UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO
Notizie dal mondo, soprattutto da fonti internazionali, che il mainstream non riporta.

Translate

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

giovedì 13 ottobre 2016

Perché Russia e Cina acquistano tonnellate di oro?



L’oro è uno dei più affascinanti metalli rari. Nel corso della storia ebbe valore speciale, a volte sacro e spirituale, da seimila anni, quando le tombe dei Faraoni egiziani ne furono riempiti per accompagnare i morti nel loro viaggio. In tempi di crisi finanziaria mondiale, come nel 1930, l’oro è preferito dalle banche centrali e dai cittadini comuni come riserva di valore, quando la carta moneta perde valore. Ci stiamo avvicinando un altro di quei momenti in cui il debito cartaceo accumulato dal sistema del dollaro ne svaluta le banconote. Ciò che è molto significativo sotto questa luce sono le banche centrali che comprano tutto l’oro che possono.   
Il dollaro oggi non è sostenuto dall’oro. È così da quando Nixon abrogò unilateralmente il Trattato di Bretton Woods del 1944 ed escluse il dollaro dalla copertura aurea statutaria, flottando liberamente dall’agosto 1971. Lo fece su insistenza dell’allora sottosegretario al Tesoro Paul Volcker e del mandante di Volcker, David Rockefeller della Chase Manhattan Bank. Nixon prese tale misura disperata solo perché le riserve d’oro della Federal Reserve stavano scomparendo mentre Francia, Germania e altri partner commerciali degli Stati Uniti chiedevano oro in cambio dei dollari accumulati, essendo consentito dalle regole di Bretton Woods.

Dal 1971, senza il sostegno dell’accurata finzione che la FED avesse ancora il maggiore deposito mondiale di riserve d’oro nelle sue casseforti sotterranee, spacciando che superassero le 8000 tonnellate, il fiat dei dollari in circolazione nel mondo si ampliò senza limiti. Questa è la fonte della grande inflazione nell’economia mondiale negli ultimi quarantacinque anni, mentre i dollari in circolazione si sono espansi in modo esponenziale del circa 2500% dal 1970.

La fiducia nei dollari, ancora la valuta di riserva principale del mondo, fu mantenuta da Washington attraverso vari trucchi e inganni. Dopo lo shock petrolifero dell’ottobre 1973 il segretario di Stato Henry Kissinger parlò di “petrodollari”. Il valore del dollaro si basava non sull’oro ma sul petrolio, soprattutto. Il prezzo del petrolio fu manipolato da Kissinger e altri nel 1973, come ho dettagliato nel libro Dei del denaro, aumentando in pochi mesi del 400% la circolazione dei dollari e costringendo Germania, Francia, America Latina e gran parte del mondo ad acquistarli. Washington si accertò, nel 1975, quando Germania, Giappone e altre nazioni cercavano di comprare il petrolio dell’OPEC con le proprie valute nazionali, che Arabia Saudita e OPEC accettassero solo dollari per il loro oro nero, il petrolio.

Dal settembre 2014 il prezzo mondiale in dollari del petrolio è crollato. Si è passati da 103 dollari al barile a quasi 30 dollari oggi. Un crollo del 70% della domanda di dollari per il maggiore prodotto mondiale valutato in dollari. In tale contesto politico e finanziario, le banche centrali di Russia e Cina comprano oro per le loro riserve a un ritmo febbre. Non solo, la Banca popolare cinese ha recentemente annunciato di aver abbandonato l’ancoraggio al dollaro e diversificato il paniere di valute guidate dall’euro. Tuttavia le mosse delle banche centrali di Russia e Cina verso l’oro sono di gran lunga più strategiche.

La Russia compra molto oro
Mentre tutti gli occhi erano puntati sul prezzo del petrolio e il rapporto rublo – dollaro, la Banca centrale della Russia con discrezione ha acquistato enormi volumi di oro nell’ultimo anno. Nel gennaio 2016, gli ultimi dati disponibili, la Banca centrale russa ha acquistato 22 tonnellate di oro, circa 800 milioni di dollari al cambio attuale, tra le sanzioni finanziarie di Stati Uniti e UE e i bassi prezzi del petrolio.

Era l’undicesimo mese consecutivo in cui comprava grandi quantità d’oro. Nel 2015 la Russia ha aggiunto ben 208 tonnellate d’oro alle riserve rispetto alle 172 tonnellate nel 2014. La Russia ha ora 1437 tonnellate di oro in riserva, la sesta nel mondo secondo il World Gold Council di Londra. Solo le banche centrali di Stati Uniti d’America, Germania, Italia, Francia e Cina detengono maggiori riserve auree. In particolare la Banca centrale russa ha venduto le sue obbligazioni del Tesoro statunitense per acquistare l’oro, de facto la de-dollarizzazione, mossa sensata mentre il dollaro, di fatto, guida la guerra valuta contro il rublo.

Nel dicembre 2015, la Russia aveva 92 miliardi di dollari in US Treasury Bonds, assai meno dei 132 miliardi nel gennaio 2014. Più significativamente, dopo che la governatrice della Banca centrale russo Elvira Nabjullina dichiarò nel maggio 2015 di non vedere alcuna necessità di acquistare tutta la produzione di oro nazionale dato che le esigenze della banca potevano facilmente essere soddisfatte sul mercato internazionale, drenando le riserve di rubli, ci sarà stato un evidente voltafaccia.

La Banca centrale della Russia ormai compra tutto l’oro prodotto in Russia. Solo dopo che si adempiranno gli obiettivi mensili, se ne importerà. Nabjullina ha recentemente dichiarato: “Crediamo che sia necessario creare un cuscino finanziario aggiuntivo per lo Stato di fronte alle incertezze estere“. Questo è molto importante mentre la Russia, che ebbe le riserve d’oro della propria banca centrale derubate durante gli anni di Eltsin, nei primi anni ’90, è diventa il secondo maggiore Paese al mondo per miniere d’oro dopo la Cina. È un importante strumento di sostegno all’industria aurifera e al rublo.
Anche Cina e Kazakistan
Solo un po’ più piccoli volumi di oro venivano acquistati nei mesi scorsi dalla Cina. E un’aggiunta significativa mensile alla propria riserva aurea fu fatta anche dal Kazakistan. Negli ultimi quaranta mesi, il Kazakhstan ha aumentato le riserve auree della banca centrale. Kazakistan e Russia aderiscono all’Unione economica eurasiatica insieme a Bielorussia, Armenia e Kirghizistan. E pure la Bielorussia aumenta le proprie riserve di lingotti.

La Cina ha acquistato altre 17 tonnellate di oro a gennaio e comprerà altre 215 tonnellate quest’anno, approssimativamente pari a quelle della Russia. Da agosto 2015 al gennaio 2016 la Cina ha aggiunto 101 tonnellate di oro alle proprie riserve. L’acquisto annuale di oltre 200 tonnellate da parte della PBOC supererebbe le riserve auree totali di 20 Paesi, secondo il World Gold Council. Le riserve di oro della banca centrale della Cina sono aumentate del 57% dal 2009, secondo i dati parziali della PBOC rivelati nel luglio 2015.

Gli osservatori del mercato ritengono anche che la quantità di oro nel caveau della banca centrale della Cina venga politicamente notevolmente sottostimata, per non allarmare troppo Washington e Londra. Kirghizistan, Russia e Cina sono anche membri della Shanghai Cooperation Organization.

Questi Paesi eurasiatici sono parte dell’enorme programma cinese Grande Progetto Fascia e Via, chiamato anche Nuova Via della Seta economica che si espande per l’Eurasia con reti ferroviarie ad alta velocità e sviluppa nuovi importanti porti nella regione, mutando la mappa economica dell’Eurasia. L’anno scorso la Cina annunciava di tracciare le linee ferroviarie della Via della Seta per raggiungere i giacimenti d’oro dell’Asia centrale e della Russia, oggi privi di infrastrutture, per svilupparli e renderli economicamente attraenti per gli altri Paesi.

Le valute di Russia, Cina e altri Paesi eurasiatici diventeranno “buoni come l’oro”, termine usato per il dollaro statunitense 60 anni fa. Il fatto che la Russia abbia anche un estremamente basso rapporto debito-PIL, circa il 18% rispetto al 103% del PIL degli Stati Uniti, al 94% dei Paesi dell’eurozona e l’oltre 200% del Giappone, è un dato di fatto che le agenzie di rating occidentali, impegnate nella guerra finanziaria del Tesoro degli Stati Uniti contro la Federazione russa, convenientemente ignorano. La Russia ha un’economia molto più sana della maggior parte dell’occidente che la chiama Stato fallito.


fonte: https://aurorasito.wordpress.com/2016/04/01/perche-russia-e-cina-acquisto-tonnellate-di-oro/

Nessun commento: