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martedì 7 agosto 2012

SARDEGNA: CRONACA TRISTE DI UN TURISTA CON BARCA, CHE RIPARA IN CORSICA DELUSO


"Premetto di essere un amante della vacanza in barca, frequento da molti anni la Sardegna che amo, sostengo e promuovo tra i miei co­noscenti, soprattutto il suo nord, la Gallura, l'Asinara, la Costa Smeral­da, l'arcipelago de La Maddalena.

Sono anche molto nazionalista e po­co incline all'esterofilia. Quest'an­no però con la mia barca a motore di 15 metri la vacanza l'ho passata per i primi quindici giorni nel sud della Corsica, tra Porto Vecchio e Bonifa­cio e le sue numerose anse e isolette, prima di spostarmi in Sardegna, do­ve ora mi trovo.

Purtroppo la differenza è schiac­ciante. Cominciamo col dire che in Corsica il gasolio costa 1,45 euro al li­tro, contro l’1,85 della Sardegna: 40 centesimi in più significa 4 euro in più ogni 10 litri. Considerando che imbarco 2000 litri la spesa è di 800 euro ogni pieno!!! Avrò anche la bar­ca, ma mica trovo i soldi per strada... A Porto Vecchio ho pagato 70 euro a notte, a Bonifacio, tra i posti più chic della Corsica, 104. In Italia mi han­no chiesto 187 euro a Porto Ottiolu, (un porticciolo poco frequentato, 50 chilometria sud di Olbia) 208 eu­ro a Marina di Puntaldia, davanti Ta­volara, 380 euro a Porto Rotondo:non oso pensare quanto mi avreb­bero chiesto a Porto Cervo... Ma di­co io, passi per Porto Rotondo e Por­to Cervo, che sopravvivono, mezzi vuoti, grazie a russi, arabi e ai sem­pre più rari ricchi nostrani, ma co­me può permettersi un Porto Ottio­lu semisconosciuto, carino quanto vuoi, a chiedere quasi il triplo di un porto còrso?

I risultati sono eviden­ti: i nostri porti sono semivuoti, gli operatori dell'indotto si lamenta­no, i cartelli vendesi/affittasi non si contano. Bisogna tenere presente che una barca lascia una scia di de­naro proporzionale alla sua dimen­sione (ormeggio, gasolio, manuten­zione, spesa, shopping, ristoranti, escursioni, biglietti aerei, nave), ed è quindi un tesoretto da non lasciar­si sfuggire.

Si lamentano ma non fanno nul­la: i prezzi sono gli stessi di due o tre anni fa, quando l'economia ancora correva, neanche un centesimo di sconto. Mia moglie ha bisogno del centro estetico a La Maddalena? Il sabato pomeriggio è chiuso. Lavore­ranno tanto d'inverno?... In Corsica c'è il Parco Marino delle Bocche di Bonifacio, zona soggetta a restrizio­ni di pesca e a divieti di inquinamen­to assortiti, ma si va dappertutto. Gratis. Qui abbiamo il Parco de La Maddalena a pagamento: o meglio dopo aver pagato l'ormeggio la not­te devo ripagare per farmi il bagno di giorno circa 30 euro senza nulla in cambio.

I gavitelli per l'ormeggio gratuiti sono pochissimi, quindi o calo la mia ancora («rovinando» il fondale, ma visto che pago posso...) o devo pagare ulteriormente i con­cessionari che hanno messo le loro boe. Così in un giorno pago tre volte: per la notte, per il Parco e per la boa. Per inciso il megaporto de La Mad­dalena realizzato in occasione del G8 è deserto. Poveri soldi nostri...


Aggiungiamo poi che il sottoscrit­to è unità ci­nofila della Scuola Italia­na Cani da Salvataggio, quella del ca­ne di Totti, e volontario della Prote­zione civile, quindi mai andrei in va­canza senza il mio cane. Le spiagge della Sardegna sono ovunque vieta­te ai cani, salvo una piccola spiaggia a Caprera, ovviamente a pagamen­to. In barba alla normativa generale che lascia la possibilità ai comuni di riservare tratti di spiaggia ai nostri piccoli amici.

In Corsica TUTTE le spiagge sono aperte ai cani, eppure non troverete un solo escremento sulla sabbia (proprio come sui no­stri marciapiedi italiani...). Lascia­mo perdere il lato affettivo della co­sa: non pretendo che tutti amino i ca­ni, ma guardiamo il business? Apri­re le spiagge, o parti di esse, ai cani, richiamerebbe i loro padroni che so­no tanti. E invece sapete dove van­no? In Corsica. Addirittura nei bar còrsi quando mi siedo al tavolino mi portano, senza che io l’abbia ri­chiesta, una ciotola con l'acqua.

A Budoni, quattro case sperdute lun­go la provinciale sarda, sono entra­to dal barbiere per tagliarmi i capel­li. Dentro non c'era nessuno, ma non mi hanno fatto entrare lo stesso perchè avevo il cane (forse avevano paura che perdesse il pelo?...). Ilbar­biere ha rinunciato così al guada­gno, per poi lamentarsi magari di non avere clienti. Libero di farlo, ma anche io sono libero di portare i miei soldi altrove.

Per concludere e a proposito di sprechi vorrei fare un accenno ai mezzi navali che incontro massic­ciamente in Sardegna, ma non solo: Guardia Costiera, Finanza, Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Poli­zia Provinciale e perfino Corpo Fore­stale, che è come trovare la Capita­neria di Porto a Vipiteno. Tutti costi moltiplicati. In Corsica incontro, e solo quando serve, unicamente i mezzi della Snsm (SocietàNaziona­le di Salvataggio in Mare).

Ecosìsonoinpartenza. Imieiulti­mi dieci giorni di vacanza tornerò a passarli in Corsica, spenderò molto menoeilmiocanecorreràfelicesul­la spiaggia. E mi taglierò finalmente i capelli. Con l'amaro in bocca...

fonte: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/cos-sardegna-fa-fuggire-i-turisti-827812.html

1 commento:

Martika ha detto...

Gran bell'articolo!