UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

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sabato 3 marzo 2012

GRILLO: LA FINE DEL MOV 5 STELLE E GLI ITALIANI CHE SE NE FREGANO DI TUTTO

Il M5S è nato per far partecipare alla vita pubblica i cittadini. Non è un partito, non vuole esserlo. Non ha sedi, non ha soldi, né li vuole. Ha un programma, un Non Statuto.

Chi li condivide può usare il suo simbolo per la creazione di liste e avere il mio supporto nelle piazze e attraverso il blog. Chi non li condivide non si capisce per quale motivo voglia far parte del M5S. Nessuno lo obbliga.

Gli eletti dovrebbero dimostrare la massima trasparenza nei confronti degli elettori, che sono il loro giudice e riferimento. Se un consigliere è stanco, ha impegni personali può passare il testimone a un altro presente nella lista. E' un portavoce, è di passaggio, un volontario civile. Il M5S è un virus, non una poltrona.

Ribadisco ancora questi punti perché alcuni che si sono avvicinati al M5S lo hanno scambiato per un partito e, ovviamente, si sentono a disagio.
La discussione che segue è tratta da un forum privato (trasparenza?) al quale hanno partecipato alcuni consiglieri del M5S. Leggerli mi ha fatto cadere le palle.

Discussione:
"…
- Primo consigliere:
“Io non condivido piu' la leggerezza con cui si affronta il tema dell'organizzazione. Queste cose continueranno ad accadere se non si cambia passo. Le mie energie per affrontare questo sbranarsi a vicenda, originato dal caos, anche culturale, che ci circonda, stanno per finire...”
- Secondo consigliere
“Quoto quanto detto: la mancanza di organizzazione sta facendo implodere il Movimento 5 stelle. Mi convinco sempre più che la volontà di Casaleggio e Grillo sia sempre più rivolta all'implosione del Movimento in barba a tanti bravi ragazzi che nel progetto c'hanno messo il cuore, la faccia e , spesso, il culo.”
- Terzo consigliere
“Temo che più che volontà in tal senso, sia una volontà di portare avanti "un esperimento"...solo che noi siamo le cavie e io personalmente non ne ho tanta voglia”
- Quarto consigliere
“Un esercito di formiche e' la perfetta organizzazione, senza che neanche lo sappiano. Sono nate per farlo. Questa doveva essere la famosa rete . Che fine ha fatto? Persa nelle nebbie…?”
- Secondo consigliere
“Non ho voluto parlare di "esperimento" ma la penso esattamente come te. Siamo delle belle cavie in vitro...”
...
- Terzo consigliere
“Credo che noi che abbiamo avuto la bravura e la fortuna di avere creato qualcosa di un pò più omogeneo nella nostra regione, si debba fare qualche passo in più per cercare di capire se c'è la stessa bravura e volontà affinchè si prenda spunto da noi per adattarlo ognuno alla propria regione. Per dirla in parole povere, secondo me dobbiamo cominciare a fare qualche passo noi.”
“Quali sono le regole da rispettare? Il non statuto e basta? Non statuto e post di Beppe?
Io credo che le uniche regole siano il non statuto e quelle scelte strategiche che poi sono state avallate dalla base ampiamente (come la rinuncia ai rimborsi elettorali ad esempio). Altre "regole" poste con i post sul blog io non le ritengo tali fino a quando non ci sia uno strumento (informatico e/o non informatico) che possa far capire se gli attivisti condividono tali proposte o meno. Sempre il tutto attraverso il coinvolgimento dei gruppi sul territorio dato che sul blog si può iscrivere chiunque.”
...
- Quinto consigliere
“… non sfogarti sulle bacheche in giro per facebook!!! fallo tra amici fidati.”
- Quarto consigliere
“Se Casaleggio avesse scritto il primo post in maniera più delicata, invece di pensare a grattare la pancia alle frange più merdose di questo Paese, tutto ciò non sarebbe successo. Frange che al massimo ci regalano qualche estremista in più. grazie Casaleggio, grazie Beppe. Hai voglia poi a pubblicare autorevoli commentatori sull’argomento. Li potevi pubblicare prima, cretino.”

- Sesto consigliere
“2 cose gonfie ce le abbiamo sicuramente però...”
- Secondo consigliere
“Altrochè, io ho una quarta”
- Primo consigliere
“Quinta”
- Quarto consigliere
“Sesta”
“E' ora di chiedere la testa editoriale di Casaleggio”

Vorrei ricordare, ancora una volta, che la responsabilità editoriale del blog è esclusivamente mia, che il programma comunale e regionale non è scritto da me o dallo staff, ma direttamente dalla lista.
In questi giorni si terrà a Rimini una due giorni autoconvocata da fantomatici cittadini a 5 Stelle (chi sono?) a nome del M5S. L'elenco dei punti di discussione è degno della migliore partitocrazia con la proposta finale di un leader del M5S. Se non cambiamo, è meglio scordarci le politiche. 

Beppe Grillo
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pecora.jpg
Pecorella non è quell'agente di Polizia con pistola, manganello e casco (senza riconoscimento) in piedi di fronte a un valligiano a viso scoperto e disarmato. Non è una pecorella l'agente che non ha picchiato il dimostrante, come forse voleva la carta igienica più cara del mondo che si vende nelle edicole italiane. No, lui eseguiva soltanto degli ordini, è un dipendente dello Stato. Pecorelle sono quel migliaio di parlamentari che si nascondono dietro a Rigor Montis, il tecnico nominato dalla BCE per garantire il valore dei nostri titoli pubblici comprati dalle banche francesi e tedesche. Esseri invertebrati che non hanno il coraggio di scelte impopolari, di metterci la faccia. Hanno chiamato la Governante di Varese a fare le pulizie al loro posto. Pecorelle che votano a comando della Merkel per interposta persona. Premono un pulsante, gioiosi per la quotidiana macellazione del Paese, mentre incassano 20.000 euro al mese e l'Italia muore.

L'Italia muore, nella disoccupazione, nell'inflazione, nel debito pubblico che continua a crescere, nelle aziende chiuse lungo le strade. L'Italia muore nella democrazia tradita, nelle facce di Bersani e di Fassino, di Alfano e di Maroni. Pecorelle che belano. Beee, beee, beee. Belano stronzate e ne sono fieri. Loro, in fondo, che c'entrano. Hanno distrutto l'economia italiana, ma non è colpa loro. Già di chi è la colpa? Di chi è questa fottuta colpa?

Le pecorelle si indignano soltanto quando i cittadini si incazzano. Li vogliono pecoroni. Li tengono a pecorina grazie a un'informazione che farebbe arrossire persino la Pravda. La maggioranza degli italiani non sa nulla di ciò che succede nel nostro Paese, in buona parte non vuole neppure saperlo. Se ne frega. Se i cittadini alzano la testa, come avviene in Val di Susa, sono criminalizzati.La Tav serve unicamente a nutrire le pecorelle, a riempire le mangiatoie, le cooperative rosse, bianche e le varie lobby. Su questa torta c'è la ciliegina della 'ndrangheta che appoggia la Tav. L'unico a non saperlo è Rigor Montis che non si capisce se ci è o se ci fa. I treni in Italia sono al collasso, la Salerno - Reggio Calabria è ancora incompiuta dopo decenni e lui sottrae 22 miliardi a pensioni e investimenti "Per non staccare l'Italia dall'Europa". Una battuta degna del miglior Zelig o di Mastella. Studi le carte, caro Monti, studi, e capirà che lo scempio ambientale e economico della Valle di Susa può essere il suo Vietnam e la fine anticipata e ingloriosa di un governo autoreferenziale. Beeeeeeeeeee! Un belato vi seppellirà.

FONTE: http://www.beppegrillo.it/

1 commento:

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