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mercoledì 20 aprile 2016

I Testimoni di Geova e l'Aristocrazia Nera

I Testimoni di Geova

Passiamo ora alla Società Torre di Guardia, nota ai più come Congregazione dei Testimoni di Geova e dal 1931 semplicemente come Testimoni di Geova.

Il fondatore fu il massone Charles Taze Russell, il cui padre era un Maestro massone affiliato alla Loggia n° 223 di Pittsburgh e alla Loggia Mizpah n° 288 di Allegheny. Persino la moglie di Russell, Maria France Ackley, che divenne direttrice, socia, tesoriera e membro dell’ufficio direttivo della Società Torre di Guardia, proveniva da una famiglia di massoni vicini ai mormoni. 

Fin dal 1877 Russell acquistò una tipografia di nome Watchtower, letteralmente “torre di guardia”, nome usato spesso in ambito massonico e rosacrociano di cui si può ritrovare traccia già nel passo biblico del libro di Isaia 21, 8 e ripreso anche nel linguaggio enochiano (linguaggio degli angeli) creato dall’occultista della corte dei Tudor John Dee e impiegato da Ordini dediti alla magia. 

Tra il 1879 e il 1880 Russell fondò una trentina di congregazioni ove i suoi fedeli si riunivano denominandole ecclesie, altro termine usato nella massoneria, soprattutto nel Rito di York, con cui sostituire le parole “loggia” o “tempio”, i luoghi d’incontro dei massoni. In un secondo tempo il termine ecclesie fu cambiato con il più neutro “sale del regno” in modo da occultare la pesantissima correlazione tra questo culto e la massoneria. 

Nel 1908 Russell acquistò a New York un locale di nome Bethel di Plymouth: bethel in ebraico significa “casa di Dio”, parola che compare nella Bibbia, ma il suo significato fa riferimento a un luogo sacro che però spesso corrispondeva al luogo ove si compivano i sacrifici in onore del dio El, infatti bethel significa anche “casa di El”.

Il fulmineo successo della Congregazione dei Testimoni di Geova si deve a dei facoltosi finanziatori ebrei appartenenti anche alla massoneria che lo stesso Russell ringraziò pubblicamente menzionandoli nel giornale La Torre di Guardia. I nomi corrispondevano a tre importantissimi faccendieri dell’Aristocrazia nera: il banchiere Edmund de Rothschild, il capitalista John David Rockefeller e il banchiere John Pierpont Morgan. 

Questi furono gli uomini di facciata dell’élite nera che peraltro ebbero un ruolo importante nella creazione della Guerra di secessione americana, della Rivoluzione bolscevica di ottobre del 1917 e della Prima guerra mondiale. Di fatto questo spiega da chi fosse stato suggerito il “vaticinio” di Russell pubblicato ne La Torre di Guardia del febbraio del 1885: 
«Grosse nuvole minacciose si addensano sul vecchio mondo. Sembra che una grande guerra europea sia un’eventualità da considerare in un non lontano avvenire». 

La “profezia” di Russell si fa ancora più precisa nel 1893 ove proclama dal suo giornale l’arrivo del primo conflitto mondiale: 
«Una grande tempesta è imminente. Sebbene non si sappia esattamente quando esploderà, sembra ragionevole supporre che non sia distante più di dodici o quattordici anni al massimo». 

L’interesse dell’Aristocrazia nera nei confronti di Russell chiarisce inoltre come questi potesse distribuire gratuitamente milioni di copie tra i suoi giornali e libri, vedere pubblicati i suoi articoli su quotidiani locali e nazionali come il «New York Times» e riuscire ad aprire chiese dei testimoni di Geova in ogni parte degli Stati Uniti. 

I fondi di questo pernicioso culto passarono attraverso le banche Kuhn Loeb & Co., Warburg (altra importantissima famiglia di banchieri aschenaziti oramai parte dell’Aristocrazia nera) e dal B’nai B’rith, i Figli dell’alleanza, il movimento massonico sionista. 

Nei suoi comizi Russell promuoveva apertamente il sionismo e in una conferenza tenuta nel 1911 a Saint Louis affermò: 
«Il sionismo è l’unica speranza per il mondo [...] gli ebrei diventeranno i padroni del mondo [...] tutte le nazioni si convertiranno al giudaismo [...] la razza ebraica è superiore a quella dei cristiani». 

Russell promosse l’agenda di ristabilire il popolo ebraico in Palestina sessantasette anni prima che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, manipolata dalla famiglia Rothschild e dal B’nai B’rith, approvasse quello che poi divenne lo Stato d’Israele. 

Russell, come molti massoni e rosacroce, ebbe un debole per le piramidi ma nei suoi studi di piramidologia prese le misure di alcuni punti specifici come la camera sotterranea della grande piramide di Giza, per prevedere degli eventi temporali e relazionarli alle cronologie bibliche. Nelle congregazioni dei Testimoni di Geova ancor oggi viene insegnato che Dio stesso è all’origine della piramide e dei suoi misteri. 

Russell inserì nella sua dottrina l’idea che Dio dimorasse su Alcione, una stella della costellazione di Orione che in un mito celeste è legata all’ammasso stellare delle Pleiadi situate nella Costellazione del Toro. I successori di Russell continuano ancora oggi a sostenere questa credenza, probabilmente nata grazie al passo biblico di Giobbe 38, 31, ma la cosa peculiare è come questa idea provenisse dal fondatore del mormonismo, Joseph Smith, che Russell spesso citava durante le sue conferenze.

Come per la morte di Hubbard, il decesso di Russell fu alquanto sospetto e si suppone che sia stato ucciso dal suo legale, il giudice Joseph Franklin Rutherford che prese le redini della Società Torre di Guardia nonostante le riserve dimostrate in vita da Russell. 

Proprio come in Scientology, questa successione non fu legittima e Rutherford modificò gli statuti originari destituendo il corpo direttivo della Società di Torre di Guardia, il soggetto giuridico che detiene il potere all’interno del culto, arrivando a cambiare il nome Società Torre di Guardia con Testimoni di Geova. Rutherford e al- cuni suoi collaboratori furono in seguito arrestati e rilasciati dopo che John David Rockefeller pagò loro la cauzione.

 Il giudice Rutherford e il suo più stretto collaboratore, Clayton Woodworth, furono anche sospettati di scrivere i due periodici «The Watchtower» e «The Golden Age» e i loro libri attraverso la scrittura automatica, vista da alcuni come una forma di channelling, e fu lo stesso giudice sotto scrittura medianica a indicare il 1925 come l’anno della venuta dell’Armageddon, cosa che puntualmente non è accaduta al pari della “profezia” di Russell sulla seconda venuta di Cristo. Grazie alle sue amicizie altolocate con i Rockefeller e con massoni all’interno del Senato e di altre impor- tanti istituzioni, Rutherford riuscì a far fronte agli scismi interni al culto e agli attacchi dall’esterno, ma lo zampino della massoneria all’interno dei Testimoni di Geova fu talmente evidente che lo stesso Rutherford e i suoi soci investirono tempo e denaro per cercare di occultare questa oscura convivenza. 

I Testimoni di Geova possono essere classificati come una religione di matrice protestante derivante dall’Avventismo in cui la figura di Gesù Cristo è ridimensionata, proprio come nella religione mussulmana o ebrea che ripudia il mito propagandato dalla chiesa cristiana considerando Gesù solo come un profeta. In questo culto americano si nega sia l’immortalità dell’anima sia il premio o il castigo ultraterreno poiché si sostiene che l’uomo può al massimo continuare a vivere in questo pianeta sotto il regno teocratico di Geova. 

I Testimoni di Geova hanno ricevuto molte critiche, come la presenza di messaggi subliminali visivi nelle loro pubblicazioni che rimandano a simboli esoterici o a volti dall’aspetto demoniaco, fino alla pesante pratica di proselitismo voluta dai vertici per vedersi aumentare i propri fatturati multimilionari. Questo culto ha ricevuto diverse denunce da ex fedeli poiché l’indottrinamento alla Bibbia è tale da trasformarsi in una forma di lavaggio del cervello arrivando in alcuni casi a veri e propri maltrattamenti. 

Nonostante la controversa storia di questo culto, l’edizione «La Torre di Guardia» ha una tiratura di ogni singolo numero di 14.160.000 copie tradotte in 204 lingue, i fedeli riempiono gli stadi nei loro incontri e sono oramai milioni in tutto il mondo. 

Una cosa peculiare dei Testimoni di Geova è la figura dello “schiavo fedele e discreto”, nome dato ai fedeli che prestano servizio alla sede mondiale. Questa concezione di essere schiavo di Dio è un concetto agghiacciante cui si servono buona parte delle religioni e sette del pianeta che si rifanno ai cosiddetti “testi sacri”. A un’attenta analisi diviene alquanto evidente che quello che definiamo “religioni, culti, sette” non sono altro che sofisticati sistemi di controllo mentale per produrre schiavi ubbidienti che credono che dio vuole la loro schiavitù. La classe sacerdotale funge da ingegnere sociale e sfrutta il culto per avere milioni di psicozombie che alimentano l’opulenza di questi sistemi integrati di lavaggio del cervello mascherati da religioni. 

I Testimoni di Geova essendo un culto creato ad hoc dall’Aristocrazia nera con la funzione di ingegneria sociale è ovvio che promuova l’agenda dei suoi occulti burattinai e per questo motivo sostiene il Nuovo Ordine Mondiale. 

Recentemente in Australia la Chiesa dei Testimoni di Geova è stata accusata di aver coperto oltre mille presunti casi di pedofilia in base a quanto sta emergendo nel corso di un’indagine condotta dopo ben quattromila denunce per abusi sessuali.
L'Aristocrazia Nera
La storia occulta dell’èlite che da secoli controlla la guerra, il culto, la cultura e l’economia

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