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lunedì 26 marzo 2012

NASA: MERCURIO HA UN PASSATO VULCANICO E VIOLENTO

Data from Nasa's Messenger probe has shown that Mercury had a violent, volcanic past which actually tilted craters on its surface
I dati dalla sonda  Messenger della NASA , hanno mostrato che Mercurio ha avuto un passato vulcanico e violento, che ha creato crateri sulla sua superficie.

Data from Messenger hint Mercury's past could have been violent
La sonda Messenger ha raggiunto l'orbita di Mercurio nel marzo 2011 e da allora ha girato intorno al pianeta due volte al giorno, raccogliendo quasi 100.000 immagini e piu' di 4milioni di misure della sua superficie.

Al Messenger - un acronimo di Mercury Surface, Space Environment, Geochemistry and Ranging - sono stati necessari 6 anni per viaggiare 60 milioni di miglia verso il pianeta piu' interno del sistema solare.

Il Messenger ha fornito molte piu' scansioni intere della superficie, piu' dell'ultimo visitatore, il Mariner 10, che passo' vicino al pianeta  nel 1975 ma che catturò solo visioni parziali della sua superficie .


Sulla base dei calcoli sulla gravità, il team dice che è probabile che Mercurio abbia una struttura interna altamente insolita: un nucleo di ferro eccezionalmente grande, su cui si stratifica uno strato solido di solfito di ferro ed un guscio esterno sottile : una crosta e mantello di silicato

Molti dei crateri sulla superficie del pianeta si sono inclinati nel tempo, suggerendo che  all'interno del pianeta ci sono stati dei processi che hanno deformato il terreno  dopo che si sono formati i crateri.
I ricercatori hanno dettagliato le loro scoperte in due documentazioni pubblicate questa settimana dalla rivista Science.

Mercury, as seen from Mariner 10: Now scientists believe that the tiny planet's wobbly orbit could be due to impact with an asteroid big enough to leave a 'basin' in its surface

Mercurio, come visto dal Mariner 10:  ora gli scienziati credono che l'orbita traballante del piccolo pianeta, potrebbe dipendere dall'impatto con un asteroide , grande abbastanza per lasciare un "bacino" sulla sua superficie.

‘Prima delle osservazioni totali del MESSENGER, molti scienziati  credevano che Mercurio fosse molto simile alla Luna, che si fosse raffreddato molto presto nella storia del sistema solare e che fosse un pianeta morto per la piu' parte della sua evoluzione" ha detto la coautrice Maria Zuber, Professoressa di geofisica al MIT.

‘Ora troviamo sempre piu' evidenza di insolite dinamiche all'interno del pianeta, che indicano che Mercurio probabilmente è stato attivo per lungo tempo.’

Mercury is the innermost planet in the solar system - and it would make sense for the tiny planet to be 'tidally locked' to the sun, with one 'day' being the same as the planet's 'year'. But it isn't - and scientists have been puzzled as to why

Mercurio è il pianeta piu' interno del sistema solare e sarebbe sensato che il piccolo pianeta fosse "serrato da maree ", con il giorno uguale al suo anno. Ma non lo è e gli scienziati si sono rotti la testa per capire il perchè.


The Messenger probe captured the first 'full day' image of Mercury's surface earlier this year - could one of the impact craters shown be the reason the planet 'wobbles' round the sun?
All'inizio di questo anno, la sonda  Messenger ha catturato la prima immagine di un intero giorno della superficie di Mercurio.

Dal
le stime sulla gravità, eseguite dalla sonda, la squadra di ricercatori afferma che Mercurio probabilmente ha un enorme nucleo di ferro, che comprende approssimativamente l'85 percento del raggio del pianeta.  

Significa che il mantello e la crosta di Mercurio occupanon solo il 15 percento circa del raggio del pianeta: sottile come la buccia di una arancia. Dice Zuber.

Dave Smith, uno scienziato ricercatore al  Goddard Space Flight Center: ‘Abbiamo avuto un'dea della struttura interna di Mercurio, ma le osservazioni iniziali  non si adattavano alla teoria , quindi le abbiamo messe in discussione", ha detto. ‘Abbiamo fatto ulteriore lavoro di ricerca e abbamo concluso che le osservazioni erano correttre e quindi abbiamo rielaborato la teoria sul nucleo di Mercurio che si adatta cosi alle osservazioni fatte.  Questo è il modo con cui la scienza dovrebbe lavorare ed è un bel risultato".
Attraverso misuazioni laser delal superficie del pianeta, i ricercatori hanno tracciato svariate fattezze geologiche nell'emisfero nord di Mercurio, trovando che la media delle alture è inferiore a quella di Marte o della Luna.  

Hanno anche osservato qualcosa di inatteso nel bacino Caloris di Mercurio: l'aspetto piu' grade che parli di un impatto e che ci sia sul pianeta. Porzioni del pavimento del cratere  in realtà sono piu' alte del suo bordo. Questo fa pensare che le forze all'interno del nucleo, abbiano spinto il cratere verso l'alto, dopo l'impatto iniziale che lo ha creato.
La Zuber e il suo team hanno anche identificato un aerea pianeggiante, approsijmativamente nel centro del polo nord di Mercurio, che attendibilmente potrebbe essere migrata là, nel corso della evoluzione del pianeta.

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