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lunedì 9 dicembre 2013

BLOCCO DEL 9 DICEMBRE...LA LIBERAZIONE DEGLI ITALIANI NON E' UN PALCOSCENICO PER GUITTI POLITICI

Blocco del paese, PBC non aderisce
In merito alle iniziative di blocco del paese organizzate per il 9 dicembre prossimo, il coordinamento funzionale di Per il Bene Comune informa tutti gli aderenti che PBC non aderisce. La nostra posizione è sintetizzata nel comunicato riportato qui sotto.

La grande finanza, i suoi governi, partiti, media e logge vanno avanti nello svuotare le casse pubbliche e nel distruggere la sovranità politica, industriale ed alimentare dell’Italia.
Le persone, le famiglie e le imprese che entrano in crisi a causa di queste scelta politiche sono in continuo aumento, ma ancora milioni di loro vogliono illudersi che Alfano invece di Berlusconi o Renzi invece di D’Alema, vogliano e possano abbandonare i loro committenti e decidersi a passare dalla  parte  del 99% del loro popolo.

Altre persone, travolte dalla crisi o informatesi sul ruolo di banche, partiti e media hanno appena rinunciato ad illudersi sul centrodestra o sul centrosinistra e vorrebbero cacciare quanti occupano e opprimono questo paese.
In alcune Associazioni, che già fiancheggiavano partiti del centrodestrasinistra, alcuni “capetti” o sedicenti “capipopolo”, in proprio o su amichevoli suggerimenti e istruzioni, pensano di poter gratificare il proprio ego, o cos’altro, e sgomitano per fare le mosche cocchiere. 

Si susseguono in rete richiami a “ultimatum”, “occupazioni ad oltranza”, “inizio di mobilitazioni sine die…”; appelli già uditi e letti (rivoluzione viola, Catena Umana intorno al Parlamento, ecc…) e tutti consumati nel nulla (o tutt’al più con qualche tentativo elettorale).

Perché non si apre una discussione su queste lotte inutili e dannose ?
Perché tanta fregola di portare alla sconfitta chi ora sta prendendo coscienza ?
Perché ai “capetti” non interessa analizzare il funzionamento del sistema ed il modo di vincerlo ?
Perché si chiama a “blocchi” che colpiscono gran parte del popolo, senza dire cosa si vuole fare ?
Perché si vuole fare pagare ulteriori sacrifici alla popolazione, anziché lavorare a un vero e proprio piano politico?


La lotta per la liberazione degli italiani non è un gioco né un palcoscenico per guitti politici; è  un’opera che va portata avanti con fermezza e con cautela, guardando bene dove si mettono i piedi e in che direzione ci si sta muovendo.
La storia ci insegna anche che se non si ha un porto a cui attraccare si resta in balia dei venti e spesso si finisce nella tragedia …
Il movimento politico di liberazione Per il Bene Comune è solidale con gli italiani occupati e oppressi: militarmente, politicamente, finanziariamente e culturalmente, ma ritiene che un soggetto politico “sovrano” e libero da condizionamenti e ricatti debba, in primo luogo guardare agli interessi del 99% del suo popolo.  Quindi le lotte giuste sono quelle che sviluppano consapevolezza e unità (invitare i promotori a nascondere i simboli del passato dai propri profili personali nei social network, non è ricerca di unità, ma inganno per chi non potrà capire con chi si sta mettendo).

Chi vuole cambiare davvero le cose deve dire parole di verità. Troppi gruppi, già da prima del 1968, sono infiltrati da servizi italiani e non, o imbottiti da finanziamenti di Fondazioni e Associazioni che fanno capo ai grandi finanzieri (da Soros, ai Rockefeller, dai Rothschild ai Sachs).
Il loro scopo è conoscere per reprimere e/o far compiere atti utili a coalizzare la popolazione contro il cambiamento.  Le “rivoluzioni colorate” insegnano che in presenza di movimenti popolari in crescita culturale e di consenso vengono mandati allo sbaraglio  proprio durante tale gestazione/formazione, per poterli facilmente distruggere e stroncare. Inoltre infiltrazioni possibili (se non probabili) rischiano di giustificare misure ancor più oppressive di quelle che già sono in essere, come dimostrano le ripetute esperienze greche.
“IL 9 DICEMBRE L'INIZIO DELLA FINE... PER I PARASSITI” non è un generoso pugno in cielo, ma occasione di divisione in seno al popolo e più durerà più si porterà dietro i disastrosi effetti di lotte (.. ma a chi ? Per fare cosa ? Alleati con chi ? ) sconfitte in partenza.

Il coordinamento funzionale di Per il Bene Comune
- FONTE:
http://perilbenecomune.net/index.php?p=60.9.2.21#sthash.duMGh6Cd.dpuf

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