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venerdì 4 ottobre 2013

OLTRE LA NON-INFORMAZIONE MAINSTREAM: A ROMA OCCUPY RAI DI BEPPE GRILLO. A LONDRA UN CONCRETO PROGETTO LANCIATO DA DAVID ICKE.

http://1.citynews-today.stgy.it/~media/originale/52759661258796/grillo-in-rai-credit-tmnews-infophoto-8.jpg  qui il link a youtube:

Lunedì 30 settembre davanti ai cancelli della Rai a Roma, Beppe Grillo assieme al Presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico affronta il problema irrisolto del servizio pubblico lottizzato dai partiti politici che ha fatto scivolare il nostro paese al 70° posto nella classifica dei paesi nel mondo per la libertà di stampa.
 
Alla vigilia di probabili prossime elezioni, esigiamo un servizio pubblico di informazione trasparente e non al servizio della politica. Il giornalismo deve svolgere la funzione di informare correttamente i cittadini per dotarli del senso critico necessario a fare le proprie scelte consapevolmente.

In una democrazia l'informazione dei cittadini è la linfa essenziale

dal link di youtube 
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NEL MONDO ANGLOSASSONE DAVID ICKE HA LANCIATO  DA UN PAIO DI MESI UN PROGETTO CHE STA PRENDENDO CONCRETAMENTRE FORMA PROFESSIONALE, GRAZIE ALLA DONAZIONE DEL PUBBLICO DI TUTTO IL MONDO, SI TRATTA DI
THE PEOPLE'S VOICE, UNA TV-RADIO WEB, CON SEDE A LONDRA. 

IN ONDA PER LA PRIMA TRASMISIOSNE IL 18 DI NOVEMBRE 2013
altre info: www.davidicke.com




 

SE NON ORA QUANDO?
SE NON TU, CHI?

LA STORIA VIENE SCRITTA PROPRIO ORA
CIO' CHE "UNA STORIA" RACCONTA, 
DIPENDE DA TE 
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PS:
Secondo Reporter senza Frontiere siamo 57° nella classifica mondiale della libertà di stampa. Altri organismi danno posizioni anche peggiori, ma sostanzialmente la situazione non è lusinghiera. Abbiamo “problemi sensibili”, come si evince da questa mappa. Certo, non quelli del Brasile, dell’Egitto, della Siria, della Russia, del Messico, della Somalia, dell’Honduras, dell’India, del Pakistan e del Paraguay, dove dall’inizio dell’anno sono stati uccisi 38 giornalisti e 20 blogger, mentre in 343 sono stati messi sotto chiave. Però fa sempre molta impressione finire come al solito sotto l’Ungheria, il Burkina Fasu, il Sudafrica, la Costarica, l’Estonia e tanti altri posti che nell’immaginario comune certamente non brillano. Qui la classifica completa

fonte

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