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mercoledì 6 aprile 2011

Referendum 12 e 13 Giugno 2011 su Acqua e Nucleare

Domenica 12 e Lunedì 13 giugno 2011 sono date fondamentali per il futuro del nostro paese: avremo l'ccasione di esprimerci su questioni cruciali come la gestione dell'acqua e l'energia nucleare. E' un’occasione straordinaria per ridare supremazia alla salute e al benessere rispetto agli interessi economici e permettere alla società di recuperare uno stile di vita in armonia con i tempi biologici.

Ma perchè ci dicono che il nucleare è sicuro?

QUI UNA LISTA (incompleta!...) DI FATTI SUGLI INCIDENTI NUCLEARI, DA SOLO 10 ANNI A QUESTA PARTE ... 

E quante altre menzogne cercano di farci passare come verità? In tema di sicurezza sull'energia nucleare possiamo aggiungere ben poco ai fatti che quotidianamente sono sotto i nostri occhi.
“I bambini statunitensi residenti vicino le centrali nucleari di New York, New Jersey e Florida hanno nei denti un 'radioisotopo' (lo Stronzio 90) che li espone ad un rischio tumore molto alto'.

Così ha dichiarato nel 1999 Ernest Sternglass, professore di radiologia all'università di Pittsburgh nel corso di una conferenza stampa del progetto no-profit di 'radioprotezione e salute pubblica'.

Tra gli anni ‘50 e gli anni ‘80, solo per ricordare qualche dato, si sono verificati oltre un centinaio di incidenti nucleari, venti dei quali molto gravi.
Sul versante militare si tratta soprattutto di sottomarini e portaerei che affondano nel Pacifico, nell'Atlantico e nel Mediterraneo portando con sé nelle profondità del mare decine di siluri e testate nucleari, mentre sul versante civile la storia dell’industria elettronucleare registra a sua volta una non irrilevante serie di eventi accidentali

Mentre dalla falla di circa 20 centimetri al reattore 2, che i tecnici della Tepco non sono ancora riusciti a chiudere, prosegue la fuoriuscita di acqua contaminata in mare, la società giapponese che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, teatro di una tragedia atomica che ha raggiunto i livelli di Chernobyl, riversa nell’Oceano Pacifico acqua radioattiva.
L’acqua riversata in mare, pari a oltre 11.500 tonnellate, proviene dagli impianti di trattamento dei rifiuti radioattivi e presenta livelli di contaminazione tra 100 e 500 volte oltre il limite legale: si tratta di una violazione senza precedenti delle normative di sicurezza.

12 marzo 2011 Fukushima. Alcuni impiegati della centrale nucleare di Fukushima sono stati feriti da un'esplosione, che avrebbe polverizzato la gabbia di contenimento di uno dei reattori.

11 marzo 2011 Onagawa Giappone. Nonostante quattro centrali siano state chiuse c'è un principio di incendio in quella di Onagawa, nella prefettura di Miyag.

25 ottobre 2010 Fiume Mohawk (USA). 640 galloni di acque reflue contaminate fuoriuscite dal Knolls atomic power laboratory sono finite attraverso uno scarico nel fiume Mohawk. L'acqua contaminata contiene cesio 137, stronzio 90, uranio e plutonio ed è finita nel fiume per lo straripamento di un canale sotterraneo drenante.

29 nov 2009 Kaiga (India). Le autorità indiane hanno aperto un’indagine sulla fuoriuscita di una sostanza radioattiva nell’acqua potabile in un impianto di energia nucleare nel sud del paese.

22 nov 2009 Washington. Una fuga radioattiva nella famigerata centrale nucleare di Three Mile Island, teatro nel 1979 del peggiore incidente negli Usa, ha esposto 20 dipendenti a un "basso livello" di contaminazione.

6 Novembre 2009. Un incidente si e' verificato nella centrale nucleare francese di Tricastin, durante la ricarica di una parte delle barre di uranio.

24 settembre 2008 Cherbourg (F).  Un incidente nucleare con un "versamento di materiale", è avvenuto all'interno di un impianto per il riprocessamento del combustibile atomico a La Hague, nella regione della Normandia, nel nord-ovest della Francia.

26 agosto 2008 Fleurus. Fuga radioattiva verificatasi in un istituto che produce radioisotopi per uso medico a Fleurus, località ad una cinquantina di chilometri a sud di Bruxelles, nella zona di Charleroi.

24 agosto 2008 Vandellos Spagna. L'impianto nucleare Vandellos II in Catalogna, nel nord-est della Spagna, e' stato fermato per un incendio, che e' stato domato

21 Agosto 2008 Pierrelatte. Fuoriuscita di uranio e' stata scoperta fa nei pressi della centrale nucleare di Pierrelatte, nel sud della Francia.

23 luglio 2008 Tricastin (Francia). Cento operai della centrale nucleare del Tricastin, dove alcuni giorni prima c'era stata una fuga di materiale radioattivo, sono stati contaminati da elementi fuorusciti da una tubatura nel reattore numero 4, fermo per manutenzione.

21 luglio 2008 Saint Alban (Francia). Quindici operai sono stati contaminati dalla fuoriuscita di liquido radioattivo dal reattore di una centrale nucleare.

18 luglio 2008 Svezia. Incendio sul tetto di una turbina nella centrale nucleare di Ringhals, situata a 60 chilometri da Goteborg

luglio 2008 Tricastin (Francia). Durante il lavaggio di una cisterna, parte di 30 metri cubi d'acqua usata, contenente 12 grammi di uranio per litro, era accidentalmente finita in due fiumi vicini.

11 luglio 2008 Ringhals (Svezia). Incendio sul tetto di una turbina nella centrale nucleare di Ringhals, situata a 60 chilometri da Goteborg.

4 giugno 2008 - Krsko (Slovenia). Incidente alla centrale nucleare di Krsko, 130 km in linea d’aria da Trieste.

16 luglio 2007 – Kashiwazaki (Giappone). La centrale nucleare di Kashiwazaki- Kariwa, la più grande del mondo che fornisce elettricità a 20 milioni di abitanti, viene chiusa in seguito ai danneggiamenti provocati da un terremoto “più forte di quello per cui la centrale era stata progettata". Il terremoto provoca un grosso incendio in un trasformatore elettrico, la fuoriuscita di 1.200 litri di acqua radioattiva che si riversano nel Mar del Giappone e una cinquantina di altri incidenti. Si teme che la faglia sismica attiva passi proprio sotto la centrale.

28 giugno 2007 – Kruemmel (Germania). Scoppia un incendio nella centrale nucleare di Krummel, nel nord della Germania vicino ad Amburgo. Le fiamme raggiungono la struttura che ospita il reattore e si rende necessario fermare l’attività dell’impianto. In pochi mesi si verificano avarie anche nelle centrali di Forsmark, Ringhals e Brunsbuttel.

7 ottobre 2006 – Kozlodui (Bulgaria). Viene intercettato un livello di radioattività venti volte superiore ai limiti consentiti e le verifiche portano a scoprire una falla in una tubazione ad alta pressione. La centrale, che sorge nei pressi del Danubio, scampa a una gravissima avaria.

26 luglio 2006 – Oskarshamn (Svezia). Corto circuito nell’impianto elettrico della centrale a 250 chilometri a sud di Stoccolma per cui due dei quattro generatori di riserva non sono stati in grado di accendersi. Vengono testate tutte le centrali nucleari del Paese e quella di Forsmark viene spenta.

Maggio 2006 – Mihama (Giappone). Ennesimo incidente con fuga di 400 litri di acqua radioattiva nella ex centrale nucleare di Mihama.

Maggio 2006 – Laboratori Enea di Casaccia (Italia). Fuoriuscita di plutonio, ammessa solo quattro mesi dopo, che ha contaminato sei persone addette allo smantellamento degli impianti.

Aprile 2005 – Sellafield (Gran Bretagna). Viene denunciata la fuoriuscita di oltre 83mila litri di liquido radioattivo in 10 mesi a causa di una crepatura nelle condotte e di una serie di errori tecnici.

9 agosto 2004 – Shimane (Giappone). Scoppia un incendio nel settore di smaltimento delle scorie in una centrale nella prefettura di Shimane.

9 agosto 2004 – Fukushima-Daini (Giappone). L’impianto viene fermato per una perdita d’acqua dal generatore.

17 ottobre 2003 – Arcipelago de La Maddalena (Italia). Sfiorato incidente nucleare: il sottomarino americano Hartford s’incaglia nella Secca dei Monaci a poche miglia dalla base di La Maddalena dove solo l’abilità del comandante riesce a portare in porto il mezzo avariato. Il licenziamento di alcuni militari induce a pensare che il rischio corso non sia stato risibile.

10 aprile 2003 – Paks (Ungheria). L’unità numero 2 del sito nucleare di Paks (costituito da quattro reattori è l’unico in Ungheria a 115 chilometri da Budapest) subisce il surriscaldamento e la distruzione di trenta barre di combustibile altamente radioattive. Solo un complesso intervento di raffreddamento scongiura il pericolo di un’esplosione.

15 febbraio 2000 – Indian Point (USA). Una piccola quantità di vapore radioattivo fuoriesce dal reattore Indian Point 2 vicino alla cittadina di Buchanan sul fiume Hudson, località a circa 70 chilometri da New York. La perdita di gas radioattivo costringe la società che gestisce l’impianto a chiudere la centrale e a dichiarare lo stato di allerta. La perdita è di circa mezzo metro cubo di vapori radioattivi.

tratto da:  www.centroreiki.org


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