UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO
Notizie dal mondo, soprattutto da fonti internazionali, che il mainstream non riporta.

Translate

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

domenica 8 giugno 2014

SCIAMANESIMO IN MONGOLIA: NOTE STORICHE DI ABUSI E SOPRUSI DEL LAMAISMO

buryatwoman

In Occidente pensiamo al Buddhismo tibetano come ad un filosofia di compassione e pace, ma la storia sembrerebbe dare anche qualche altra indicazione...


Per evitare di confondere il buddismo tibetano con altre forme di buddismo, useremo qui il termine Lamaismo. La storia del Lamaismo tra i Mongoli è lunga e a volte violenta. E’ importante sapere questa storia, perchè le persone possano meglio capire le radici di alcuni sentimenti tra Shamanesimo e Lamaismo

E’ anche importante ricordare questa storia, perchè le atrocità non si ripetano. Dai tempi di Gengis Khan, solo coloro che erano del suo lignaggio reale potevano governare la Mongolia. Questo creò però frustrazione  in molti possibili governanti che non erano di quella linea di sangue.

Altan Khan tra gli usurpatori fu il piu’ distruttivo. Egli si rese conto che attraverso la fede buddista  poteva ottenere legittimità, se avesse affermato di essere la reincarnazione di Khublai Khaan.

“Il governo mongolo e gli organismi lamaisti di quel periodo, implementarono varie misure con l’intenzione di spazzar via lo shamanesimo mongolo. Per esempio, Tumed Altan Khan passò una legge nel 1578 che vietò la propaganda ideologica dello shamanesimo e dei rituali tradizionali. Per esempio questa legge vietò le cerimonie shamaniche, inclusi i servizi di sepoltura che implicavano il bruciare la carne di animali e venne  anche fatto rispettare, molto rigorosamente, il digiuno mensile buddhista. 

Ci furono leggi che proteggevano i diritti inviolabili dei funzionari lamaisti, quali  funzionari di stato secondo il loro rango e posizione. I primi 4 ranghi dei sacerdoti lamaisti furono esentati da tasse militari e fiscali. Sontuosi doni venivano dati ai futuri Lama, secondo codici speciali. Ad esempio, un Lama doveva ricevere almeno 100 cavalli o qualcosa di equivalente, se era un sacerdote esperto, ma se invece non lo era, meno di 20 e persino ad una persona di servizio o cocchiere, ne dovevano essere dati almeno 10. Inoltre, immagini e accessori di ongons [un tipo di spirito nello shamanesimo mongolo]vennero bruciati e sostituiti con idoli  di Mahagal-Burhan, che dovevano essere adorati con sacrifici di 3 tipi di animali (carne di montone, di manzo e cavallo) e di tutti i prodotti caseari
Nelle case era proibito fare adorazioni di tipo shamanico. I rei di questo dovevano pagare una multa in cavalli, in relazione al numero dei reati compiuti. Da un lato queste leggi resero legale il Lamaismo, con privilegi economici e politici, mentre dall’altro perseguitarono  gli shamani  e ridussero moltissimo la pratica delle loro abitudini.
Grazia soprattutto agli investimenti, assistenza e sostegno della dinastia Ming, vennero edificati molti monasteri lamaisti e a Pechino vennero pubblicati molti testi buddhisti peché venissero spediti in Mongolia. E’ chiaro che un tale zelo da parte delle dinastie Ming e Qing per diffondere le sette buddhiste rosse e gialle in Mongolia, fu principalmente per minare le eroiche tradizioni dei Mongoli .
>>> TUTTO L'ARTICOLO QUI: http://thelivingspirits.net/sulla-morte-e-le-altre-vite/mongolia-il-lamaismo-e-la-persecuzione-degli-sciamani.html

Nessun commento: