UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO
Notizie dal mondo, soprattutto da fonti internazionali, che il mainstream non riporta.

Translate

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

venerdì 16 settembre 2016

La crisi esistenziale della UE



 “Il Patto di stabilità ha il suo effetto e non deve diventare un patto di flessibilità”, ha detto Jean-Claude Juncker, nel discorso sullo stato dell’Unione a Strasburgo. In questa semplice frase sono racchiuse le ragioni della “crisi esistenziale” che sta per travolgere la Ue. Juncker, ex primo ministro del Lussemburgo, frequenta i palazzi di Bruxelles da una trentina d’anni ed è ormai l’immagine stessa dei vizi dell’Unione. 

Vecchia, e sclerotizzata, schiava dei suoi rituali. Ricorda, per molti versi l’Unione Sovietica del periodo di Breznev, gli anni del lungo declino che portarono alla caduta del Muro di Berlino. L’inadeguatezza di Bruxelles sta emergendo in queste ore con l’uscita della Gran Bretagna. La Brexit ha dimostrato in maniera evidente che, come dice il titolo di questo blog, un’altra Europa è possibile: aperta, liberale, democratica. 

Niente di paragonabile alla foresta pietrificata descritta da Juncker. Il tema è tutto qui: il liberalismo inglese contrapposto al fanatismo dei vecchi mandarini della Ue. Londra, sostengono alcune anticipazioni giornalistiche, si prepara ad aprire trattative bilaterali con gli ex partner europei al termine dei quali conserverà gli stessi vantaggi che aveva prima del referendum del 23 giugno in termini commerciali. Ma non dovrà più osservare le direttiva di Bruxelles sulla lunghezza delle banane o la curvatura della banane .

L’orizzonte di libertà del Regno Unito si confronta con il cieco dirigismo indicato da Juncker nella difesa del “Patto di Stabilità”. Non molto diverso, in questo, dai Piani Quinquennali della vecchia Unione Sovietica. Ad accomunarli c’è il disprezzo per la gente comune. Per questa Ue a trazione tedesca i popoli devono sacrificarsi sull’altare del pareggio di bilancio. Nei Piani Quinquennali dell’Unione Sovietica ogni sforzo andava concentrato sugli obiettivi di produzione industriale e agricola. 


Nessuno che si ponesse mai il problema dei consumatori, dei loro gusti e delle loro preferenze. Altrettanto il Patto di Stabilità chiedeva raggiungere il risanamento dei conti entro una data stabilita. Ma siamo sicuri che il problema del pareggio di bilancio sia la priorità assoluta degli europei? L’Unione Sovietica è caduta perché alla fine disprezzava il popolo e pensava solo agli interessi degli apparati burocratici e agli alti papaveri dello stato e del partito. La crisi esistenziale dell’Unione europea è fatta della stessa materia.

fonte: http://uneuropadiversa.it/la-crisi-esistenziale-della-ue/

Nessun commento: