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lunedì 8 novembre 2010

MINISTRO TREMONTI: COSA ASPETTA A LEGIFERARE PER L'ISTITUZIONE DI UNA BANCA DI PROPRIETA' DELLO STATO?

Un cittadino scrive a ufficio.stampa@tesoro.it:

"Gentile Ministro,
per equilibrare il bilancio dello Stato, finanziare le proprie obbligazioni e di evitare di dover aumentare le tasse in Italia, dovrebbe seguire il modello del Nord Dakota, negli Usa, che possiede una sua banca di Stato: http://www.banknd.nd.gov/

Negli Usa, a seguito della crisi finanziaria in atto, anche in alcuni altri Stati si stanno rendendo conto che questa è l'unica soluzione praticabile nell'immediato futuro.

Nel Massachusetts, ad esempio, cerchi il testo nella Section 180: www.malegislature.gov/Laws/SessionLaws/Acts/2010/Chapter240

In Florida, altro esempio, legga le dichiarazioni di Farid A. Khavari, candidato Governatore: www.khavariforgovernor.com/state-bank/

Una gestione totalmente esterna allo Stato su di una banca di proprietà pubblica, garantirebbe la serietà e il rigore necessari alla sua corretta amministrazione e contribuirebbe allo sviluppo dell'Italia, che beneficerebbe di tutti i vantaggi di esserne l'unica proprietaria. Oggi, invece, ne beneficiano soli i proprietari privati.

D'altronde, se lei è cosciente che il denaro viene creato dal nulla dalle banche, come può permettere che le stesse vengano fondate da gruppi privati? Se il denaro rappresenta il valore di beni e servizi, non possiamo cedere tali valori a gruppi privati attraverso le loro banche, perchè ciò rappresenta un'ingiusta espropriazione di tutti i nostri beni.

Fondare e gestire una banca deve tornare, quindi, ad essere esclusiva prerogativa di enti pubblici, perchè solo in questo modo lo Stato avrebbe la possibilità di ridistribuire la ricchezza del nostro Paese.

In Europa questo è possibile, dato che il comma 2 dell'art. 123 della Versione consolidata del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 30/03/2010 recita: "Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati", prevedendo, quindi, l'esistenza di banche di proprietà pubblica.

In Italia, invece, istituire una banca di proprietà pubblica sembrerebbe vietato.

Cosa aspetta, quindi, a legiferare per l'istituzione di una banca di proprietà dello Stato?
Cordialmente"
(firmata)

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