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mercoledì 6 aprile 2011

LA GEOLOGA LEUREN MORET AVEVA PREVISTO LA CATRASTROFE GIAPPONESE GIA' NEL 2004...

L'articolo di riferimento è Japan's deadly game of nuclear roulette, scritto da Leuren Moret, e pubblicato il 23 maggio 2004 sull'edizione on line del giornale Japan Times.

Leuren Moret è una geologa che ha lavorato per il Lawrence Livermore Nuclear Weapons Laboratory all'interno dello Yucca Mountain Project, ed è diventata una whistle-blower nel 1991 testimoniando la frode scientifica del progetto. E' una specialista internazionale indipendente sulla tematica delle radiazioni, e fa parte della Commissione Ambientale di Berkeley, Calif. Può essere contattata alla e-mail leurenmore(at)yahoo.com.

"Si tratta di un articolo scritto quasi esattamente 7 anni fa in cui si prevedeva con assoluta certezza che ci sarebbe stato presto o tardi una disastrosa perdita radioattiva causata da un forte terremoto in Giappone, dal momento che le centrali nucleari sono situate in una delle zone più sismiche del pianeta. Per altro in Giappone un forte terremoto è generalmente seguito da uno tsunami, cosa che renderebbe obbligatorie per le centrali nucleari delle misure di sicurezza aggiuntive per fronteggiare catastrofi causate dall'associazione di un forte terremoto con lo tsunami.

(...) Il Giappone è uno dei peggiori siti al mondo ove costruire una centrale nucleare. L'arcipelago giapponese è collocato su una linea dove vi sono molti vulcani attivi e forte attività tettonica. (...) Nonostante questo il Giappone ha deciso di ricorrere in maniera intensiva alle centrali nucleari: 52 centrali nucleari che generano poco più del 30% dell'energia elettrica utilizzata in quella nazione, la maggior parte di esse in una fascia lunga 150 km e quasi tutti costruiti lungo la costa dove è disponibile l'acqua del mare per raffreddarle.
 
"Quando sono andata in Giappone e ho fatto dei sopralluoghi in prossimità delle centrali, ho visto molti giornalisti alle mie conferenze stampa, che venivano anche da città molto lontane per ascoltare una geologa americana; essi mi hanno detto che nessuno straniero era mai venuto a dire loro quanto fossero pericolose le centrali nucleari.
Quando ho presentato le prove geologiche dell'estrema pericolosità della centrale nucleare di Hamaoka, i giornalisti rimasero shockati. La mappa aerea della stessa Chubu Electric Company assieme ad il permesso governativo per costruire e gestire la centrale, mostrava le più importanti faglie che attraversavano Hamaoka, e [la mappa] rivelava che l'azienda riconosceva il pericolo di un terremoto. Avevano piazzato ogni reattore in maniera molto precisa tra le linee di faglia più importanti.

Le strutture della centrale nucleare sono piantate nella roccia e possono tollerare un terremoto di magnitudo 8.5 della scala Richter" viene affermato ufficialmente, ma quando ho raccolto campioni di quelle rocce mi si sono sgretolati tra le mani.

"Ma la compagnia elettrica ci ha detto che erano rocce solide!" hanno detto i giornalisti.

Il 7 luglio dello scorso anno, lo stesso giorno della mia visita ad Hamaoka, Ishibashi mise in guardia sul pericolo di un disastro nucleare indotto da un terremoto, pericoloso non solo per il Giappone, ma per il pianeta, ad una conferenza Internazionale di Geodesia e Geofisica tenuta a Sapporo. Lei ha affermato: "I progetti degli impianti nucleari dal punto di vista sismico sono basati su standard troppo vecchi dal punto di vista della moderna sismologia e sono insufficienti. Le autorità devono ammettere la possibilità che un disastro nucleare indotto da terremoto potrebbe avvenire e soppesare obiettivamente tale rischio."

Dopo avere visitato il Giappone mi sono resa conto che esso non ha nessun reale piano di emergenza per fronteggiare il caso in cui un terremoto danneggi il sistema di raffreddamento ad acqua del reattore ed inneschi la fusione del reattore.

Inoltre, cosa nemmeno menzionata nei documenti ufficiali, c'è l'estremo pericolo che un terremoto causi una perdita dell'acqua refrigerante nelle piscine dove sono tenute le barre di combustibile nucleare esaurito. Come riportato lo scorso anno dal giornale Science and Global Security, basato su uno studio del 2001 study della Nuclear Regulatory Commissionn degli Stati Uniti, se viene compromessa seriamente la regolazione della temperature di queste piscine - ad esempio a causa della fuoriuscita dell'acqua - e le sbarre di riscaldano abbastanza da arrivare alla combustione, la radiattività che esse contengono verrà rilasciata nell'atmosfera. Questo può creare un disastro nucleare anche peggiore di quello di Chernobyl [e pare sia già successo - N.d.T.].

In caso di disastro nucleare i lavoratori della centrale di Hamaoka avrebbero a disposizione delle doccette per decontaminare il personale ma sono mezzi inutili in caso di operatori della centrale stessa che hanno inalato i prodotti radioattivi.

Yoichi Kikuchi, un ingegnere nucleare giapponese che anche lui è diventato un whistle-blower [una persona che ha rivelato dei segreti detenuti da aziende o governi], mi ha riferito personalmente di molti problemi di sicurezza nei reattori nucleari giapponesi, come incrinature nelle condutture del sistema di raffreddamento a causa di vibrazioni nel reattore. Egli afferma che le compagnie elettriche sono impegnate in un pericoloso gioco per aumentare il profitto a dispetto della sicurezza.

Non è questione di chiedersi se un disasatro nucleare avverrà in Giappone, è questione di chiedersi quando avverrà.

Il Giappone diventerà una nazione che soffre di malattie da radiazioni che distruggerà le future generazioni e ci sarà una diffusa contaminazione delle aree agricole che porterà ad un disastro sanitario. La sua economia non si riprenderà mai. (scritto come detto nel 2004...ndr)


da: http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/03/la-catastrofe-nucleare-del-giappone.html

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