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giovedì 9 gennaio 2014

MISTERO NEL SOTTOSUOLO DI SEATTLE: LA PIU' POTENTE TRIVELLA DEL MONDO BLOCCATA DA OGGETTO MISTERIOSO

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Che cosa ha bloccato nel sottosuolo di Seattle la trivella più potente del mondo, progettata per frantumare qualsiasi tipo di roccia?

Il suo nome è Bertha, ed è stata probabilmente chiamata così in onore del temuto supercannone tedesco della I° Guerra Mondiale, capace di perforare come burro tre metri di cemento armato. Con i suoi cento metri di lunghezza, i suoi cinque piani di altezza, un equipaggio di 20 persone ed un peso pari a 7.000 tonnellate, è la trivella scavatrice più grande e potente del mondo, tanto che è stata definita dai suoi creatori come “inarrestabile”.

Eppure, come hanno riportato tutti i giornali negli Stati Uniti e molti siti internet anche in Italia (fra cui Ilnavigatorecurioso.it), circa tre settimane fa questo enorme macchinario, mentre era impegnato nello scavo di un tunnel nel sottosuolo di Seattle, ha dovuto interrompere la sua dirompente attività perché ha incontrato un ostacolo a quanto pare più forte di lui, concepito per frantumare gli strati rocciosi più resistenti. Che cosa quindi ha bloccato la trivella più potente del pianeta?

Da quanto siamo riusciti ad apprendere, le autorità ed i responsabili dello scavo non sono stati ancora in grado, a distanza di quasi un mese, di confermare con certezza di cosa si tratti. Oppure non vogliono farlo. Da varie indiscrezioni di parlerebbe, infatti, si parlerebbe di una “misteriosa struttura sconosciuta”, evidentemente impenetrabile, che alcuni hanno definito semplicemente come “l’oggetto”.

Secondo quanto riportato dal New York Times, Chris Dixon, responsabile della Seattle Tunnel Partners (la società che ha in appalto lo scavo del tunnel), ha spiegato che i tecnici stanno cercando di entrare nello spazio vuoto tra l’oggetto e la scavatrice per constatare da vicino di che cosa si tratta.

La supertrivella Bertha, nella sua parte anteriore, progettata per non fermarsi davanti a nulla e per farsi strada anche nelle rocce più dure, non è chiaramente dotata di finestre o di telecamere, e non si hanno quindi immagini o filmati del misterioso “oggetto”, situato sotto la città ad una profondità di 14 metri. L’unico modo per capire cosa ne abbia bloccato l’avanzata è perciò, da parte dei tecnici, quello di raggiungere di persona la parte anteriore della macchina per un’ispezione. Ma, per ragioni di sicurezza, pare che potranno introdursi in questo spazio solo per periodi di tempo limitati e soltanto dopo un addestramento che prevede anche una fase in una cabina di decompressione.

Mentre c’è chi parla, per smorzare la crescente curiosità dei residenti, di un gigantesco masso trasportato dai ghiacciai al termine dell’ultima era glaciale, molti considerano questa ipotesi “di comodo” e non credibile. Se si trattasse di un masso, infatti, per quanto duro, una trivella come Bertha ne avrebbe avuto ragione in poche ore, come sostengono gli ingegneri più esperti.
Stanno fioccando quindi le ipotesi più disparate. C’è chi parla già di una gigantesca astronave aliena dallo scafo impenetrabile e chi ritiene invece che Bertha si sia scontrata contro i resti di un’antichissima città antidiluviana. Ma si tratta appunto solo di ipotesi, non essendo stata rilasciata fino ad ora alcuna dichiarazione ufficiale sulla vera natura dell’”oggetto”.

Un dato comunque è certo: come confermano i rilevamenti geologici, Seattle non ha un sottosuolo roccioso uniforme come possono avere le città di New York e Boston, dove i tunnel sotterranei abbondano sin dal XIX° Secolo e dove lo strato roccioso è molto vicino alla superficie. Secondo quanto riporta il New York Times, il sottosuolo di Seattle sarebbe costituito prevalentemente da profondi strati compressi di sabbia, ghiaia e argilla, formatisi durante l’ultima glaciazione a causa dell’enorme pressione esercitata da ghiacciai spessi fino a mille metri.

Ma è proprio la durezza dell’”oggetto” incontrato dalla trivella che sconcerta gli addetti ai lavori e che alimenta la curiosità e le ipotesi più disparate. Sul sito del Dipartimento dei Trasporti dello Stato di Washington, i responsabili del progetto hanno dichiarato:
“La gente adora i misteri. Questo spiegherebbe perché tutti i media nazionali hanno parlato di noi in questa settimana, e perché continuiamo a essere inondati da domande (e suggerimenti) su cosa stia bloccando Bertha, la trivella impiegata nella galleria SR 99. Sfortunatamente, la sola risposta che possiamo offrire non è molto soddisfacente: semplicemente, non lo sappiamo ancora“.

Mandiamo sonde nelle più remote profondità dello spazio, ma a volte non ci rendiamo conto di quanti misteri possa ancora nascondere il nostro vecchio pianeta, soprattutto nel sottosuolo e nelle profondità marine.

fonte: http://www.signoraggio.it/un-misterioso-oggetto-gigantesco-ha-bloccato-a-seattle-u-s-a-uno-scavo-della-trivella-piu-potente-del-mondo/

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