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Il Presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, domenica è in arrivo in Venezuela : prima tappa del tour Latino Americano che ha per scopo quello di ifar uscire il suo regime dall'isolamento internazionale e di infondere sicurezza alla sua economia colpita da sanzioni.
Ahmadinejad, che nel suo Paese sta affrontando un crescente scontento economico (economic discontent) ,nonchè pressioni dall'Occidente in merito alla disputa sul programma nucleare, visiterà anche il Nicaragua, Cuba, Ecuador e forse il Guatemala in cerca di nuove partnerships economiche e migliori per ridurre l'impatto delle sanzioni. Il primo appuntamento del tour di 5 giorni è con il Presidente venezuelano, Hugo Chávez, un alleato di lunga data.
(...) Maria Teresa Romero, professoressa di studi internazionali alla Universidad Central de Venezuela, ha detrto che il viaggio è inteso anche come segnale di monito nei confronti di Washington.
(...) L'Iran è alle prese con problemi internaizonali e domestici. La sua valuta, il rial, è crollata in modo record nelle ultime settimane, causando caos alla borsa iraniana, e sollevando paure sugli effetti futuri sull'economia, cauisa le sanzioni.
Alta disoccupazione, lotte per il potere politco, e paure di sommosse prima delle elezioni parlamentari in Marzo, hanno reso molto tesa l'atmosfera politica interna ( the domestic political atmosphere increasingly tense).
(...) L'America Latina è un apriorità crescente per Ahmadinejad da quando fu eletto nel 2005. Nuove ambasciate sono state aperte in 6 Paesi .
(...)Ahmadinejad non visiterà il Brasile, (...) a differenza di quanto fece nel 2009 : un indicatore che le relazioni si sono raffreddate da quando Dilma Rousseff è diventata presidente.
fonte: http://www.guardian.co.uk/world/2012/jan/06/iranian-president-tour-latin-america
sintesi e traduzione: Cristina Bassi, www.thelivingspirits.net
Blondet, l'autore, spiega come e perché siano sorte, contemporanee e complici, la nuova burocrazia interplanetaria e il nuovo indomabile Quinto Stato: due caste contrapposte negli scopi ma apparentate dallo sprezzo per la civiltà democratica e dalla capacità di agire dappertutto.
The Iranian president, Mahmoud Ahmadinejad,
Il Presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, domenica è in arrivo in Venezuela : prima tappa del tour Latino Americano che ha per scopo quello di ifar uscire il suo regime dall'isolamento internazionale e di infondere sicurezza alla sua economia colpita da sanzioni.
Ahmadinejad, che nel suo Paese sta affrontando un crescente scontento economico (economic discontent) ,nonchè pressioni dall'Occidente in merito alla disputa sul programma nucleare, visiterà anche il Nicaragua, Cuba, Ecuador e forse il Guatemala in cerca di nuove partnerships economiche e migliori per ridurre l'impatto delle sanzioni. Il primo appuntamento del tour di 5 giorni è con il Presidente venezuelano, Hugo Chávez, un alleato di lunga data.
(...) Maria Teresa Romero, professoressa di studi internazionali alla Universidad Central de Venezuela, ha detrto che il viaggio è inteso anche come segnale di monito nei confronti di Washington.
(...) L'Iran è alle prese con problemi internaizonali e domestici. La sua valuta, il rial, è crollata in modo record nelle ultime settimane, causando caos alla borsa iraniana, e sollevando paure sugli effetti futuri sull'economia, cauisa le sanzioni.
Alta disoccupazione, lotte per il potere politco, e paure di sommosse prima delle elezioni parlamentari in Marzo, hanno reso molto tesa l'atmosfera politica interna ( the domestic political atmosphere increasingly tense).
(...) L'America Latina è un apriorità crescente per Ahmadinejad da quando fu eletto nel 2005. Nuove ambasciate sono state aperte in 6 Paesi .
(...)Ahmadinejad non visiterà il Brasile, (...) a differenza di quanto fece nel 2009 : un indicatore che le relazioni si sono raffreddate da quando Dilma Rousseff è diventata presidente.
fonte: http://www.guardian.co.uk/world/2012/jan/06/iranian-president-tour-latin-america
sintesi e traduzione: Cristina Bassi, www.thelivingspirits.net
Blondet, l'autore, spiega come e perché siano sorte, contemporanee e complici, la nuova burocrazia interplanetaria e il nuovo indomabile Quinto Stato: due caste contrapposte negli scopi ma apparentate dallo sprezzo per la civiltà democratica e dalla capacità di agire dappertutto.

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