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domenica 5 maggio 2013

LA REALTA' A QUATTRO DIMENSIONI



Da un articolo sulla rivista Fenix intitolato “Il Graal e la Teoria dei Quanti” , alcuni estratti che possono avere un certo interesse per un viaggiatore astrale alle prime armi. Lo scopo dell’autore è quello di parlare del Sacro Graal, ma si addice a qualsiasi oggetto o essere che provenga da una dimensione diversa dalla nostra. Eccone un piccolo estratto:

“(…) L’uomo è dotato di due occhi e ciò gli permette di percepire la tridimensionalità, ovvero le distanze e la prospettiva, ma chiaramente non è in grado di vedere un oggetto a quattro o più dimensioni. Di fronte ad un oggetto quadrimensionale il cervello cercherebbe di ricondurre l’immagine percepita a qualcosa di conosciuto. Questo spiegherebbe le molteplici forme assunte dal Graal. Da alcuni sarà visto come un calice, da altri come una pietra, altri ancora vedranno un vassoio e così via. L’oggetto è lo stesso, la differenza è nell’interpretazione tridimensionale inconscia di chi lo guarda. (…) Chi ha un adeguata preparazione vedrà la vera forma dell’oggetto e non lo potrà descrivere compiutamente, mentre chi arriverà alla meta non preparato avrà una visione parziale e incompleta. (…) L’occhio di una creatura a quattro o più dimensioni è in grado di vedere ogni singolo punto di un oggetto tridimensionale, sia interno che esterno, contemporaneamente. E forse un simile occhio sarebbe in grado di leggere anche nelle nostre menti. (…)

(…) Immaginiamo un mondo bidimensionale, un piano, un foglio di carta per esempio. Immaginiamo questo mondo abitato da esseri bidimensionali: triangoli, quadrati, rettangoli, cerchi e ogni alltro tipo di figura piana. Questi crederanno che l’universo sia dotato di solo due dimensioni e avranno una vista che permetterà loro di vedere oggetti bidimensionali. Chiameremo questo mondo Flatlandia come nel racconto di Abbott, che per primo lo immaginò. Ora immaginiamo di guardare su questo ipotetico mondo dall’alto della nostra terza dimensione e di focalizzarci su una di queste creature, un quadrato ad esempio: riusciremmo a vedere ogni suo punto simultaneamente, comprese le parti interne... 

Un oggetto o un essere quadridimensionale possono comparire dal nulla e scomparire nel nulla. Non si tratta di miracoli. L’oggetto o l’essere semplicemente si spostano nella quarta dimensione a noi non visibile. Per chiarire il concetto ricorriamo al nostro immaginario mondo bidimensionale. Immaginiamo il quadrato e una retta, in un luogo chiuso, dove in un certo momento entra una sfera tridimensionale. Il quadrato e la retta vedranno comparire dal nulla un circolo dalle dimensioni variabili. Questo circolo scomparirà, quando la sfera avrà deciso di spostarsi nella terza dimensione, al di sopra o al di sotto del piano di Flatlandia. Naturalmente un essere a quattro o più dimensioni potrebbe entrare in qualsiasi luogo chiuso e sigillato senza forzare serrature o altro, ma semplicemente spostandosi in una dimesione superiore, come quando, andando con una bicicletta incontriamo un ramo caduto che ci ostacola il passaggio: ci fermiamo, scendiamo, prendiamo la bici, la alziamo nella terza dimensione, l’altezza, e la appoggiamo sulla superficie al di là dell’ostacolo. Così avverrebbe per un ipotetico ladro quadridimensionale che volesse entrare in una cassaforte tridimensionale. Semplicemente si sposterebbe nella quarta dimensione, supererebbe l’ostacolo e rientrerebbe nello spazio tridimensionale all’interno della cassaforte. (…)” "



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