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martedì 19 gennaio 2016

L’executive chairman di Google incontra il Papa...

Jared Cohen 

by Maurizio Blondet


“L’ex ceo ricevuto dal Pontefice assieme a Jared Cohen, manager alla testa di Google Ideas. Nel 2014 Francesco aveva parlato di Internet come di “un dono di Dio”
(grazie all’amico e lettore a.p., ecco il profilo del personaggio):
Questo è il tizio che ha accompagnato Eric Schmidt da Bergoglio:
Il suo nome è”Jared Cohen” e sostanzialmente possiamo affermare che è il manovratore di tutte le “primavere arabe”…

Jared Cohen
Jared Cohen è membro esperto del Council on Foreign Relations. Lo possiamo vedere dal sito ufficiale: Adjunct Senior Fellow
Expertise: Terrorism; radicalization; impact of connection technologies on 21st century statecraft; Iran.
Programs:
Impact of Connection Technologies Roundtable Series
Jared Cohen is the founder and director of Google Ideas and an advisor to the executive chairman at Alphabet Inc. He is also an adjunct senior fellow at the Council on Foreign Relations and a New York Times bestselling author. Previously he served as a member of the policy planning staff at the U.S. Department of State, and as a close advisor to both Condoleezza Rice and Hillary Clinton.
http://www.cfr.org/experts/cybersecurity-iran-technology-and-foreign-policy/jared-cohen/b16451

COS’È IL COUNCIL ON FOREIGN RELATIONS
NON C’È CERTAMENTE BISOGNO DI DIRLO:
Il Council on Foreign Relations (consiglio sulle relazioni estere) è un’associazione privata statunitense.
Creata nel 1921, ha sede a New York (58 East 68th Street, Park Avenue) e a Washington. Composta soprattutto da uomini d’affari e leader politici, attualmente conterebbe circa 1400 membri. La sua attività e stata spesso criticata poiché accusata di essere strumentale alla realizzazione della teoria del complotto del nuovo ordine mondiale.

(Le riporto anche questo stralcio di articolo):
Primavera araba: chi c’era dietro
“….Un’altra serie di email che colpiscono è quella sul movimento per l’attivismo digitale ‘movements.org’, che ha contribuito ad alimentare e diffondere la protesta della primavera araba: la stessa che ha investito la Siria, innescando le rivolte contro Assad.

Nel database ci sono decine di e-mail che dimostrano come l’organizzazione sia al centro dell’interesse di Stratfor, che cerca di capirne la natura e di indagare su uno dei fondatori: Jared Cohen, direttore di Google Ideas ed ex consulente per il Dipartimento di Stato sia ai tempi di Condoleeza Rice che di Hillary Clinton.

A parlare con Stratfor anche stavolta è un insider: “uno dei principali organizzatori di movements.org”, scrive un analista dell’agenzia. La gola profonda spiega che “nel 2008 è diventato chiaro che il governo degli Stati Uniti aveva bisogno di una pubblica diplomazia su internet. E così Jared Cohen, che allora stava al Dipartimento di Stato, giocò un ruolo importante nella creazione del movimento”.

Obiettivo del movements.org? “Semplicemente diffondere la buona novella sul governo Usa”. Successivamente, però, l’organizzazione si sarebbe resa autonoma da Washington e avrebbe giocato un ruolo nella rivolta contro il regime di Mubarak.

Nello studiare il personaggio Jared Cohen, Stratfor non usa mezzi termini: “è diretto a Gaza, lunedì… era diretto in Tunisia prima che la merda finisse nel ventilatore [prima della rivolta contro il regime di Ben Alì, ndr]”, scrive un boss dell’agenzia, “era al Cairo quattro giorni prima che venisse arrestato Ghonim [uno degli attivisti di internet egiziani diventati il simbolo della protesta popolare contro Mubarak, ndr]”. “Potrebbe essere uno che vale la pena osservare”, concorda un analista, rispondendo al boss di Stratfor, il quale a sua volta replica:

“Il ragazzo [Jared Cohen, ndr] è una mina vagante. Google sta cercando di stoppare il suo ingresso a Gaza, perché il ragazzo è un po’ una sorta di terra bruciata. Non è chiaro a Google se lui guida senza patente, ma Google crede che sia incaricato di una missione precisa per ‘il cambio dei regimi’ per conto degli elementi più a sinistra della Casa Bianca, che lo usano per i loro scopi. Spererei che lo Shabak [l’intelligence israeliana, ndr] lo abbordi per ‘un’intervista’” . Questi messaggi sul cofondatore di Movements.org, Jared Cohen, dovevano rimanere nella ‘secure list’ di Stratfor: quella delle informazioni più delicate, spesso per uso interno e impubblicabili”.


>>> tratto da:
http://www.maurizioblondet.it/eric-schmidt-in-vaticano-lexecutive-chairman-di-google-incontra-il-papa/

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