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sabato 21 maggio 2011

DALLA SPAGNA LA PROTESTA ARRIVA IN ITALIA...


Spazzini al lavoro intorno ai manifestanti che sono
al 6° giorno (venerdi) di protesta
in Puerta del Sol  nel centro di Madrid
fonte foto: http://www.marketwatch.com/story/in-spain-protestors-rally-
a-battered-nation-2011-05-20
 


 20 maggio 2011ROMA - "La Primavera d'Oriente sta arrivando in Europa". È quanto scrive un ragazzo sulla bacheca di una pagina di Facebook che sta raccogliendo contatti ad una velocita' incredibile.

Non e' una pagina qualsiasi. Parla meta' spagnolo e meta' italiano ed e' nata sulla scia di quello che sta accadendo in questi giorni a Madrid dove da alcuni giorni giovani studenti, precari e gente comune sono scesi in piazza Porta del Sol, nel centro della citta', dopo un tam tam sui social network per chiedere una profonda riforma del sistema democratico, politico, sociale ed economico.

Una rivoluzione spontanea che richiama quelle del Magreb e che sta contagiando anche l'Italia. Sempre su internet, sempre attraverso un passaparola che scorre fluido nel web, sui telefonini dei giovani che a migliaia stanno affluendo in punti di ritrovo virtuali per organizzare lungo lo stivale quella che ormai e' conosciuta sotto il tag di "#italianrevolution" e con lo slogan che riprende quello spagnolo: "Democrazia reale ora" e "toma la calle", che significa "scendi in piazza"

Nel giro di una notte, infatti, sui social network italiani sono spuntati inviti a varie manifestazioni di "indignati" a Milano, Torino, Padova, Pisa, Palermo, Firenze e anche a Roma. L'appuntamento e' stasera per dar vita anche in Italia ad un movimento senza bandiere, con grandi ideali che ora tutti chiamano 15-M, proprio per la data d'inizio della protesta, il 15 maggio.

Nella capitale il luogo d'incontro sara' piazza di Spagna, come a suggellare il primo passo di una inaspettata primavera portata in Europa dagli spagnoli. In Spagna la "#spanishrevolution" ormai e' un caso nazionale anche perche' il prossimo 22 maggio nello stato spagnolo si terranno le elezioni regionali.

Altre manifestazioni ci sono state anche a Barcellona, Valencia, Saragozza, Palma de Mallorca, Siviglia e Bilbao.

Nonostante i vari tentativi di sgomberare la piazza da parte delle autorita' e la decisione della Commissione elettorale centrale spagnola, che verra' presa questo pomeriggio, sull'opportunita' di vietare la manifestazione durante le votazioni, i giovani di Porta del Sol non hanno ancora gettato la spugna e con tende montate alla meno peggio, hanno sfidato la notte e la pioggia.

Del tam tam italiano parlano gia' i giornali online spagnoli. "Siamo persone che dopo le manifestazioni tenute in diverse citta' spagnole in questi giorni, hanno deciso di riunirsi per continuare a rivendicare la dignita' e la coscienza politica e sociale", si legge sulla pagina italiana di Facebook ormai diventata il centro di raccolta della protesta in Italia. "Non siamo o rappresentiamo ne' un partito ne' un'associazione - si legge sul sito -. Ci unisce il desiderio di cambiare. Perche' vogliamo una societa' nuova che dia priorita' alla vita, al di sopra degli interessi economici e politici. Vogliamo un cambiamento nella societa' e nella coscienza sociale".

Nessun programma, quindi, nessuna richiesta specifica. Solo slogan e una crescente indignazione verso la corruzione, la crisi (qualcuno ripete ancora uno slogan di qualche tempo fa "Noi la crisi non la paghiamo!"), e i tagli al welfare che portano a chiedere "un impegno concreto all'Europa per uscire dalla crisi" e "risposte concrete".

Tutto nel bel mezzo di una sorta di caos primordiale e spontaneo che rende difficile capire perche' aderire, quali ragioni condividere e quali no, ma che travolge tutto con la fretta di scendere subito in piazza per esternare un'insofferenza fin troppo celata e supportare i coetanei spagnoli in una protesta che sembra giusta e sacrosanta a tutti quelli che aderiscono. "E' ora di darsi una mossa", dicono in tanti facendo rimbalzare messaggi su internet ormai in quasi tutte le lingue parlate nel Vecchio continente. "E' la primavera, svegliamoci!".

E si chiama alla "rivoluzione" anche in Francia, Germania, Gran Bretagna, Portogallo e di ora in ora si aggiungono altre pagine in altre lingue e con le diverse bandiere. Tutte collegate tra loro, come attraverso un unico tag che ha in seno il germe della "revolution". E tra i messaggi lasciati da tanti sulle pagine italiane, una ragazza lascia il suo agli italiani: "Avanti, Italia. Tocca a voi".

Giovanni Augello
fonte: http://www.diregiovani.it/news/la-protesta-spagnola-contagia-litalia.dg

In Spain, protesters rally a battered nation
Anti-system movement vows to press beyond election day

Paolo Mieli, la "violenza giusta" e la rivolta italica.

DANIEL ESTULIN http://www.danielestulin.com/:
"Questo movimento è controllato a distanza da qualcuno dall'esterno; un evento globale della rabbia sociale di massa. Benvenuti nel Nuovo Ordine Mondiale".

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