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mercoledì 5 giugno 2013

QUESTA LA STAMPA CHE CONTA E QUESTI I PERSONAGGI ISTITUZIONALMENTE RISPETTABILI...


Taormina: “Ho fatto assolvere un parlamentare criminale della Dc” 
QUI PER L'AUDIO

“Quale è il più grande criminale che ho difeso? Un parlamentare democristiano della Prima Repubblica. E’ ancora vivo ed era un grande criminale, l’ho fatto assolvere“. Sono le parole rilasciate da Carlo Taormina ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24. L’avvocato ed ex parlamentare di Forza Italia non vuole però rivelare il nome del politico: “Non dico chi è, altrimenti vado in galera. Vi assicuro che era un criminale e lo sapevo benissimo. Ora non è più in Parlamento”. 
E aggiunge: “Sono molto contento che sia stato assolto, perchè quando posso fottere i giudici sono tranquillo“. Questa dichiarazione scatena il dissenso impetuoso di Paolo, un radioascoltatore di Novara, col quale Taormina ha un accesissimo scontro. “Sono stanco di sentire in questa trasmissione i soliti falliti” – protesta Paolo – “persone che non fanno altro che ripetere le solite cazzate. Taormina vada da Barbara D’Urso a fare il buffone“. 

Furibonda la reazione del legale di Fiorito, che replica a suon di frasi colorite come “vada a morì amazzato due volte”, “che ca…o dice”, “chi ca..o sei” e “testa di ca…o”. Il radioascoltatore accusa anche i conduttori di fare “i forti coi deboli” e punta il dito contro David Parenzo: “Urli parlando di Mandarà e non sprechi il tuo fiato per attaccare Taormina dopo quello che ha detto”. E chiede insistentemente all’avvocato chi è il parlamentare democristiano “criminale”. Taormina ribadisce di non voler rivelare l’identità del suo ex assistito e chiede polemicamente: “Ci dici che ca..o di lavoro fai? Fai l’imbecille? Sei un morto di fame e invidioso. Ma vaff…, và. Questo è uno str…zo, lasciamolo perdere”. E ribadisce: “Fottere la magistratura è la cosa più bella che uno possa fare”

4 giugno 2013
ricordare: abbiamo il potere di non ascoltare queste meraviglie di informazione, etica e cultura  
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QUESTI INVECE SON QUELLI CHE DISTRUGGONO IL PAESE E LA SUA IMMAGINE.. PACCOTTAGLIA INSOMMA, RISPETTO ALLA CREME STORICA... 
Senato, M5S e Mastrangeli denunciano ‘pianisti’ del Pdl. Scontro con Giovanardi 
Senato, M5S e Mastrangeli denunciano ‘pianisti’ del Pdl. Scontro con Giovanardi

Notare cosa dice Giovanardi : "impossibile che una persona possa stare 3 ore fissa in un posto [riferendosi alle votazioni con le manine presili di altri]" 
Eh si lo capiamo..., faticoso e doloroso. Un po' di arnica nel kit per il parlamentari?, pagata da noi contribuenti ovviamente...

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Bagarre in Aula al Senato durante la votazione del decreto-legge sulle disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione. La polemica si innesca quando il senatore del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Santangelo, accusa Roberto Formigoni di aver votato in una posizione diversa dalla propria. Pronte le scuse dell’ex presidente della Regione Lombardia: “Il collega ha ragione, avevo fatto uno scambio di tessere, per cui avevo messo la mia tessera nel posto sbagliato.

Me ne scuso con lei, signor Presidente, e con tutta l’Assemblea”. Successivamente il “pianista” smascherato è il senatore Pdl Franco Carraro, accusato da Marino Mastrangeli, senatore del Gruppo Misto ed ex esponente del M5S, di aver votato al posto di Carlo Giovanardi. Tra le urla di proteste del Pdl e gli applausi del M5S, Mastrangeli spiega: “Non si tratta di un problema solo democratico, ma anche erariale: ogni voto dato dall’altra parte è un danno erariale. Sono ben 200 euro, che se li prende quell’altro”.

Carlo Giovanardi protesta e si difende: “Questo non è un asilo infantile, ma siamo senatori impegnati in Aula a seguire un provvedimento. Chi solleva questo problema” – continua – “lo fa in modo strumentale, in maniera tale da danneggiare i lavori del Senato, perché è impossibile che una persona possa stare tre ore sempre seduta al proprio posto, senza protersi allontanare di un metro“.

E aggiunge: “La contestazione non ha assolutamente senso: se c’è l’alzata di mano, che io la alzi qua o che la alzi là, il voto è valido lo stesso“. Interviene il presidente del Senato Pietro Grasso che rammenta le regole: “Ognuno deve restare al suo posto quando si vota. Una cosa è il voto per alzata di mano, un’altra cosa il voto elettronico, che va fatto nelle modalità prescritte”.

Vibrante la replica di Vito Crimi al senatore Pdl: “E’ offensivo definire ‘asilo infantile’ chi pretende semplicemente il rispetto delle regole. Non lo accetto. Senatore Giovanardi, non faccia quel gesto. Se qualcuno” – prosegue – “ha bisogno di ragionare con la testa è lei e non noi, perché noi stiamo cercando solamente di far rispettare delle regole. L’esercizio democratico del voto lo ritiene un esercizio dell’asilo infantile?”  
di Gisella Ruccia

4 giugno 2013

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