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domenica 4 ottobre 2015

ISIS: le incursioni aere russe costringono alla fuga i terroristi takfiri che si dirigono verso la Turchia

Caccia russi Sukoy 25I terroristi dei gruppi takfiri fuggono dalla città Idlib (per effetto degli attacchi aerei russi ) e si dirigono verso la Turchia

Fonti siriane hanno riferito, questo Sabato, che si sta verificando una ritirata accelerata di cui sono protagonisti i miliziani jihadisti, mercenari arruolati dai sauditi e dagli USA, che abbandonano le posizioni che detenevano ad Idlib (nord della Siria) e si dirigono verso il confine turco da dove erano venuti.

Dall’inizio delle operazioni russe in Siria, l’aviazione russa ha portato a compimentio più di 18 bombardamenti in diverse province del territorio arabo e tra queste, Al Raqa (ad est) considerata la capitale dello Stato Islamico, Aleppo (nord), Hama (centro) e ad Idlib, dove ha distrutto i campi di addestramento e le installazioni militari dei gruppi terorristi come l’ISIS ed al-Nusra.
Gli aerei d’assalto Su-25 hanno colpito un accampamento dei terroristi dell’ISIS nella zona di Maaret al Nuuman, nella provincia di Idlib, distruggendo completamente i bunker, i depositi di armi e il combustibile, come ha indicato il portavoce del Ministero russo della Difesa, il generale maggiore Ígor Konashénkov.
La TV libanese Al-Mayadeen ha riferito che, nella giornata di oggi, i gruppi di miliziani takfiri stanno ritirando i loro veicoli blindati e gli armamenti da Idlib, dove hanno sofferto grandi perdite umane e materiali per causa degli attacchi russi. Gli attacchi hanno colpito anche i centri di comando del gruppo terrorista Yaish al-Fath, nella città di Yisr al-Shughur e nella la regione di Jabal al-Zawiya, dove hanno causato vari morti, tra i quali si  trovava uno dei capi del gruppo identificato come Abd al-Razaq Khnforh.
I terroristi cercano di riparare verso la Turchia dove prevedono di trovare il sicuro appoggio del governo turco di Erdogan, lo stesso che, fino ad ora, ne ha permesso il passaggio dal suo territorio ed ha fornito assistenza, rifornimento di armi e munizioni ai gruppi dei terroristi takfiri, come risulta da una quantità di prove documentate.

Attacchi simultanei dall’aviazione siriana sono stati fatti anche sulla zona della città storica di Palmira, dove sono stati colpiti i nascondigli dei terroristi, unità di artiglieria, batterie lanciamissili e veicoli blindati.

Tutti questi obiettivi non erano mai stati colpiti dalle forze della coalizione comandata dagli USA che avevano lasciati intatti i centri di comando dell’ISIS, così come mai erano stati colpiti anche il passaggio dei rifornimenti (su una autostrada ben visibile tra la Turchia, Siria e l’Iraq) i depositi di armi e le batterie di artiglieria e lanciamissili che sono state subito individuati dall’aviazione russa. Un fatto molto “strano” per una coalizione che si diceva creata per combattere lo Stato Islamico.
Le operazioni militari lanciate da russi e siriani contro i centri nevralgici dei terroristi, fatte su precisa richiesta del governo di Damasco, adesso preoccupano sia Washington che il governo Israeliano, che hanno criticato l’intervento russo ed in particolare il presidente Obama ha definito l’operazione russa come destinata al fallimento in quanto non considera di rimuovere il presidente Assad dal potere.
Davanti a queste critiche, il presidente del comitato di Difesa, della Duma russa, Alexei Pushkov, ha ribadito che la Coalizione comandata dagli USA non ha dato risultati dopo un anno di attività e deve quindi passare la mano alle forze russe che sono determinate ad estirpare i gruppi terroristi dal paese.
Fonti: Al Mayaden      Hispan Tv

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