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martedì 25 agosto 2015

Sensatissime riflessioni di Fusaro sul nostro stato presente



Voler bene all'umanità è un'astrazione vuota e, spesso, come sapeva Rousseau diventa l'alibi per non curarsi neppure del proprio vicino di casa. Il solo modo autentico per voler bene all'umanità è occuparsi della comunità in cui e con cui si vive, ossia di quella parte concreta di umanità con cui si ha quotidianamente a che fare.

Non ci tolgono tutto in una volta. No. Darebbe nell'occhio, e tutti capirebbero la gravità della situazione. Ci tolgono invece un diritto alla volta, un pezzo dopo l'altro, con lenta e solerte continuità. E passo dopo passo ci fanno arretrare di chilometri e chilometri: ci tolgono lentamente tutto quel che ci eravamo conquistati. Ecco raccontata la storia dal 1989 ad oggi, in due parole.

Se provo a immaginare il "1984" di Orwell aggiornato e pubblicato, magari, come "2030", così mi figuro l'incipit: "e poi venne un tempo in cui il conformismo di massa fu finalmente ottenuto. Nessun pensiero non allineato era più possibile. Chiunque ancora avesse osato pensare all'esistenza di uomini, donne e famiglie, subito sarebbe stato silenziato, diffamato e marginalizzato come omofobo. Chiunque avesse osato mettere in discussione le sacre leggi del mercato e dell'ordine neoliberista, subito sarebbe stato silenziato, diffamato e marginalizzato come fascista o, alternativamente, stalinista. Che il falso fosse vero e che 2+2 desse 5 era ormai stato da tutti metabolizzato. La neolingua era ovunque: le criminali politiche di licenziamento erano dette spending review, le aggressioni militari missioni di pace, la schiavitù dei giovani flessibilità". Occorre reagire a questa follia, prima che sia troppo tardi e si realizzi per davvero.

"Forse oggi l’obiettivo principale non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare" (M. Foucault)

Rousseau: «Vi piacciono i gatti?».
Boswell: «No».
Rousseau: «Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l'istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali».
Boswell: «Nemmeno una gallina, obbedisce agli ordini».
Rousseau: «Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce.
[Jean Jaques Rousseau]
 


Ci tengono divisi tra rossi e neri, tra italiani e immigrati: il potere divide e comanda, di modo che la rabbia gravida di buone ragioni non si diriga mai verso il potere stesso. 

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