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sabato 31 dicembre 2016

William Engdahl: sento puzza di totalitarismo. Prima parte: il Papa e le fake news

bergoglio
William Engdahl, l'autore dell'articolo che traduco nel seguito in piu' puntate, è un conferenziere e consulente di rischio strategico. Laureato in scienze politiche alla Princeton University, è autore di best-seller  su geopolitica e petrolio, scrive in esclusiva sulla rivista online “New Eastern Outlook.”
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Sento puzza di totalitarismo. E non intendo la Russia
Se avvertiamo fetore per tutte i vari passi agiti nei paesi Nato negli ultimi mesi, soprattutto negli Stati Uniti e nell'Unione Europea, allora possiamo sentire anche la puzza di governo totalitario oppure, come alcuni dicono, di fascismo che in silenzio viene imposto sulle nostre libertà umane fondamentali. Alcuni esempi recenti offrono una pausa di riflessione sulla deriva verso cui il mondo sta andando, e verso cui stiamo acconsentendo che vada.
Cominciamo con l'intervista bizzarra e nefasta del Papa gesuita, della Chiesa Cattolica Romana, rilasciata ad un giornale belga, il 7 dicembre 2016. In quest'intervista  Papa Francesco ha paragonato ciò che lui chiama notizie diffamatorie a ciò che lui chiama “la malattia della coprofagia”.
Ecco quanto ha affermato:
DOMANDA: infine una domanda Sua Santità, in merito ai media, una considerazione che riguarda i mezzi di comunicazione…
PAPA: "I mezzi di comunicazione hanno un'immensa responsabilità… È ovvio che, dato che siamo tutti peccatori, anche i media possono … diventare dannosi… possono essere tentati dalla calunnia e quindi usati per diffamare, infangare la gente, specialmente nel mondo della politica. Possono essere usati come mezzi di diffamazione:  chiunque ha il diritto  di una buona reputazione, ma forse nella loro vita precedente [?! “but perhaps in their previous life”: forse un errore di traduzione del giornalista? intende ..”precedentemente”? , chissà ... i tempi sono in mutamento -:)] oppure 10 anni fa, le persone hanno avuto un problema con la giustizia, oppure un problema nella loro famiglia e riportare tutto questo alla luce è grave e dannoso… questo è un peccato ed è dannoso. 
Una cosa che può fare grande danno all'informazione mediatica è la disinformazione: ovvero confrontati con qualsiasi situazione, dire solo una parte della verità e non il resto. Questa è disinformazione…. La disinformazione probabilmente il danno più grande che i media possono fare, quando l'opinione viene guidata in una direzione, negando l'altra parte della verità.
Credo che i media dovrebbero… non cadere preda della malattia della coprofilia - lo dico senza offesa neh-, che è volere sempre comunicare uno scandalo… E poiché persone hanno la tendenza alla malattia della coprofagia, questo può arrecare molto danno".
(...) “Fake News” (bufale)
I commenti del Papa sulla coprofagia e sul giornalismo, arrivano nel mezzo di una esplosione di accuse, sia in USA che in EU, sul fatto che la Russia stia piazzando delle “fake news” , come ora si sta dicendo, su Hillary Clinton, nei media americani, utilizzando certi media alternativi. 
Robby Mook, ex managers delle campagne della Hillary Clinton, ha  detto che le “fake news” erano “un grande problema” che la campagna politica si era trovata davanti nelle recenti elezioni americane. 
“Continuo a credere che dobbiamo indagare su cio’ che è accaduto con la Russia. Qui non possiamo avere uno straniero, direi aggressioni straniere, che intervengono nelle nostre elezioni. I Russi hanno propagato  false notizie su Facebook ed altri organi di stampa, ma guarda abbiamo avuto anche…Breitbart News, noto per aver cavalcato storie di genere”
Storie on-line che hanno affermato che una pizzeria di Washington D.C., il Comet Ping Pong, fosse usato dalla candidata Hillary Clinton e dal suo manager per la campagna politiche, John Podesta, per pedofilia, il cosiddetto scandalo “Pizzagate” , ora vengono  usate  per stimolare l'opinione pubblica alla censura in Internet e Facebook ed altri media sociali
Il 9 dicembre, il cronista senior del New York Times,  David Sanger, ha scritto un articolo vago, anonimo “secondo fonti esperte dell’Amministrazione”, dal titolo  “Russia Hacked Republican Committee but Kept Data, US Concludes.” (La Russia ha hackerato il Comitato Repubblicano ma ha tenuto i dati, concludono gli USA).
Cio' che vediamo è precisamente il tipo di “fake news”  di cui parlano Hillary Clinton  e il Papa . Ma sono i media mainstream dell’ establishment a creare le bufale.
Le falsità vengono orchestrate dai livelli più alti dei media mainstream, in collusione con circoli della NATO e Agenzie dell’intelligence come la  CIA, che ha saturato i ranghi dei media mainstream con I suoi agenti di disinformazione, secondo quanto riportato dall’ex capo della CIA, William Colby abbia detto:
La C.I.A. possiede chiunque abbia significato nei maggiori media
[vedi anche: Udo Ulfkotte, giornalista tedesco: noi giornalisti siamo comprati. Sono stato corrotto per non dire la verità]

>>> tutto l'articolo tradottohttp://www.thelivingspirits.net/societa-orwelliana/endegahl-sento-puzza-di-totalitarismo-prima-parte-il-papa-e-le-fake-news.html


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