UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO
Notizie dal mondo, soprattutto da fonti internazionali, che il mainstream non riporta.

Translate

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

sabato 21 maggio 2011

IL PREDATORE STRAUSS-KAHN CHE SI FA L'AFRICA…

foto da:
http://www.gregpalast.com/strauss-kahn-
screws-africa/#more-4601
Venerdi 20 Maggio, 2011

Ora che ho dispensato l’ovvio e disgustoso rompicapo del titolo, (Strauss Kahn scopa l'Africa, il titolo originale) gettiamo la spugna e riveliamo la storia di arrogante abuso da parte di Dominique Strauss-Kahn. La verità è che ” l’eminenza” dell’
IMF (Fondo Monetario Internazionale) ha molestato gli Africani per anni.

Mercoledi, il New York Times ha proposto CINQUE – dicasi CINQUE – storie su Strauss-Kahn, Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale. Secondo l’Archivio dei Documenti, le imputazioni a carico di "DSK,", così’ come è noto in Francia, sono in contraddizione con il suo "charm" e "risultati" all’IMF.

Au contraire, mes chers lecteurs. (Al contrario miei cari lettori)

La crudeltà, arroganza ed impunità di DSK verso gli Africani ed altre nazioni, nel suo ruolo di generalissimo Direttore Generale dell’IMF, è proprio in linea con la storia raccontata dalla povera cameriera africana dell’hotel in New York City.

Consideriamo come questa donna sia finita qui a Newh York, dalla Guinea. Nel 2002 a questa madre single, è stato garantito asilo. Cosa l’ha spinta qui?

Tutto iniziò con lo stupro della Guinea da parte dell’IMF.

Nel 2002, il Fondo Monetario Internazionale tagliò il flusso dei capitali verso questa nazione dell’Africa Occidentale. Senza le benedizioni del Fondo Monetario Internazionale, la Guinea, che ha la metà della materia prima mondiale di alluminio, petrolio, uranio, diamanti e oro, non ha potuto prendere in prestito un centesimo per sviluppare queste risorse.

Il taglio dell’IMF, in effetti, fu un pignoramento e la nazione subì uno strangolamento e morì di fame seppur  seduta sulla sua sorprendente ricchezza mineraria. Come nei pignoramenti delle ipoteche sub-prime che vediamo oggi, l’IMF si mosse velocemente per agguantare la proprietà della Guinea.

Ma l’IMF non agguantò lui se stesso le ricchezze della nazione. Piuttosto, costrinse la Guinea a svendere le sue risorse a multinazionali straniere a prezzi molto simili a quelli dei mobile di una casa pignorata.

I Francesi, gli Americani, i Canadesi, gli Svizzeri (e di recente i Cinesi) arrivarono con forchette e coltelli pronti, inghiottendo la bauxite della nazione, l’oro ed altro. Nel frattempo, l’IMF ordinò la fine delle barriere per il commercio e cosi mandò in rovina i piccoli proprietari

Come risultato dell’attacco dell’IMF, quegli abitanti della Guinea che furono in grado di farlo, scapparono in cerca di cibo e libertà. Questa settimana, quindi, ha segnato la seconda volta della molestia dell’IMF sulla povera africana.

Ora abbiamo il contesto di questi due, il vecchio arrapato della globalizzazione e la rifugiata, che sono finiti, in posizioni diverse, in questa camera di hotel di New York.

Da quando ha preso in carico l’IMF nel 2007, Strauss-Kahn, il "Socialista" di un tempo, ha stretto le viti nel tentativo di mantenere la mania della finanza del libero mercato che sopra ogni cosa ha rovinato questo pianeta.

Gli avvocati di DSK dicono che la relazione con la cameriera era "consensuale" Ma DSK dice sempre così degli accordi dell’IMF con le nazioni su cui detiene i poteri di vita e di morte.

E’ come dire che un furto bancario è consensuale nel momento in cui non tieni in considerazione il fucile. Che si fosse concordato se dovesse essere un brutale stupro o del sesso, quel che è avvenuto ha potuto essere consensuale nello stesso modo in cui le persone della Guinea hanno potuto acconsentire alla rapina finanziaria ordinata dall’IMF.

L’articolo del Times cita un amico intimo dell’IMF di Strauss-Kahn che ha detto che DSK ottiene quel che vuole con la persuasione e non facendo "il prepotente”. Che lo si dica ai Greci.

E’ stato DSK che, lo scorso anno, ha insistito personalmente in termini brutali sul cosiddetto “salvataggio” della Grecia. “Forte necessità” è il termine dell’IMF

Strauss-Kahn non ha richiesto solo un taglio devastante nelle pensioni ed un deliberato aumento di disoccupazione fino al 14%, ma anche la svendita di 4000 dei 6000 servizi di proprietà dello stato. Il piano di DSK dell’ IMF ha consentito ai finanzieri che hanno acceso i fuochi finanziari della Grecia, di raccattare i beni della nazione ad un prezzo di svendita infuocata.

Le richieste di Strauss-Kahn non sono state "amore difficile" per la Grecia: l’amore è stato riservato solo ai banchieri della voltura, che hanno ricevuto i fondi dell’IMF ma a cui non è stato richiesto di accettare un euro di perdita in cambio.

DSK, nonostante il consiglio di molti, si è rifiutato di chiedere alle banche e agli speculatori di ridurre i loro interessi da usurai che erano alla radice delle sventure greche.

Chiedere alla Grecia di vendere i beni, di far cadere le barriere commerciali e persino di porre fine alla regola che le navi greche usino marinai greci, non ha niente a che fare con il salvataggio della Grecia, ma con l’impegno di DSK a proteggere ogni bilancio dei banchieri da violazioni indesiderate.

Non credo di allargarmi troppo, se dico che un predatore nella suite del consiglio di amministrazione di una banca, parte dal presupposto che la sua impunità si applichi anche nella suite di un hotel".

by Greg Palast per The Guardian
Fonte: http://www.gregpalast.com/strauss-kahn-screws-africa/#more-4601
traduzione Cristina Bassi,
http://www.saluteolistica.blogspot.com/; http://www.thelivingspirits.net/

Greg Palast, autore dei bestsellers del New York Times, Armed Madhouse e The Best Democracy Money Can Buy, ha indagato l?IMF e la Banca Mondiale per lar BBC Television Newsnight e per i quotidiani The Guardians (London) e Democracy Now! (New York).

Nessun commento: