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mercoledì 7 settembre 2016

David Icke: il piccolo Omran e l’uso cinico delle emozioni per vendere un’ orrenda agenda


Traduco nel seguito il videocast di David Icke, del 26 agosto 2016, ovvero il discorso che settimanalmente pubblica per gli abbonati ma di cui si puo’ anche molto vedere pubblcamente sul suo sito www.davidicke.com. Il link specifico della presente traduzione è questo: https://www.youtube.com/watch?v=Hgo3uonbInE
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Questa settimana parlerò della cinica manipolazione delle emozioni da parte di un network globale e dei suoi agenti e delle famiglie di lignaggio, incapaci di sentire emozioni nel modo in cui la più parte delle persone invece le sente.


Con questo intendo la loro incapacità di sentire empatia, di mettersi nell’emozioni e  nelle conseguenze delle loro azioni, ragion per cui possono  continuare a bombardare innocenti perché non sentono alcuna conseguenza emozionale per la sofferenza creata alle persone. Se da un lato questo network ha questa totale incapacità di sentire emozioni umane, dall'altro è particolarmente capace di manipolare quelle emozioni che non sa sentire.  E questo ovviamente in riferimento alla popolazione che è presa di mira.

Naturalmente tutti noi abbiamo visto la foto del bambino Omran, foto  che ha fatto il giro del mondo di recente, scattata dopo un attacco in Siria e che ci ricorda quella dell'altro piccolo trovato morto sulla spiaggia, mesi fa, che con altri stava scappando dal terrorismo e dalla guerra in Siria, nel tentativo di raggiungere l’Europa.

Quando si vedono foto come questè, è impossibile non sentire un'enorme quantità di emozioni. E così dovremmo i fatti fare. È straziante vedere quello che succede ad una enorme quantità di bambini. Ma la manipolazione delle emozioni ci può anche portare ad accettare di credere cose, che sono perfettamente funzionali al  programma di coloro che hanno fatto sì che tutto ciò accadesse.

Questo perché l’emozione  reagisce,  non si ferma a riflettere e a guardare il quadro più grande della situazione. Non tira un respiro di sollievo, non guarda cosa c'è dietro… no semplicemente reagisce.

Come possibile non comprendere una reazione emotiva davanti a immagini come questa? Ma dobbiamo essere svegli e scaltri, se non vogliamo essere manipolati dalle nostre reazioni emotive. 

Per esempio: salta fuori che la foto al piccolo Omran, di 5 anni in Aleppo,  è stata fatta da un uomo che è collegato ad un gruppo terroristico che di recente ha decapitato un piccolo bambino palestinese. Quindi sorge la domanda: ma perché esponi questa fotografia? Perché la fotografia della sofferenza di questo piccolo, quando sei collegato ad un gruppo che ha decapitato bambini? 

Quello che è successo, naturalmente, è una reazione emotiva a quella immagine e la narrativa che la accompagna, è che Assad e soprattutto i Russi sono responsabili di questo. E naturalmente le menzogne sul fatto che Assad stia uccidendo la sua gente. Menzogne per giustificare l'invasione della Libia e la partenza di questa pazza folle malata guerra in Siria. 

Poi dobbiamo osservare anche l'uso dell’immagine: per esempio quella del piccolo bambino sulla spiaggia, mesi fa.  Fu appena dopo che questa immagine venne messa in circolazione, quando le persone erano comprensibilmente in una modalità di reazione emotiva, che persone come Angela Merckel, in Germania, hanno aperto le porte a numeri illimitati di migranti.

>>> tutto l'articolo qui:
http://www.thelivingspirits.net/david-icke-in-ita/omran-il-bimbo-siriano-luso-cinico-delle-emozioni-per-vendere-un-orrenda-agenda.html

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