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sabato 19 febbraio 2011

MELENSA E PATETICA FALSITA' DI BENIGNI "RISORGIMENTALE" A SAN REMO

"La cosa nauseante è stata vedere un indottrinamento a 360 gradi su questioni quali l'inquinamento, lo sfruttamento delle popolazioni africane (i comportamenti illegali e criminali delle multinazionali trasformati in comportamento rispettoso delle popolazioni locali), l'unità d'Italia (trasformata nelle parole di Benigni da annessione sabauda a gloriosa epopea di libertà), l'inno di Mameli (di cui Benigni avrebbe spiegato il vero significato, dice qualcuno, peccato che ha tralasciato le valenze massoniche del del testo di quell'inno).

(...) la cosiddetta unità d'Italia, che in realtà fu un'annessione, a volte sanguinosissima (vedi le stragi del primo conflitto mondiale) al regno sabaudo, annessione per altro condotto sotto l'egida della massoneria (Cavour, Mazzini, Garibaldi erano "casualmente" tutti massoni).

Vedere quindi Benigni che sventola il tricolore e dice viva l'Italia, tra una battuta e l'altra sul "cavaliere Berlusconi" (battute finalizzate a concorrere ad un progetto dai sinistri risvolti, come descritto nel precedente articolo), che ricorda le grandezze del passato italiano, che canta l'inno massonico di Mameli, è poco più che un bis di quanto fatto da Saviano poco tempo prima (nel corso di una trasmissione che, guarda casa, ha visto anche Benigni come ospite).

(...)Gli inni nazionali sono nutrimento per il nazionalismo, ed il nazionalismo è lo strumento psicologico utilizzato da chi vuole fare propaganda alla guerra; quando lo stato si prepara a far la guerra si fa chiamare patria, diceva un famoso commediografo.

Ed ecco due righe sull'inno d'Italia tratte dal sito radiomarconi:

L'inno "Fratelli d'Italia" o " INNO DI MAMELI" è diventato dopo il 1946 l' "inno nazionale", anche se nessuno (fino ad oggi) lo ha reso tale con un decreto.

L'inno essendo "repubblicano" ("fratelli" è appunto in nome che si danno tra di loro i massoni), nell'intero periodo Sabaudo (compreso quello fascista) fu ovviamente mai eseguito.

"Con la proclamazione della Repubblica nel 1946, il 12 ottobre dello stesso anno, in vista dell'imminente giuramento delle Nuove Forze Armate (in programma per il IV novembre) il Governo De Gasperi su proposta del Ministro della Guerra (!) il massone repubblicano Cipriano Facchinetti, propose di adottare come "inno militare" "Fratelli d'Italia".

tratto da : http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/02/san-remo-2011-indottrinamento-mediatico.html

Sul tema "storia da rileggere" si vedano questi post:http://cafedehumanite.blogspot.com/search?q=storia

1 commento:

giuseppina ha detto...

Da più parti sta venendo fuori la verità storica sulle stragi compiute sulla pelle delle popolazioni meridionali che sotto i Borbone non avevano necessità di emigrare.Solo se riusciremo a guardare quella oscurità potremo superare le spinte che vogliono ora dividere il nostro Paese.