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venerdì 1 novembre 2013

IMPERDIBILE NIGEL FARAGE SULL'EUROSCETTICISMO. "NON VOGLIAMO UNA UNIONE POLITICA EUROPEA NE' IL VOSTRO INNO"


TRADUZIONE della TRASCRIZIONE DEL DISCORSO, Cristina Bassi.
http://www.youtube.com/watch?v=eVorAQUtHHY

C'è un unico vero dibattito in corso questa settimana a Strassburgo: la paura che fa stalking nei corridoi, ovvero la preoccupazione che avete sull'aumento dell'euroscetticismo.

Anni fa, eravate meno preoccupati, ma i pochi di noi qui che erano euroscettici venivano trattati come malati mentali e ci facevate un colpetto sulla testa.

Ma ora siamo "il male" , i 'populisti', siamo 'pericolosi'; stiamo per abbattere la civiltà occidentale. Chiaro... non riuscite a capire. Non capite perchè sta accadendo tutto questo. bene.. lasciate che vi dia una mano a farlo.

Il 2005, fu il momento cruciale di questo progetto: i francesi e gli olandesi dissero NO alla costituzione EU. Mr Barroso si alzò in piedi e disse che no, non avevano votato no, è che non avevano capito cosa sarebbero stati.

E come se lo avevano capito! Vede, sin dal 2005, il vero dibattito europeo è sulla identità. Cio' che stiamo dicendo, un gran numero di noi da ogni singolo stato membro della EU è: non vogliamo quella bandiera, non vogliamo quell'inno per il quale tutti eravate in piedi dritti come pertiche ieri, non vogliamo i passaporti EU, non vogliamo l'unione politica.

E se ci pensate, non c'è nulla di estremistico in questa posizione, non è una posizione di destra, nemmeno di  sinistra. E' una semplice, normale sensibile asserzione di identità. Perchè quel che stiamo urlando da parte nostra (si odono urla provenire da altri Membri del Paramento) ... si vedete, potete urlare fin che volete  e tutto cio' per me è una conferma che farete male nelle prossime elezioni europee, nel prossimo anno.Perchè NON state ascoltando.

Vogliamo vivere, lavorare e respirare  in una Europa di democrazia di stati nazionali. Vogliamo fare commerci insieme, cooperare. Siamo felici di concordare  degli standard minimi  e si infine... noi vogliamo controllare le nostre frontiere, che è cio' che dovrebbe fare per
logica e sensibilità, ogni stato-nazione.
Non siamo contro la immigrazione, non siamo contro gli immigrati, ma crediamo ci debba essere un grado di controllo.

E questo è il messaggio che sta raccogliendo sostegno  per tutto il continente e penso francamente che ci sia l'opportunità perchè un terremoto elettorale accada nelle elezioni europee del prossimo anno, con molte persone qui da tutte le parti del parlamento. che verrano con un programma per  uno stato-nazione. Chi verrà dicendo "facciamo una Europa come forse disse De Gaulle della patrie. Facciamo in modo di NON avere una Europa  di unione politica. E potete insultarci  come vi pare, ma cio' per cui ci battiamo è giusto, equo democratico e di buoni principi.

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