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martedì 25 ottobre 2011

VATICANO: SERVE AUTORITA' PUBBLICA UNIVERSALE SU FINANZA E MONETE...

ahi ahi ... gatta ci cova...tutto come previsto, vedasi "per caso" analogie con il recente post:  D.ICKE NOTE ESSENZIALI SUL MOVIMENTO DI "OCCUPAZIONE" WALL STREET ET SIMILIA...___
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A pochi giorni dal G20 di Cannes il Vaticano ricorda che il mondo globalizzato e il suo sistema finanziario e monetario non possono essere in mano ad un gruppo di amici, per quanto ampio e benintenzionato sia: non governance, ma ''shared government'', cioe' il coordinamento non basta, servono misure super-partes. Serve cioe' una ''autorità pubblica a competenza universale''. Dove autorità sta per ''fondata su diritto, regole condivise e rappresentatività'', e ''al servizio del bene comune''. 

Il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace pubblica un documento che vuole fare della attuale crisi mondiale una ''opportunità'' di riprogettare le regole dopo il declino del mondo disegnato dagli accordi di Bretton Woods, le bolle speculative, i deliri della finanza onnipotente, il fallimento delle banche, la crisi dei bilanci statali, l'aumento nel mondo delle schiere di poveri. ''Apprezziamo'' il lavoro del G20, spiega il segretario del dicastero, monsignor Mario Toso, ''ma non basta'', ''occorre innovare''.

Monsignor Toso
non ha difficoltà ad ammettere che le idee proposte possano coincidere con le motivazioni degli indignados: ''Si dà il caso - dice - che anche gli indignados siano in linea con le prospettive del magistero dei Papi, ma questo non significa che non abbiano una loro razionalità e che non vadano sostenute...''. E chi può dargli torto? 
L'idea di una autorità mondiale, da Giovanni XXIII (Concilio Vaticano II, ndr)  in poi è innervata nella visione della Chiesa, rilanciata con forza dalla Caritas in Veritate di Benedetto XVI, con la richiesta di una ''autorità pubblica a competenza universale su finanza e monete''.

Con alcune importanti specificazioni: ristabilire il ''primato della politica sull'economia e sulla finanza''; realizzare un ''multilateralismo'' non solo per la ''diplomazia, ma per lo sviluppo sostenibile e la pace''; scongiurare una generazione di tecnocrati, colmando il ''divario tra formazione etica e preparazione tecnica''; da ultimo, ma non di minore importanza, ''illuminare l'opinione pubblica, per aiutarla ad affrontare questo mondo nuovo non più nell'angoscia ma nella speranza e nella solidarietà''.
C'è lavoro per tutti, dagli economisti, ai giuristi, alle persone di buona volontà e infatti, spiega il cardinale Peter Turkson, capo del dicastero, il testo è indirizzato a tutte le persone di buona volontà.

Per quanto riguarda il diritto, ''logica vorrebbe'' che questa autorità mondiale si sviluppasse ''avendo come punto di riferimento l'Organizzazione delle Nazioni Unite''. Ma, spiega Turkson, ''non chiediamo una semplice riforma dell'ONU, proponiamo un governo di 'consensus' che non verrà imposto su nessuna nazione''. Che fare poi per economia e finanza dopo che il mondo di Bretton Woods si è volatilizzato, non si assicura più quel ''bene pubblico universale che è la stabilità del sistema monetario mondiale''?

Alcune proposte, con la premessa che serve gradualità e pazienza: ''misure di tassazione delle transazioni finanziarie, forme di ricapitalizzazione delle banche, anche con fondi pubblici, e condizionando il sostegno a comportamenti virtuosi e finalizzati a sviluppare l'economia reale'', definizione ''dell'ambito di attività del credito ordinario e di Investment Banking''; e più a lungo termine la creazione di una Banca Centrale mondiale
Il quadro è quello di un mondo in cui sono aumentate a dismisura le ''diseguaglianze'', e c'è una forte denuncia di questo corso ''estremamente problematico anche per la pace'' e di una "ideologia utilitarista'', illusa che ''l'utile personale conduca al bene della comunità''.

Forte anche la denuncia della "ideologia della tecnocrazia'' e della ''idolatria del mercato''. Infine, rimarca il documento vaticano: ''Non bisogna temere di proporre cose nuove anche se possono destabilizzare equilibri di forze preesistenti che dominano sui più deboli''.

fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/10/24/visualizza_new.html_668606646.html 

SI VEDA ANCHE:

VATICAN CALLS FOR  NEW WORLD ECONOMIC ORDER


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