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lunedì 13 gennaio 2014

GRILLO: LA DISINFORMAZIONE SCIENTIFICA DI REPUBBLICA E LA NAZIONE

Beppe Grillo

DA: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/12/grillo-non-comprate-la-repubblica-e-la-nazione-e-disinformazione-scientifica/840109/
Dopo i giornalisti nel mirino di Beppe Grillo finiscono i giornali: La Repubblica e La Nazione. Che il leader del M5S invita a non comprare più. “Il diavolo è nei dettagli, la disinformazione pure. La Nazione di venerdì 10 gennaio 2014, articolo sulla composizione del Senato. Il grafico allegato è questo – scrive nel suo blog - Il M5S votato da 9 milioni di italiani è genericamente compreso sotto altri. Il M5S scompare senza far rumore. 

Per il lettore non c’è più, non conta, nulla può e nulla fa. La Repubblica di venerdì 10 gennaio 2014, edizione di Milano, articolo sui rimborsi elettorali dei partiti in Lombardia. Il grafico allegato è questo – mostra l’ex comico postando una foto -. ‘Il M5S ha preso 600.000 euro? Ma non li aveva rifiutati? Sono come gli altri. Pensa il lettore che non si accorge del minuscolo asterisco che rimanda a una nota ancora più minuscola che recita: “rimborsi non utilizzati per decisione di M5S’”.

Secondo Grillo quella dei due quotidiani “è una disinformazione scientifica, al di sotto del livello di coscienza: subliminale. La vittima è sempre il M5S che o non esiste o è come gli altri. Questa disinformazione è nelle redazioni locali, si annida in un sottotitolo, dentro un grafico, dietro un asterisco. Disinformazione metodica, chirurgica, seriale che denota un comportamento attento, che non lascia nulla al caso, maniacale, patologico: quello tipico dei serial killer. Della disinformazione. Vanno fermati colpendoli dove più fa male, nel portafoglio. Non comprate più la Repubblica e la Nazione”.
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DA:http://www.tzetze.it/redazione/2014/01/i_lettori_di_repubblica_danno_ragione_a_grillo/index.htmlA

ALCUNE RISPOSTE DI LETTORI DI REPUBBLICA CHE DANNO RAGIONE A GRILLO:


Nel post di oggi sul Blog di Grillo venivano evidenziati due gravi episodi di disinformazione. Protagonisti due quotidiani: Repubblica e La Nazione.

Nel mirino due grafici a dir poco fuorvianti: quello di Repubblica sottolineava le cifre dei rimborsi per le spese elettorali di liste e partiti del consiglio regionale in Lombardia (Qui la grafica) senza mettere in evidenza il fatto che il Movimento 5 Stelle ha rinunciato a quei soldi (un piccolo asterisco, quasi invisibile).

Quello della Nazione (qui il grafico) prendeva in esame la composizione del Senato. Il Movimento 5 Stelle votato da 9 milioni di italiani è stato genericamente compreso sotto la voce "altri".

Repubblica online ha subito urlato allo scandalo pubblicando l'articolo Grillo attacca Repubblica: "Serial killer della disinformazione", "Duro attacco sul blog del Movimento 5 stelle contro il nostro giornale e contro la Nazione."

I lettori di Repubblica si sono schierati con Grillo. Ecco alcuni commenti all'articolo citato 

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post di Grillo:

Il Paese non cambierà a breve, almeno fino a quando il potere, incarnato dai partiti, disporrà delle televisioni di Stato e Berlusconi di tre reti televisive nazionali e i giornali finanziati. L'occupazione dei mezzi di informazione è totale, l'ultima barriera prima della caduta del Regime, come succede in tempo di guerra dove le sconfitte sono ritirate strategiche e la vittoria è sempre a portata di mano. 
Questo scempio avviene h24 nei talk show, nei telegiornali, nelle inchieste su misura. Il M5S presiede la Commissione Vigilanza della RAI con Roberto Fico, che instancabilmente denuncia una situazione intollerabile per la libertà di informazione. Questi signori, a iniziare dai responsabili di testata e dei telegiornali, per finire con le Gruber e i Floris, se ne fregano delle denunce, si sentono impuniti, invulnerabili, protetti.  
L'Italia è al 70esimo posto per l'informazione
Di chi è la responsabilità se non dei giornalisti? Nessuno di loro che si chiami fuori, che faccia outing, che abbia uno straccio di dignità.  
Possibile che in RAI nessuno alzi la voce contro questo schifo?

I giornalisti sono i principali colpevoli dello sfascio dell'Italia, asserviti a un padrone, a un'ideologia o, più prosaicamente, al portafoglio. Ci viene chiesto di partecipare ai talk show dove non viene mai spiegato nulla, dove gli insulti sostituiscono le ragioni, dove schiamazzi e ragli sono guidati da conduttori al soldo del partito di testata. Cosa ci andremmo a fare? A farci omologare a dei professionisti della menzogna, a dei tuttologi come Casini o Renzi che rispondono a qualunque domanda con una battuta o con una sciocchezza? Chi passeggia in un postribolo dall'esterno è giudicato per una puttana, chi discute con un imbecille (o con chi si finge imbecille) è scambiato per un imbecille. 

Le rare volte che abbiamo partecipato a un talk show abbiamo chiesto di illustrare la nostra posizione e quindi di lasciare lo studio esterno da cui eravamo collegati. Qualcosa bisogna fare. Non si può lasciare bruciare la Nazione mentre questi occultano i fatti e suonano la lira sulle macerie. In alto i cuori!

fonte: http://www.beppegrillo.it/2014/01/telegiornali_rai_a_servizio_dei_partiti.html

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