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sabato 30 marzo 2013

GRILLO DOPO LE CONSULTAZIONI AL QUIRINALE E..

E ora chi rischia di più è… Grillo

dal blog di Marcello Foa:
http://blog.ilgiornale.it/foa/2013/03/29/e-ora-chi-rischia-di-piu-e-grillo/


Andate a riascoltarvi il discorso con cui Napolitano affidò l’incarico a Bersani, c’era scritto tutto: il presidente voleva continuità rispetto al governo Monti ovvero voleva un governo di intesa tra destra e sinistra con un premier accettabile da tutti, dunque sopra le parti.
Bersani era morto in partenza come avevano capito tutti tranne lui, che ha commesso lo stesso errore di Monti: per vanagloria personale ha perso due volte. Non ha ottenuto l’incarico e ora, come Monti, non conta più niente.
Il suo flop, infatti, è funzionale al disegno di Napolitano: essendo un leader bruciato – e non avendo nulla da recriminare – può accettare gli appelli al senso di responsabilità del Quirinale. Il Pd puô accettare, sapendo che comunque alle prossime elezioni Bersani non sarà leader e dunque il nuovo capo (Renzi?) potrà presentarsi agli elettori “pulito”, lui che non è nemmno in Parlamento.
Berlusconi ottiene, verosimilmente, quelle garanzie di tutela legislativa e giudiziaria che gli sono indispensabili per combattare l’ultima durissima battaglia contro la magistratura ed evitare leggi ad hoc in Parlamento contro di lui.
Chi perde davvero è Beppe Grillo: perchè un governo tecnico allontana le elezioni di almeno un paio d’anni, dando tempo ai due grandi partiti e all’establishment da un lato di varare una legge elettorale che renda più difficile l’affermazione di movimenti estemporanei e che rafforzi il bipolarismo (esempio doppio turno alla francese) dall’altro di accelerare il processo, già in corso, per  screditare e alla fine far implodere il Movimento 5 Stelle.
Questo è lo scenario più probabile. A meno che l’ala oltranizista del Pd si opponga a ogni compromesso (anche sul nome del prossimo presidente) mettendo in dubbio un accordo già scritto. Ma con l’aria che tira sullo spread e su Cipro davvero se la sentirebbero di “sfidare i mercati”?
E’ il solito film, mi sa con il solito epilogo.
Buona Pasqua a tutti.
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E...


"Il 27 marzo si è riunito l'ufficio di Presidenza della Camera dei deputati e tra le cose da discutere c'era "la costituzione di un gruppo parlamentare in deroga al regolamento della Camera". Il nuovo gruppo è quello di "Fratelli d' Italia", per intenderci La Russa e Meloni. Il regolamento della Camera ci dice che un gruppo di deputati inferiore al numero di 20 non può formare un gruppo parlamentare autonomo ma deve andare a comporre il gruppo misto. I componenti di "Fratelli d'Italia" sono 9. 

Durante la riunione dell'ufficio di presidenza il MoVimento 5 Stelle ha chiesto quanto costa la costituzione di questo gruppo, la risposta del questore è stata questa: "400.000 euro all'anno in più". Dato che la costituzione di questo nuovo gruppo parlamentare aveva bisogno del voto dell'ufficio di presidenza andando in deroga al regolamento si è proceduto al voto. Tutti i partiti, tutti, dal pd al pdl hanno votato a favore. Il M5S ha votato contro.

 Il risultato è che in deroga al regolamento della camera dei deputati si forma un nuovo gruppo parlamentare denominato "Fratelli d'Italia" composto da 9 deputati e che ci costerà 400.000 euro all'anno in più.  

Soprattutto in questo periodo ci sembra una spesa davvero inutile e assurda, degna della casta, lo abbiamo detto in tutti i modi durante la riunione di presidenza, ma niente! Questi sono i nostri cari partiti responsabili che chiedono la fiducia al M5S e quindi ai cittadini."

Roberto Fico, cittadino portavoce M5S alla Camera

fonte:  http://www.beppegrillo.it/

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