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giovedì 24 novembre 2016

Dugin: "Dopo Brexit e Trump, sarà disintegrazione dell'Ue"



"Dopo la Brexit, Donald Trump. Il mondo unipolare voluto dalle lobbies di potere mondialista sta crollando, i popoli si stanno ribellando alla dittatura globalista e il centro della civilizzazione occidentale situato negli Usa dopo la Seconda Guerra Mondiale è finito. Prepariamoci ad assistere a nuovi scenari nei prossimi mesi. 

E ad una nuova politica, finalmente espressione dei popoli e non delle elites mondialiste e materialiste". In questa intervista esclusiva per AGIELLE, lo studioso di geopolitica e teorico dell'eurasiatismo Alexander Dugin, traccia la sua analisi offrendoci un te nella splendida sede di Tzargrad Tv, a Mosca, a due passi dal Cremlino. Dugin è il direttore editoriale della testata televisiva creata un anno fa dal mecenate Konstantin Malofeev, che ha un bacino di utenza di 45 milioni di persone e ogni giorno interviene in un suo editoriale che si focalizza sulle notizie del giorno, non solo del mondo russo, ma anche e soprattutto della politica internazionale.

 "La Brexit è stato il primo, formidabile colpo assestato alle elites dominanti mondialiste - spiega Dugin -. Un'Inghilterra che non fa più parte dell'Unione europea significa che un'unione continentale basata solo sull'asse franco-tedesco non ha più senso di esistere. Sono state proprio le elites globaliste, con i loro interventi e le loro imposizioni, a rendere possibile la Brexit e questo significa che domani anche la Francia, la Germania, l'Italia potranno uscire dall'Ue". 

Ma Dugin non crede possibile un ritorno all'Europa degli stati nazionali, sull'esempio del sistema nato dopo il trattato di Westphalia. "Sono convinto che assisteremo a forti convulsioni politiche interne al continente europeo - sottolinea lo studioso russo -, anche perchè adesso negli Usa è arrivato un uomo che l'establishment, trasversale ai due partiti americani ( democratici e repubblicani), non sopporta e di cui non fa parte. 

L'America che ha imposto il suo modello globale sull'Europa dal 1945 ad oggi è cambiata con la vittoria di Trump e i poteri globalisti hanno scelto di puntare sull'Ue e soprattutto sulla Germania di Angela Merkel per resistere a questo forte vento di cambiamento storico. 

Cercheranno di resistere utilizzando i loro riferimenti politici storici come la Merkel, Hollande e la sinistra in Francia, Renzi e la sinistra in Italia e infatti pochi giorni fa Obama ha fatto il suo tour in Europa per dire loro: resistete, resistiamo". Quindi vediamo politici europei che sono i più convinti continuatori di quel tipo di America che l'elettorato americano, votando per Trump, ha rifiutato. Un paradosso storico che però apre la strada a scenari soltanto poche settimane fa inimmaginabili.

fonte: http://www.newsagielle.it/Detail_News_Display/Esteri/-dopo-brexit-e-trump-sara-disintegrazione-dell-ue--1#.WDYm1-6ok4c.facebook

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