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lunedì 2 maggio 2011

QUANDO IL MESTIERE DELLO SCIENZIATO DIVENTA MORTALE...

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LA STRAGE DEI GENETISTI , M. Blondet, ed EfffediEffe

Il mestiere dello scienziato oggi è diventato pericoloso, spesso mortale.

Come nella trama di un “giallo” Blondet investiga su casi di omicidio / “suicidio” irrisolti che, dopo l’11 settembre 2001, si sono verificati nell'ambiente scientifico.

La morte di David Kelly, avvenuta il 17/7/2003, è stata attribuita ufficialmente a suicidio; agente segreto, esperto di fama mondiale in armi batteriologiche, era diventato famoso per aver rivelato alla BBC che il governo di Blair aveva ordinato ai servizi di intelligence di “esagerare” la pericolosità delle armi di “distruzione di massa” di Saddam Hussein, così da offrire un pretesto per la guerra all’Iraq; uno strano suicida che, come riportato dall’ispettore ONU in Iraq Terence Taylor, “non vedeva l’ora delle nozze di sua figlia, fissate per l’ottobre 2003”.

Kelly era anche l’uomo che, nel 1984, aveva indotto a disertare Vladimir Pasechnik, il capo delle più segrete ricerche batteriologiche militari sovietiche.

E anche Pasechnik, stabilitosi in Inghilterra, dove continuava le sue ricerche, è morto in circostanze inspiegabili nel novembre 2001.

E non basta: da 16 a 21 virologi, genetisti, biologi di livello mondiale, esperti in ricerche utilizzabili nella guerra batteriologica, risultano morti in situazioni sospette: tutti in pochi mesi, e tutti dopo il tragico 11 settembre 2001.

In questo libro ci sono le loro storie e i frammenti della guerra più segreta: quella per accaparrarsi i rari scienziati competenti (o ucciderli, per sottrarli al nemico) in grado di creare l’arma assoluta: l’arma “etnica”, capace di infettare, per esempio, solo i negri e non i bianchi, o gli arabi e non gli ebrei.

Sullo sfondo, scenari di apocalisse.
Dove il vero nemico può essere il tuo alleato.

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