottolinea ancora Dario Scotti – la scelta e’ stata attenta e meditata, nel desiderio di esprimere una rinnovata e maggiore forza industriale come primo gruppo risiero europeo”. “Unendo le forze consolideremo entrambi le nostre posizioni nel settore, ampliando le nostre forze di vendita, aprendo nuovi canali di crescita e avviando un processo di esperienza condivisa che permettera’ lo sviluppo internazionale di prodotti e specialita’ italiane come il risotto”, commenta Antonio Hernandez Callejas, presidente e amministratore delegato di Ebro Foods.

fonte: http://www.lindipendenzanuova.com/riso-scotti-pavia-apre-il-capitale-agli-spagnoli-di-ebro-foods/#sthash.dFn56rKb.dpuf

mercoledì 27 agosto 2014

GENERALE TEDESCO NOMINATO CAPO STATO MAGGIORE PER ESERCITO USA IN EU. BRIGATA OLANDESE SI UNISCE A ESERCITO TEDESCO

obama-pentagon-appoints-german-officer-brig-general-markus-laubenthal-as-chief-staff-us-army-europe

"La visione globalista di Obama e il nostro ruolo insignificante nel mondo ha giusto visto un'altra allarmante manifestazione: ha nominato un cittadino tedesco per servire  come Capo di Stato Maggiore dell'esercito USA in Europa.

Il nostro leader è farà si che il nostro esercito debba rispondere ad uno straniero? 
L'Amministrazioe non ha potuto trovare un cittadino americano che fosse competente per il ruolo?

Obama non vuole che gli USA siano una nazione sovrana e ci sta radicalmente trasformando.  Ci vede come parte dell'ONU e della comunità globale di comunisti socialisti, ed altri dittatori
Non potrebbe essere piu' chiaro di così.

Il Brigader Generale  dell'Esercito tedesco, Generale  Markus Laubenthal,  che ha servito la NATO in Afghanistan, diventerà  Capo di Stato Maggiore dell'esercito americano in EU.
Questo non è mai accaduto prima, forse perchè i  nostri Padri Fondatori ci misero in guardia  da alleanze con lo straniero. 


Probabilmente è una sorta di assenso verso la Cancelliera Merkel, dopo il nostro fiasco con la questione di spionaggio

Il Brigadier Generale Markus Laubental sarà stazionato a Wiesbaden ed entrerà subito al comando della sua funzione.

fonte: http://www.independentsentinel.com/outrageous-german-commander-placed-in-charge-of-us-army-europe/

fonte tedesca sulla notizia:  http://augengeradeaus.net/2014/07/ab-4-august-deutscher-general-wird-stabschef-bei-der-us-army-in-europa/ 
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La Germania sta costruendo un esercito europeo davanti ai vostri occhi

L'esercito olandese  è composto da 3 brigate  piu' uno stato maggiore di supporto e delle Forze Speciali. Il 12 giugno  una di quelle brigate, l'11a Airmobile, si è unita ufficialmente all'esercito tedesco

Si è trattato della prima volta in assoluto che un paese europeo dia parte del suo esercito ad un altro paese. 

“Mai prima d'ora uno stato ha rinunciato a questa parte elementare ed integrale della sua sovranità", ha scritto ilr edattore politico di Die Welt, Thorsten Jungholt.
“E' arrivata l'ora, infine, per passi concreti  verso l'esercito europeo.” cosi il Presidente del Comitato di Difesa del parlamento Tedesco, Hans-Peter Bartels 

La Germania ora sta chiarendo che non è stato un evento isolato. Si tratta invece di uno
schema che la Germania intende seguire assorbendo piu' unità da militari stranieri. “G La Germania sta guidando il Progetto dell'Esercito Europeo” , era il titolo  dell'articolo di  Jungholt sul Die Welt.

martedì 26 agosto 2014

DI BATTISTA , ATTACCATO DALLA POLEMICA DEGLI... STOLTI, CHIAMIAMOLI COSI.

 

Grande polemica intorno alle dichiarazioni di Di Battista contenute in questo post sul blog di Beppe Grillo. Dopo una lucida analisi storico geografica, la frase più incriminata sarebbe stata:
“… Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell’era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. E’ triste ma è una realtà. Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana. Non sto ne giustificando né approvando, lungi da me. Sto provando a capire. Per la sua natura di soggetto che risponde ad un’azione violenta subita il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma elevandolo ad interlocutore. Compito difficile ma necessario, altrimenti non si farà altro che far crescere il fenomeno….”

Indignati, molti commentatori hanno esternato totale dissenso per queste affermazioni che indurrebbero a trattare con il terrorista, il nemico, il tagliatore di teste di donne e bambini… al grido di “se lo facessero a tua madre o tua sorella o ai tuoi figli, tu non interverresti????

A parte che l’estrapolazione della frase del contesto è una maniera subdola e vigliacca per evitare di affrontare il probema, a questi guerrafondai da strapazzo capaci di indignarsi a comando di fronte alle immagini violente (e di cascare così, per l’ennesima volta, nei false flag orchestrati ad arte) varrebbe forse la pena di ricordare un po’ di storia:
  • Forse che i ribelli libici erano la rappresentanza del popolo? Forse che era vero che Gheddaffi li avrebbe bombardati con l’aviazione? Forse che non sappiamo che Gheddaffi era diventato il nemico numero uno dell’FMI e dei poteri finanziari Usangloisraeliani nel momento in cui si stava adoperando per il rilancio dell’Africa e del suo popolo, a partire da una moneta legata all’oro e slegata dal dollaro, passando per satelliti di comunicazione posseduti dagli stati africani fino alle politiche sociali? Forse che ci siamo già dimenticati di essere stati trascinati in una guerra contro una piccola nazione, riportandola indietro di secoli, senza che ne abbiamo capito veramente il motivo?
  • Forse abbiamo dimenticato che siamo stati portati in guerra contro l’Irak che non aveva nessun legame con l’attentato dell’11 settembre (si veda video ammissione di Bush), con la scusa delle armi di distruzione di massa, di cui i suddetti usangloisraeliani avevano affermato di avere le prove, riportando il paese nelle barbarie, nel terrorismo e nel medioevo?
  • Forse abbiamo dimenticato i tentativi patetici di sollevare l’opinione pubblica mondiale con l‘abbattimento dell’aereo sull’Ucraina, peraltro già smascherati dall’esercito russo, con una serie di interrogativi ai quali i suddetti poteri forti non hanno dato risposta?
  • Abbiamo dimenticato che Bin Laden era un agente CIA?
  • Abbiamo dimenticato che, per ammissione della stessa Hilary Clinton, l’ISIS è “… una loro creatura, sfuggitagli di mano“?
  • Abbiamo dimenticato che gli ortodossi afghani sono stati creati, istruiti e finanziati dagli americani?
  • Abbiamo dimenticato l’incidente del Golfo del Tonchino?
  • Abbiamo dimenticato Pearl Harbour?
  • Abbiamo dimenticato il Britannia e il Maine, esempi clamorosi di false flag utili a giustificare, presso l’opinione pubblica, l’ingresso in guerra?
Siccome, come sappiamo, la prima vittima di ogni guerra è la verità, sarà il caso che ce le ricordiamo, queste cose, e le ricordiamo anche agli altri, facili guerrafondai dell’ultima ora tele-pilotati ad uso e consumo dei poteri finanziari. Perchè altrimenti cadremo facili vittime di un marketing sapiente, che sa dosare immagini, suoni, colori e storie per portarci ad accettare di tutto (tanto, si sa, il marketing l’hanno inventato loro, e venderci una saponetta, acqua zuccherata o una guerra non fa poi tanta differenza).
Perchè, se come già detto, ogni guerra è guerra di banchieri, io non voglio morire, nè mandare a morire i miei figli, per difendere gli interessi di coloro che ci hanno tolto la libertà schiavizzandoci col debito eterno.

by Alberto MediciI

lunedì 25 agosto 2014

PROPAGANDA PRO- CALIFFATO (ISIS) NEI NEGOZI A LONDRA, MA ANCHE A ROMA...

Califfato : nei supermercati halal appelli pro-Isis 
Sbarcano nei nostri negozi, sono nei nostri supermercati. Con i loro prodotti, con i loro appelli. L’islam, in Occidente, è una presenza silenziosa. Ma lascia il segno.
A darne notizia è stato il quotidiano britannico The Daily Mail. Che spiega come in questi giorni, a Londra, gli esercenti di Oxford Street tengano sui loro banconi dei volantini. Con la scritta «Il Califfato è stato (ri)consolidato». Ed un obiettivo, esplicito: estenderlo a tutto il mondo. Riuscirvi – c’è scritto – è «responsabilità» e compito dei musulmani. Di tutti i musulmani. A partire da quelli residenti nel Regno Unito. Chiamati a non starsene con le mani in mano, a dare il loro contributo e ad unirsi all’Isis delle stragi in Siria ed Iraq, per collaborare nel promuovere «l’alba di una nuova era». Secondo quanto riportato dall’agenzia Arabpress, la brochure elenca anche le sette regole d’oro, per aderire alla chiamata alle armi: tra queste, obbedienza piena alla sharia, fare armi e bagagli ed aderire al terrorismo islamico.
L’amministratore delegato della Fondazione anti-estremismo Quilliam, Ghaffar Hussein, ritiene che la distribuzione di volantini di questo tipo nei negozi costituirebbe una «chiara violazione della legge». Eppure è accaduta. Eppure accade.
Nelle pieghe dell’indifferenza generale covano i germi, che tentano di diffondere ovunque la rivoluzione verde. Una rivoluzione, che non si ferma alle casse, ma si estende anche negli scaffali. Con i prodotti halal.
Sono stati presentati a Roma non molto tempo fa, dal 26 al 30 marzo scorsi, dal WHFC, il World Halal Food Council. Promettendo soldi a palate, il salvataggio delle imprese condannate al fallimento, assunzioni a raffica, l’uscita dell’Italia e dell’Europa dalla crisi. Ad una condizione: che venga garantita l’ufficialità del mercato halal e la certificazione obbligatoria delle imprese interessate.
“Halal”, in arabo, vuol dire “conforme”. Conforme alla sharia ovvero alla legge islamica. Cibo, che non differisce per ingredienti, ma per metodi di macellazione. Affidabili solo ad un musulmano adulto, con l’animale rivolto verso la Mecca. Pronunciando la formula della basmalah, prima di sgozzarlo: «Nel nome di Allah, Allah è grande. Allah è il più grande. Signore, questo sacrificio viene da te ed a te è destinato». Per i musulmani è obbligatorio consumare solo cibi halal. Che possono essere certificati, a loro volta, soltanto da associazioni islamiche, secondo la loro giurisdizione religiosa. Secondo il World Halal Council, «musulmani e non-musulmani devono capire che il Nuovo Ordine Mondiale sorgerà solo con l’Halal ed il Tayyib» ovvero con quanto ritenuto buono e legale secondo la sharia.
Sono proprio questi i prodotti, che, secondo una recentissima indagine diffusa dalla Camera di Commercio e Industria di Dubai, stanno invadendo i mercati mondiali. Cambiandone il volto. Non solo economico. Anche culturale, etico. E religioso. Il volume commerciale degli alimenti e delle bevande della sharia è cresciuto di 1,1 trilioni di dollari nel solo 2013. Oltre al Medio Oriente ed al Nord Africa, appare in crescita esponenziale anche nel Sud-Est asiatico. Leader per consumi è l’Indonesia, seguita, al secondo posto, dalla Turchia. Ma da tempo è giunto anche in Europa. Anche in Italia. Lo si trova già in tutti o quasi i supermercati. Ignorando come, dietro, non vi sia soltanto il gusto dell’esotico. Tutto questo chiama in gioco la nostra stessa identità e minaccia le stesse radici cristiane del nostro Continente.
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Sbarcano nei nostri negozi, sono nei nostri supermercati. Con i loro prodotti, con i loro appelli. L’islam, in Occidente, è una presenza silenziosa. Ma lascia il segno.

A darne notizia è stato il quotidiano britannico The Daily Mail. Che spiega come in questi giorni, a Londra, gli esercenti di Oxford Street tengano sui loro banconi dei volantini. Con la scritta «Il Califfato è stato (ri)consolidato». Ed un obiettivo, esplicito: estenderlo a tutto il mondo. Riuscirvi – c’è scritto – è «responsabilità» e compito dei musulmani. Di tutti i musulmani. A partire da quelli residenti nel Regno Unito. Chiamati a non starsene con le mani in mano, a dare il loro contributo e ad unirsi all’Isis delle stragi in Siria ed Iraq, per collaborare nel promuovere «l’alba di una nuova era». Secondo quanto riportato dall’agenzia Arabpress, la brochure elenca anche le sette regole d’oro, per aderire alla chiamata alle armi: tra queste, obbedienza piena alla sharia, fare armi e bagagli ed aderire al terrorismo islamico.

L’amministratore delegato della Fondazione anti-estremismo Quilliam, Ghaffar Hussein, ritiene che la distribuzione di volantini di questo tipo nei negozi costituirebbe una «chiara violazione della legge». Eppure è accaduta. Eppure accade.

Nelle pieghe dell’indifferenza generale covano i germi, che tentano di diffondere ovunque la rivoluzione verde. Una rivoluzione, che non si ferma alle casse, ma si estende anche negli scaffali. Con i prodotti halal.

Sono stati presentati a Roma non molto tempo fa, dal 26 al 30 marzo scorsi, dal WHFC, il World Halal Food Council. Promettendo soldi a palate, il salvataggio delle imprese condannate al fallimento, assunzioni a raffica, l’uscita dell’Italia e dell’Europa dalla crisi. Ad una condizione: che venga garantita l’ufficialità del mercato halal e la certificazione obbligatoria delle imprese interessate.

“Halal”, in arabo, vuol dire “conforme”. Conforme alla sharia ovvero alla legge islamica. Cibo, che non differisce per ingredienti, ma per metodi di macellazione. Affidabili solo ad un musulmano adulto, con l’animale rivolto verso la Mecca. Pronunciando la formula della basmalah, prima di sgozzarlo: «Nel nome di Allah, Allah è grande. Allah è il più grande. Signore, questo sacrificio viene da te ed a te è destinato»


Per i musulmani è obbligatorio consumare solo cibi halal. Che possono essere certificati, a loro volta, soltanto da associazioni islamiche, secondo la loro giurisdizione religiosa. Secondo il World Halal Council, «musulmani e non-musulmani devono capire che il Nuovo Ordine Mondiale sorgerà solo con l’Halal ed il Tayyib» ovvero con quanto ritenuto buono e legale secondo la sharia.

Sono proprio questi i prodotti, che, secondo una recentissima indagine diffusa dalla Camera di Commercio e Industria di Dubai, stanno invadendo i mercati mondiali. Cambiandone il volto. Non solo economico. Anche culturale, etico. E religioso. Il volume commerciale degli alimenti e delle bevande della sharia è cresciuto di 1,1 trilioni di dollari nel solo 2013. Oltre al Medio Oriente ed al Nord Africa, appare in crescita esponenziale anche nel Sud-Est asiatico. Leader per consumi è l’Indonesia, seguita, al secondo posto, dalla Turchia. Ma da tempo è giunto anche in Europa. Anche in Italia. Lo si trova già in tutti o quasi i supermercati. Ignorando come, dietro, non vi sia soltanto il gusto dell’esotico. Tutto questo chiama in gioco la nostra stessa identità e minaccia le stesse radici cristiane del nostro Continente.


fonte: http://www.nocristianofobia.org/in-negozi-e-supermercati-rivoluzione-halal-e-appelli-pro-isis/#sthash.fn2Hq7Eu.dpuf

http://www.nocristianofobia.org/in-negozi-e-supermercati-rivoluzione-halal-e-appelli-pro-isis/#sthash.fn2Hq7Eu.dpuf
http://www.nocristianofobia.org/in-negozi-e-supermercati-rivoluzione-halal-e-appelli-pro-isis/#sthash.fn2Hq7Eu.dpuf

domenica 24 agosto 2014

DAVID ICKE: IL PRESENTE PER IMMAGINI IRONICHE, TRAGICHE E PROFONDE



"Risvegliarsi significa togliere gli strati di programmazione e percezione che ci mantengono in uno stato di servitù ed ignoranza"




Siete tutti matti, troppo matti per saperlo. (e siete suonati come violini dagli "infedeli")








"Siamo AlQuaeda-Er-ISIS-ISIL, NO Stato Islamico.
Beh qualsiasi sia il modo in cui ci chiamate, noi siamo sponsorizzati e armati dagli USA e Istraelee dai loro Stati Arabi marionette, per creare orrore  e caos e fornire loro la scusa per prendersi tutto il Medio Oriente" 
 http://www.activistpost.com/2014/08/nato-using-foley-and-isis-as-pretext.html







 "Vi uccidiamo, vi mutiliamo per la vita e quando i bambini con ferite catastrofiche hanno bisogno di cure all'estero, non li lasciamo andare. Il male fa cio' che il male è."



La favola di Israele per giustificare il male La storia ufficiale per giustificare l'imposizione di Israele in Palestina: la favola che gli attuali Israeliani discendano da una biblivca Israele. NON è vero. Discendono da un popolo nel Caucaso chiamato i Kazari.



FRACKING: QUALE E' IL PROBLEMA?
voglio dire... inietta solo centinaia di sostanze chimiche tossiche nella terra, che contaminano le fonti di acqua potabile, rilasciano metano e del gas radon letale, distrugge la terra, inquina incredibili quantità di acqua e causa terremoti. RILASSATI: COSA POTREBBE MAI ANDARE STORTO?





"Una menzogna puo' fare mezzo giro del mondo, mentre la verità si mette le scarpe e va"







energia nucleare: un disastro per l'eternità, in attesa di accadere



Washington DC (Ma vedi anche Londra etc...)

"Dove i criminali coprono i loro crimini rendendoli legali"








 
La Francia ammette di armare i ribelli siriani.
"Anatra all'arancia: non possiamo lasciare questa gente senza armi, visto che stanno facendo quel che noi vogliamo" .

http://www.france24.com/en/20140821-france-arms-syria-rebels-hollande/


lo spirito del cambiamento è fare cio' che è giusto,
non importa cio' che ti vien detto

 il risveglio del leone

                      Umanità, mai più in ginocchio

L’umanità si trova ad un bivio epocale: continueremo a farci manipolare e assorbire le energie dalla razza aliena rettiliana, che ci controlla con la paura e l’angoscia, oppure ci renderemo conto che siamo coscienza infinita e infinito amore e ci libereremo per sempre dal loro giogo ricongiungendoci con l’energia universale?

In questo seminario David Icke esegue un’analisi pungente e accurata della razza umana, rivelando nuove e sconvolgenti verità sul gruppo di potenti che tiene al momento le redini della terra. Ma questo non deve spaventarci perché, come David ci ha più volte detto, loro si nutrono delle nostre paure.
Noi siamo coscienza infinita, amore infinito, siamo tutti uno. E quando ci risveglieremo, e ci riconnetteremo al nostro vero io di consapevolezza infinita, l’umanità non sarà più in ginocchio. Mai più.
















sabato 23 agosto 2014

PUTIN: UN FALSO IL VIDEO SULLA DECAPITAZONE DA PARTE DI ISIS

 Cremlino: video decapitazione Foley e' falso
 
Ieri l'ISIS ha diffuso su Youtube un video di quattro minuti e quaranta secondi.
Secondo fonti del Cremlino, lo stesso Staff del Presidente Putin ha affermato con fermezza la falsità di questo video, ideato per sostenere i bombardamenti americani.

Le motivazioni del Cremlino? Le autorità russe, guidate in conferenza stampa dal capo di Stato Maggiore russo, il generale Nikolay Makarof, hanno spiegato le motivazioni:

1) L'ISIS non è nuova a decapitazioni, e non si sono mai censurati nel mostrare i video online degli innocenti uccisi in Iraq e Siria.

2) La qualità del video è eccezionale, quasi da film, mentre i normali video degli ISIS sono amatoriali.

3) Il video è montato, e non un'unica scena come soliti fare dagli ISIS, che non sono tecnici video.
 4) L'accento del jihadista è del New Jersey.
 5) Le scarpe usate dallo jihadista sono in dotazione dell'esercito americano.

FONTE: http://www.stampalibera.com/index.php?a=27666

venerdì 22 agosto 2014

0' KEEFE, DEL FREE GAZA MOVEMENT DI LONDRA: EBREI BANCHIERI DOMINANO IL MONDO.

http://previous.presstv.ir/photo/Site%20Video/11-13-2012/Kenneth_OKeefe.jpg


Press TV ha intervistato Kenneth O’Keefe, rappresentante del Free Gaza Movement a Londra, per discutere la situazione del popolo palestinese a Gaza e le reazioni dei leaders mondiali, verso i crimini di Israele.

Quel che segue è una sintetica trascrizione (e traduzione, ndt)  della intervista:

Press TV: Cosa si aspetta che faccia Israele?  Hanno ucciso piu’ di 2000 persone e ne hanno ferite piu’ di 10000.

O’Keefe: Sorprendente è che la parte che viene incolpata per questo, ha ucciso in realtà 60, 62, or 63 Israeliani. Di costoro, quasi tutti erano militari, a parte 3 - per quel che mi risulta. Ovvero hanno ucciso forze militari, il cui “lavoro” era massacrare i Palestinesi. Tuttavia gli Israeliani, l’esercito “piu’ morale” del mondo, se ci credete, è riuscito ad uccidere piu’ di 2000 persone. Come testimoniano le cifre dell’ONU  ed altri di movimenti e gruppi  per i diritti umani…. si parla di 80percento, stima probabilmente generosa per Israele,  che dall’inizio della carneficina,  sono stati civili. 500 bambini (ovvero piu’ del 25 percento) e donne. E noi chiamiamo Hamas terroristi e Israele, con tutto il suo armamento ad alta tecnologia e tutta la sua moralità, è riuscito ad uccidere più di 2000 persone  di cui l’ampia maggioranza, è civile. Chi è il criminale di guerra?   

(…) fintanto che Israele non viene messa davanti al fatto di “crimini di guerra”, crimini contro l’umanità e genocidio, il mondo non sarà in equilibrio e giusto e non avremo mai pace.

(…) se volete sapere come funziona il mondo, dovete sapere chi controlla in sistema finanziario. Dovete sapere che banchieri privati hanno il comando della Federal Reserve Bank, una banca privata negli USA che stampa dollari americani, la BCE, la Bank of England ed anche le maggiori banche commerciali ... Chi le gestisce?

Sono le stesse persone che hanno a disposizione una infinita fornitura di denaro. Possono veramente mettere una quantità di “0” in qualsiasi conto bancario, possono stampare tutto il denaro che vogliono. Con quel potere usano il denaro per compare tutto e tutti quelli che possono essere comprati.

Quindi quando guardate ai governi… repubblicani-democratici, conservatori-laburisti… qualsiasi sia l’etichetta…, la maggior parte delle persone nel mondo sono rappresentate da null’altro che burattini  comprAti e pagati dagli stessi banchieri che governano il sistema finanziario.

E sono anche stati capaci di usare il denaro per comprare i media mainstream, quelli ufficiali, il sistema giudiziario, la polizia, i militari … letteralmente tutto cio’ che si fa giunge dal sistema finanziario che permette a questo piccolo gruppo di banchieri privati, di avere una disponibilità infinita di denaro mentre il resto di noi lotta per le briciole.

(…) Posseggono i mainstream media, i governi, le multinazionali, le corti di giustizia. Ecco perchè escono impuniti con questi omicidi di massa e perchè questo a loro non accade..

Press TV: (…) Sembra che quando si imputa tutto questo al Sionismo, automaticamente si sentono affermazioni di “antisemitismo” o “anti Ebrei” o “anti giudaismo”, mentre in realtà stiamo parlando del ruolo del Sionismo in tutto questo. Quando si parla di una entità bancaria e del controllo, non solo del settore finanziario, ma anche di quello dei media e molti altri,  che puo’ essere fatto ora, se tutto questo è vero? A questo punto della storia, cosa serve per cambiare la situazione intorno a noi?

O’Keefe:  Molto semplicemente: riprendere il potere di stampare il proprio denaro nazionale. Perché una banca privata, con azionisti privati, che non ci è consentito nemmeno conoscere pubblicamente, nemmeno quelli della banca privata che si chiama Federal Reserve Bank?

E’ oltremodo assurdo che ai governi sovversivi sia stato concesso di dar via il potere dei popoli a stamparsi il denaro attraverso il governo rappresentativo ed è stato dato invece ai banchieri privati.  

Il fatto che questi siano poi Ebrei… non è una opinione, ma un fatto. Ed è questo uso di quel denaro, questo potere, che è stato dato a loro che lo usano per dominare il mondo, come ho detto comprando i  media, la polizia, i militari, i tribunali , le multinazionali e cosi via.   

(…) Non ho dubbi sul fatto che lo stato ebreo di Israele, fautore della supremazia razziale, che tratta i Palestinesi da 60 anni come sub-umani, non potrà piu’ esistere nel breve futuro e la ragione di questo è che nessuno che sia sano di mente su questo pianeta, crede al diritto di un popolo di opprimere un altro popolo sulla base di una ideologia di elettività razziale, che consente loro di uccidere donne e bambini a centinaia, e spesso a migliaia, se guardiamo indietro nei decenni. 

Questo è inaccettabile e nel 21° secolo, tutte le persone sane di mente, rifiutano questo e finalmente è stata detta la verità sullo Stato di Israele… non ho dubbi.


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