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venerdì 15 marzo 2013

TOLSTOY: IL RUOLO DELLA CHIESA CATTOLICA NELLA SOVVERSIONE MODERNA

Papa Francesco contro sfarzi e privilegi 'Professare Gesù o diventiamo una Ong'  
Habemus… un Papa Francesco I”, argentino e gesuita. In rete già ci sono vari commenti e dati spulciati dal passato di Papa Francesco I;  (interessanti anche queste note dalla Argentina…)  . Attendiamo, tuttavia, per capire un po’ meglio la storia. Questo l’auspicio.
Nel seguito alcuni estratti della mia traduzoine da un articolo apparso su english.pravda.ru,
>> tutto l'articolo qui: http://www.thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=647&id_categoria=12&id_sottocategoria=20 
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Nel suo bellissimo saggio  'cosa è l’Arte', Tolstoy insiste sul ruolo della Chiesa Cattolica nel creare la sovversione moderna.
L’autore di Guerra e Pace, considera che i Borgia i papi del Rinascimento ed il clero molto secolare, avevano perso la fede e condotto una politica di paganesimo che fece strada alla decadenza spirituale in Occidente e poi ovunque.
Gli uomini di queste ricche classi al governno, papi, re, duchi e tutti i grandi della terra furono lasciati senza religione, se non la forma esteriore di una che essi sostenevano perché ne traevano profitto ed era persino necessaria per loro poiché queste forme proiettavano un insegnamento che giustificava quei privilegi di cui facevano uso. 

Dal Rinascimento, l’Occidente abbandona il Cristianesimo perenne e soccombe alle mode, alla cabala e ai camarillas. Il fattore principale della cultura è il piacere, un piacere legato al potere e al sex-appeal, non agli insegnamenti medievali della Chiesa.
Ma la Chiesa Cattolica non viene risparmiata nemmeno da Dostoyevsky, che insiste sui domini sociali e politici. Il grande romanziere, nelle sue opere,  evoca spesso le responsabilità della Chiesa, come nella famosa triade del grande inquisitore dei Fratelli Karamazov.
L’obbiettivo qui non è solo la chiesa barocca ma la modernità (che è la stessa cosa) che produce comfort e percio’ annichilisce la libertà spirituale. L’uomo diventa una pedina nella scacchiera globale del progresso, le nazioni vengono dissolte da un ingente numero di formiche consumatrici.
Preferisco citare un passaggio meno famoso da “L’Idiota” (parte 4, capitolo). Qui il principe Muishkin, che non è piu’ l’idiota mal compreso da frettolosi commentatori, parla liberamente  e violentemente, shockando il suo entourage. Predica un proprio messaggio, che è incredibilmente controverso: Il Cattolicesimo Romano è, per cosi dire, semplicemente la stessa cosa di un”anti-Cristianesimo”, aggiunse con occhi abbaglianti, ce sembravano coinvolgere tutti  nella stanza.
“In primo luogo, non è una religione cristiana” disse quest’ultimo in estrema agitazione, in modo piuttosto fuori misura per la necessità del momento.

Ed in secondo luogo il Cattolicesimo Romano è, secondo me, peggio dell’ateismo stesso. Si questa è la mia opinione.  L’ateismo predica solo una negazione, ma la Romanità va oltre, predica un Cristo sfigurato e distorto, un Anti-cristo: vi assicuro. Lo giuro!”
 
Quindi il principe Muishkin dà le sue ragioni. Naturalmente esagera; naturalmente è una caricatura, anche un po’o ridicola, come tutti i messaggeri dei romanzi di  Dostoyevsky:
Questa è la mia convinzione personale e da tempo mi stressa. Il Cattolico Romano crede che la Chiesa sulla Terra non possa stare senza un potere temporale universale. Dal mio punto di vista la religione cattolica romana non è affatto una fede, ma una semplice continuazione dell’Impero Romano e tutto è subordinato a questa idea, a cominciare dalla fede.  

>> tutto l'articolo qui: http://www.thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=647&id_categoria=12&id_sottocategoria=20

By Nicolas Bonnal, France
traduzione Cristina Bassi
fonte:
http://english.pravda.ru/society/stories/14-03-2013/124069-dostoyevsky_tolstoy_vatican-0/

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