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mercoledì 3 giugno 2015

La Black List di Putin: perchè tanto scalpore che è quwl che fan anche gli USA?

La Lista Nera Di Putin

Putin pubblica una lista di 89 nomi giudicati “persone non grate” (ovvero non gradite nel proprio territorio), tra cui parlamentari UE e militari, rei di avere posizioni critiche nei confronti della Russia e di avere caldeggiato le sanzioni alla Russia. La UE grida allo scandalo e rilascia dichiarazioni al vetriolo, tra le quali spicca quella del presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz (il Kapò di berlusconiana memoria), che considera questa lista “inaccettabile” e responsabile di “impedire qualunque sforzo per un dialogo costruttivo“. La Farnesina, dal canto suo, considera la black list “non comprensibile“.
Tutti se la prendono insomma contro la Russia cattiva che fa una cosa che non si deve fare senza spiegarne i motivi. Eppure la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplimatiche, all’articolo 9, parla chiaro:

“Lo Stato accreditatario può in ogni tempo, senza doverne indicare i motivi, informare lo Stato accreditante che il capo o un membro del personale diplomatico della missione è persona non grata oppure che un altro membro del personale della missione non è accettabile. Una persona può essere dichiarata non grata o non accettabile anche prima che sia giunta sul territorio dello Stato accreditatario.”

Insomma, uno in casa sua fa entrare chi gli pare e non deve rendere conto a nessuno. Tant’è che, per esempio, gli Stati Uniti avevano impedito all’entourage di Pisapia di prendere un volo per gli States. Non solo: come testimonia un ampio dibattito proprio al Parlamento Europeo, l’america si permette non solo di respingere voli aerei diretti sul proprio territorio, ma addirittura di far respingere i voli diretti altrove, come è accaduto a un aereo KLM decollato per il Messico. E tutto sulla base di una lista di passeggeri giudicati non graditi che non viene comunicata a nessuno, se non alle compagnie aeree.

E anche la stessa UE non scherza: nel 2012 erano più di 240 i cittadini bielorussi (più 30 aziende) a cui l’Unione Europea impediva l’ingresso entro i propri confini.
Perché tanto clamore, dunque, per qualcosa che nella migliore delle ipotesi fanno tutti e che, in ogni caso, è sancito nero su bianco addirittura da una convenzione internazionale?

fonte: http://www.byoblu.com/post/minipost/la-lista-nera-di-putin

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